Come velocizzare la guarigione dall’ansia e dagli attacchi di panico

Posso affermare che ciò che non aiuta a velocizzare il processo di guarigione dall’ansia è identificarsi nell’etichetta che la descrive. Se l’obiettivo è quello di normalizzare l’ansia, dobbiamo demistificarla e non perderci nel gergo clinico del quale molti professionisti della salute sono così amanti.

Per esempio quando posso cerco di evitare l’utilizzo della parola “disturbo” quando si parla di problemi di ansia perché penso che incoraggi le persone a credere alle etichette, quando un insieme di sintomi potrebbe essere la prova di un’ampia varietà di situazioni da risolvere in modi diversi.

Poiché l’ansia è un problema temporaneo, evita di definire la tua vita e la tua persona con terminologie. Molto meglio evitare di “etichettarsi”:

Ma il mio problema è molto complesso! Il dottore mi ha detto che ho un disturbo ossessivo compulsivo con disturbo d’ansia generalizzato e in aggiunta un pizzico di disturbo di panico..

Sì, potresti benissimo avere tutti i sintomi e i comportamenti che rientrano perfettamente nella definizione clinica di un disturbo d’ansia secondo il DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali). Ma quando fai un passo indietro, vedrai che il nocciolo del problema è uno solo, ovvero l’ansia che si manifesta in vari modi. Tutti appartengono allo stesso insieme, e la guarigione avviene attraverso l’applicazione dell’approccio corretto.

panicoPosso comprendere perché molti membri della comunità medica attribuiscano così alla leggera queste etichette ai pazienti. È nella natura della scienza ridurre i sintomi e i comportamenti a categorie peculiari per meglio comprenderli.

Non facciamoci etichettare così alla leggera

Il problema è che un’etichettatura diagnostica così fredda ha un impatto sul modo in cui le persone percepiscono sé stesse. Le persone vulnerabili possono tornare a casa dall’appuntamento col dottore pensando che l’etichetta che è stata assegnata loro è ora ciò che essi sono. Quello che è peggio è che c’è una enorme quantità di soggettività quando alle persone viene fatta una diagnosi col DSM. Soprattutto relativamente all’ansia.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale è tra le migliori nel dare supporto a tutte quelle persone che cercano una soluzione a problemi d’ansia e attacchi di panico senza l’utilizzo di farmaci, ma spesso tutto ciò che ricevono prima di decidersi a contattare uno psicologo psicoterapeuta è un’etichetta con una diagnosi e una prescrizione a lungo termine di un farmaco. Queste persone escono dall’ambulatorio del dottore sentendosi ancora più anormali di quando sono entrati da quella porta; questo scenario non è sicuramente di supporto nell’affrontare con successo i problemi d’ansia.

L’obiettivo della terapia cognitivo-comportamentale è quello di fare per te l’esatto contrario. È concepito in modo tale da insegnarti che anche se stai vivendo una di queste esperienze strane e dolorose, tu sei di fatto totalmente normale. Quando impari a normalizzare la tua esperienza di ansia, guarisci molto più velocemente.

elimina gli attacchi di panicoTu non sei la tua ansia. Per quanto ti faccia sentire anormale, questa ansia non è il vero te. Non è quello che sei o che sei diventato. Una volta che i tuoi livelli di ansia si saranno abbassati attraverso l’utilizzo della terapia cognitivo-comportamentale, e che gli ormoni dello stress saranno riportati a livelli normali, comincerai a sentirti di nuovo molto di più come “il tuo vecchio te stesso”.

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67 risposte

  1. Giuliana ha detto:

    Solo grazie…ho letto tutto con interesse e lo rileggero ogni volta che mi prenderà la paura Giuliana

  2. Manuela ha detto:

    Ho letto con interesse e n riesco a nn piangere perché quando mi vengono le gambe molli nn riesco ad uscire e se esco nn mi godo nnte e mi sento in colpa verso gli altri perché la mia paura si legge in faccia, nn so come venirne fuori

  3. Lino ha detto:

    Interessante complimenti. A volte si accumula la tensione e poi si esplode. Tremori, gambe molli, formicolio.. E tante vertigini… Purtroppo nn se ne riesce mai a liberare definitivamente, restano extrasistoli, ipersensibilità ed ogni tanto la paura si riaffaccia in altre forme.. Solo chi lo vive sa di cosa parlo. Vi abbraccio

    • ernesta-zanotti ha detto:

      lei scrive
      Purtroppo nn se ne riesce mai a liberare definitivamente…
      per fortuna non è cosi se no a che serviremmo noi psicoterapeuti …scherzi a parte capisco ciò che scrive poichè nel pieno del disturbo il disagio sembra non passare mai
      le auguro di cuore per questo nuovo anno di risolvere le sue difficoltà..

  4. Paolo ha detto:

    Ecco forse ho trovato la speranza nuovamente

  5. Paolo ha detto:

    Peccato che lei è lontana qui non ho trovato quello che invece leggo da lei mi può consigliare un libro grazie

  6. Marco ha detto:

    Buonasera ho letto il suo articolo e l’ho trovato molto interessante… Vorrei spiegarle il mio problema… Sono circa 6 anni che soffro di ansia generalizzata con attacchi di panico (pochissimi all’annoma quasi gestibile. ) ora invece sono circa 20 giorni che mi è tornata l’ansia fortissima attacchi di panico frequenti e sono 7/8 giorni che dormo malissimo la notte perché mi sveglio con un senso di vuoto nello stomaco angoscia molto forte e nervosismo, e la paura terribile di impazzire… Da qualche giorno invece la notte mentre sono sveglio penso che non ce la faccio più e quasi quasi mi andrei a buttare da un ponte altissimo qui vicino casa.
    Sono in terapia da 7 giorni con 4gocce di citalopram la mattina e 10 gocce di EN mattina pranzo e cena ma non mi passa… Lei potrebbe aiutarmi? Secondo lei sto impazzendo? O è solo ansia? Grazie mille per la risposta

  7. Vito ha detto:

    Salve ho letto propio ora il suo articolo ed è molto interessante.. io sn circa 8/9 mesi che soffro D’ansia tt e partito da un dolore al petto cm se fosse un infarto…..ho eseguito tt gli esami da quelli del sangue a finire alla macchina del cuore l’otter …..fin ad ora nn mi sn consultato cn nessun psicologo avendo problemi a parlarne essendo molto chiuso pero ho fissato app nella prossima sett ….leggendo ora il suo articolo e vedendo altri ragazzi cn il mio problema si sono rasserenato un po nel tranquillizzarmi…..volevo chiederle e normale che si manifesti sempre cn i stessi dolor? Tra quali sono ….dolore al petto,bocca dello stomaco,testa ecc ….grz in anticipo

  8. Roberto ha detto:

    Dottoressa io soffro d ansia da tempo ma è stata abbastanza controllata nel passato, ora mi è tornata molto forte con il fatto del coronavirus, cioè paura di prenderlo e di morire, che consiglio mi può dare? Grazie

  9. Giovanni Cagnino ha detto:

    Buongiorno. Io da quando c’è il coronavirus soffro di ansia…respiro affannoso..senso di gola chiusa….quando mangio mi manca il fiato….tutto questo è solo ansia?

  10. Rossana ha detto:

    Salve articolo molto chiaro ed interessante. Sono una ragazza di 30 anni e Sofro d’ansia da cinque anni, tutto di un colpo un bel giorno mi sono ritrovata a pensare il mio futuro e che nn fossi in grado di superare tutti quei cambiamenti che la vita mi avrebbe messo di fronte. I primi anni sono stati terribili per me, non sapevo neanche l’esistenza di un attacco d’ansia così forte e tutto quello che l’ansia avrebbe potuto manifestare sia a livello fisico che mentale, ad oggi sono un po’ più forte quando l’ansia mi da il benvenuto.
    Non sono in grado ancora oggi di mandare via questi pensieri. Pensieri che nn capisco se mi appartengono realmente o solo un frutto immaginario creato dall’ansia. Adesso vengo al dunque,premesso che vengo da una famiglia di ansiosi. Tutte le volte che mi trovo davanti a bambini ho l’immagine che potrei fargli del male o che sono gelosa di qualcosama quando l’ansia passa io so benissimo che non potrei far mai del male e se mi fermo pure a pensare non ho né anche nulla di essere gelosa. Però tutte le volte ci casco sempre e mi lascio poi travolgere dall’angoscia, vorrei aggiungere l’ultima cosa che prima di questi cinque anni nn ho mai avuto nessuno tipo di questi pensieri ho cresciuto pure da sola i miei bei 3 nipoti. Gentilmente potrei sapere cosa pensa a riguardo?

  11. desy ha detto:

    Salve, ho un momento di stress e volevo chiedere se è normale avere attacchi di panico spesso durante il giorno avvolte mi sembra anche quando non ho l’ansia. Ho paura che mi venga di notte mentre cerco di addormentarmi perché di recente lo avuto anche di notte e nn dormivo oppure dormivo poco. La mia domanda è solo ansia? ho paura che mi possa ammalare, se mi viene di notte cosa dovrei fare? Avvolte faccio gli esercizi di respirazione e quando non va mi innervosisco mi può dare un aiuto. Così mi tranquillizzo. Grazie

    • ernesta-zanotti ha detto:

      la mia domanda è solo ansia?
      non posso saperlo con certezza..non la conosco non so la sua storia clinica. posso però dirle che l’ansia è manifestabile h24 e che lei parla proprio della paura della paura..intanto cominci da qui..le cose andranno molto meglio

  12. Michelle ha detto:

    Salve, sono Michelle, ragazza di 21 anni. Ho sofferto per qualche mese di attacchi d’ansia forti, e ho richiesto aiuto subito, a distanza di due mesi. Sono 2 mesi precisi che sto andando da una psicoterapeuta, dove grazie a tecniche di rilassamento e gocce di fiori di bach, ho notato un grandissimo miglioramento. Sono felice e orgogliosa di me per aver trovato il coraggio di chiedere aiuto e di riuscire pian piano a superare il tutto. Forza a tutte/i quanti! Ci vuole solo tanta pazienza e la volontà!

    • ernesta-zanotti ha detto:

      grazie mille per il tuo commento positivo

    • Mimmo ha detto:

      Vorrei uscirne ma sto dal un bel po così ormai ci convivo
      Grz x il tuo incoraggiamento

      • Giovanni ha detto:

        Salve dottoressa sono Giovanni, circa 5 anni fa ho cominciato ad avere problemi di ansia, non riuscivo a guidare da solo avevo sempre un nodo in gola, mi sentivo svenire, panico senso di agitazione continuo che puntualmente svanivano non appena bevevo alcolici. Il tutto è durato circa un anno ed improvvisamente, non appena sono diventato papà, è scomparso tutto senza mai aver preso nessun ansiolitico! Adesso a distanza di 5 anni mi sta ricapitando di stare in tensione continua con palpitazioni che mi hanno portato ad andare in pronto soccorso e capire che il mio cuore sta benissimo, sintomi che scompaiono solo quando bevo alcolici.Fortunatamente riesco a svolgere una vita normale perché cerco di convincermi che è solo ansia, però è davvero brutto convivere ogni giorno con questa agitazione. Lei pensa che riuscirò a sconfiggere nuovamente questa ansia da solo?

        • ernesta-zanotti ha detto:

          caro giovanni..scrive “Lei pensa che riuscirò a sconfiggere nuovamente questa ansia da solo?”..non lo so …certo è che se lo ha fatto una volta può farlo la seconda..allora cerchi di capire nel profondo cosa le è successo nel diventare padre..cos’è scattato, cos’è cambiato in lei o attorno a lei, quali pensieri, emozioni, obiettivi, intenzioni etcc…è potrebbe magari ripetersi (ovviamente in relazione alla sua realtà di oggi)
          “sintomi che scompaiono solo quando bevo alcolici” l’alcool è un anestetico emotivo e fisico..quindi potrebbere nascondere un bisogno di lasciarsi andare e non sentire. di rifugio..però ATTENTO!!! INTERROMPA QUESTO RIMEDIO..è piuttosto rischioso perchè crea dipendenza..meglio ansioso che alcolista.
          legga gli articoli ed altri commenti..troverà spunti
          in bocca al lupo

  13. Simona ha detto:

    Salve sono Simona soffro di ansia generalizzata sotto cura adesso però da novembre ho sperimentato un nuovo sintomo dell’ansia non riesco più a mangiare perché ho paura di deglutire e soffocare sto impazzendo come se avessi la gola chiusa non so più cosa fare… qualcuno può dirmi se ha mai avuto questo disturbo???

    • ernesta-zanotti ha detto:

      cara simona ho avuto diversi pazienti con questo sintomo. posso dirti due cose:
      1)l ansia porta a tensione muscolare, la gola è un muscolo quindi può contrarsi cosi come lo stomaco
      2) a volte è legato ad un episodio del passato durante il quale si è sperimentata la stessa sensazione e si ha avuto paura…la gola però è teatro anche del famoso “nodo in gola” che invece è segno di tristezza
      buona riflessione

  14. Fabio ha detto:

    Salve Dottoressa, ho letto con grande interesse i suoi articoli su ansia e panico cui oppongo resistenza da oltre 10 anni. Sono in cura con psicologa che adotta un approccio psicodinamico e non cognitivo-comportamentale. Ad oggi il panico è ancora presente e non sono mai riuscito ad eliminare le benzodiazepine che, pur a periodi alterni in intensità, non mi abbandonano.
    Ogni due anni circa il sospetto di infarto torna ad affacciarsi insieme ad un ipercontrollo che mi fa percepire i minimi segnali del mio corpo rendendo difficile il sonno e anche le attività talvolta piu banali come andare a fare la spesa o lavorare. Soffro di ipertensione arteriosa che nei periodi “neri” si accentua. Gli esami vanno bene, ma continuo ad aver bisogno di farmaci saltuariamente.
    A suo parere l’approccio della psicologia dinamica è consono per il trattamento dei miei stati d’ansia (e panico)?
    Ancora complimenti per il suo modo così puntuale e costruttivo di descrivere con meravigliosa semplicità gli stati di ansia (per me un vero e proprio mostro).
    Spero potrà commentare, la saluto e la ringrazio (se non fossi già seguito, probabilmente opterei per il suo supporto).

    • ernesta-zanotti ha detto:

      buongiorno fabio..l’approccio cognitivo è il migliore per questi casi ..anche l’approccio strategico breve potrebbe aiutarla per gestire il sintomo..la psicodinamica invece è adatta per l’analisi di dinamiche più profonde che sicuramente influenzano l’ansia.

  15. Gennaro ha detto:

    Ho 24 anni e non sto vivendo più la mia vita da normale o sintomi che quando cammino mi tremano le gambe mele sento leggere e a volte sensazione di vertigini
    Mentre se sto guidando oppure sto seduto e di meno i sintomi sarà l’ansia ?

  16. Anna ha detto:

    Ciao anche io da sette mesi sto soffrendo di ansia tutto e partito da una paura della pressione alta i sintomi sono ronzio nelle orecchie ho perso molti chili affaticamento. Nervosismo senzazione di vertigini per la strada stomaco contratto e solo da pochi giorni sto incominciando a dormire quasi bene se dormo bene guarisco che dice

  17. daniela ha detto:

    Buongiorno dottoressa, la mia ansia si manifesta particolarmente quando devo andare a mangiare fuori.Mi ha provocato dissenteria e vomito tanto da rovinare la serata a me e a tutti i commensali. Provo un senso di claustrofobia e desidero fuggire a casa immediatamente. L’evoluzione è stata lo stomaco chiuso a priori e il rifiuto di mangiare(per anche 2 giorni). In quelle occasioni non ho avuto disturbi gastrointestinali, ma ma il senso di angoscia si. Prendo xanas in gocce ma al terzo ciclo a distanza di 3 mesi da un periodo di stress all’altro non noto miglioramento soddisfacente. Anzi ieri sera sono stata male anche a casa.

  18. agnese ha detto:

    Carissima dottoressa è molto confortante ciò che lei scrive. Mi piace, io soffro di ansia e panico da 2 anni anche se 20 anni ha sofferto di anoressia. Ora sto male perché nn riesco ad uscire di casa ed ho 2 bambini ho consultato 2 psicologi ma causa coronavirus hanno sospeso tutto. Mi dica solo qualche parola di conforto x migliorare ma soprattutto x riportarmi alla vita e godere dei miei figli. Grazie

  19. Gennaro ha detto:

    Salve dottoressa ho 24 e sono un ragazzo in piena salute e ho un problema diciamo mentale piu che fisiologico, e questo problema persiste da piu di 1 annetto, sento come se il mio corpo avesse bisogno d’aria, e comandare io ogni singolo resipiro , per paura di non respirare più… è una cosa bruttissima ho fatto esami ed è tutto ok ai polmoni , però se bevo qualche bicchiere di vino scompare del tutto e ricompare la paura alla mia lucidità… non so se mi sono spiegato bene ma è una cosa che mi manda al manicomio a volte ci rido sù… dico mi sto rincoglionendo

    • ernesta-zanotti ha detto:

      forse possiamo pensare alla mancanza d’aria nel suo significato simbolico..quando si sente mancare aria? in quali occasioni vorrebbe “respirare”..forse è solo una situazione di costrizione o troppo stress…

  20. Dony ha detto:

    Salve a me gli attacchi di panico vengono ogni tanto quando sto guidando mi saprebbe dire cosa è ?
    Articolo veramente interessante

    • ernesta-zanotti ha detto:

      buongiorno
      come lei stesso dice è ansia…se mi sta chiedendo di che cosa ha paura..la risposta può saperla lei..solitamente l attacco di panico è la paura del sintomo…probabilmente in auto, per ragioni personali, arrivano con più facilità..quindi cerchi di capire cosa le succede in auto, quali pensieri ha etcc..

  21. Emilia ha detto:

    Gent.ma dott.ssa,
    Ho la sensazione di stare ogni giorno peggio e sommare un sintomo all’altro.
    Premetto di avere avuto gravi lutti e perdite di vario tipo.
    La percezione è di non riuscire a comunicare dubbi e paure a qualcuno che comprenda e non sminuisca semplicemente.
    Mi sento intrappolata, in ruoli che ormai sento non mi appartengano: madre, vecchia infermiera, vecchia moglie, vecchia figlia, vecchia sorella, vecchia zia, ecc., ma nello stesso tempo mi sento minacciata per la perdita di tali ruoli.
    Ho anche la percezione che chi mi sta attorno abbia eccessive aspettative, ma nello stesso tempo sia cosciente che non potrà o saprò soddisfarle, provando umiliazione.
    Questa ambivalenza di percezioni ha eroso qualcosa, minato nel tempo la mia autostima facendomi perdere la fiducia in me stessa, la capacità di giudizio, una forte autocritica.
    La reazione è stata contraria agli effetti previsti. Invece di arrendermi ho continuato a cercare, studiare, darmi da fare, per sentirmi all’altezza.
    Ma a nulla è servito. Oggi mi sento molto stanca, meglio, stufa. Ho accumulato dolori, stanchezza, notti in bianco e perdita di sonno. Ho sempre più dolore alla testa, alla colonna, nausea, senso di vertigine, tremori a gambe e braccia,crampi, formicolii localizzati a mani o piedi, rigidità alle spalle e forti dolori. Ho perso la speranza di potercela fare, come una via di non ritorno.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      “…Oggi mi sento molto stanca, meglio, stufa..” sia mai questo di cui a bisogno per cambiare? solo lei può farlo, solo lei può liberarsi dal bisogno di soddisfare l’altro o di ammonirsi se delude l’altro.

  22. Emil ha detto:

    Gentile dottoressa, ho 63 anni e ho goduto di buona salute fino a 2 anni fa quando a seguito di un attacco ipertensivo, 210-110, fino ad allora ero sempre stato tendenzialmente ipoteso, sono diventato un iperteso in terapia farmacologica a vita. Ho fatto tutti gli esami, del sangue, ECG, Ecocardiocolordopler, Holter 24 ore, ma non è stato riscontrato nessun problema. Anche i valori ematici erano e sono buoni. Esami che ho ripetuto sempre con lo stesso esito. Tuttavia qualche mese fa sono andato incontro ad un episodio di Fibrillazione atriale parossistica, episodio che si è ripetuto ben 4 volte nell’arco di due mesi. Trattato in pronto soccorso e ristabilito il ritmo sinusale. I cardiologi che ho consultato concordano nel non riscontrare patologie cardiologiche. Ma intanto ho cominciato anche una terapia farmacologica con antiaritmici. Da allora la mia vita è un inferno. Sto sempre in allerta, mi controllo i battiti spesso, avverto ogni minima alterazione del ritmo, sento tutte le eventuali extrasistole, ho paura della prossima fibrillazione. Talvolta comincio ad avvertire delle extrasistoli e mi allarmo, mi diventano le mani e i piedi gelati, mi sento confuso, il cuore comincia a battere più velocemente e questo mi genera ancora più ansia. Dormo male, mi sveglio alle 4 del mattino. Che cosa ne pensa? Le sarei davvero grato se potesse esprimere un Suo parere. Grazie

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile emil, una volta scartata l’ipotesi di un problema medico (ma è il medico che deve accertarsene) e quindi di un qualcosa che si può controllare e prevenire , le conviene imparare ad accettare il suo stato di vulnerabilità e lasciare che il sintomo passi, legga i numero articoli a riguardo che ho pubblicato.le possono dare qualche spunto..se non riesce da solo può avvalersi dell’aiuto di uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale..se vorrà delle consulenze approfondite mi scriva in privato oppure cerchi nella sua zona..sicuramente ci saranno ottimi colleghi pronti ad accoglierla.
      i miei migliori auguri

  23. Lara Giacobelli ha detto:

    Salve! Come posso contattarla ? Io vorrei una consulenza online è possibile?

  24. Serena M. ha detto:

    Buonasera Dott.ssa
    Sto vivendo un periodo da incubo.. Premetto che ho 33 anni e in passato ho sofferto di esaurimenti nervosi con ansia e attacchi di panico sempre superati da sola o con l aiuto di cure fitoterapiche.
    È da luglio però che non sto più bene.. tutto È cominciato come per tanti x la paura del covid.. poi un forte stress sul lavoro che tra l.altro avevo cambiato da poco.. con pressioni e richieste sempre crescenti dove alla fine mi hanno portato a lasciare perché non sostenevo più quel ritmo.. le mie energie vitali erano finite. I vari lockdown poi non stanno aiutando perché non si ha modo per evadere con la mente.. stando sempre a casa i pensieri sono sempre fissi sui problemi.
    Ora è circa un mesetto che sto facendo qualche lavoro di pulizia pur di arrotondare qualcosa dato il periodo nero.. in passato avevo già svolto questo lavoro senza grossi problemi nel svolgerlo. Il problema è che è ritornata una fortissima ansia con attacchi di panico.. il tutto parte con vampate di calore al petto e alla testa.. confusione mentale forte debolezza fisica e muscolare con sensazioni di svenimento. Inutile dirle che lavorare sta diventando molto pesante x me è tutto questo non fa altro che alimentare ancora di più la mia ansia.
    Il medico mi ha dato xanax 3 volte al giorno 5 5 10.. x le analisi dice di aspettare che questo non è il momento.. dandomi ferro e bbtonic xke soffro tantissimo anke col ciclo.. prima durante e dopo perché sono un Po anemica.. in più ho problemi intestinali x via di intolleranza al lattosio e sospetto celiachia il che negli anni ho perso qualche kilo.
    Lo xanax non mi sta facendo nulla.. anzi a volte mi sembra che peggiori il tutto è vorrei eliminarlo. Sono costantemente debole stanca di questa situazione e in preda all.ansia.. vorrei tornare quella di qualche mese fa.. ma come fare? Ha qualche suggerimento? La ringrazio tanto.. Serena

    • ernesta-zanotti ha detto:

      se ha gia sofferto in passato di DAP le consiglio di iniziare una terapia cognitivo comportamentale per lavorare sulla sua mente oltre che sul suo corpo..il farmaco da solo non basta. per i piccoli suggerimenti legga i miei articoli e qualcosa trova..legga anche libro sulla mindfulness (che le ispira)

  25. Laura ha detto:

    Buonasera, complimenti, molto chiaro e interessante l’articolo! Io soffro di ansia generalizzata con intermittenze da quando avevo 18 anni, ora di anni ne ho 41 però purtroppo in seguito ad un infarto subito da mio marito 2 anni fa non vivo più. Visti più psichiatri e neurologi e preso più tipi di antidepressivi che mi hanno dato effetti collaterali non indifferenti: sbalzi di pressione, stati di panico quasi costanti… ora rinunciato, sto un po’ meglio però, non so se sia uno strascico di questi medicinali, mi sto portando avanti come una morsa allo stomaco, tipo inquietudine, che si presenta di più verso sera e poi ogni tanto di notte… ora sono in psicoterapia! Secondo Lei a cosa sia dovuta questa strana e spiacevole sensazione fisica allo stomaco che non mi lascia vivere serena? Grazie e complimenti ancora.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      bhe difficile dirlo cosi senza conoscerla..un po come chiedere al medico perchè si ha il mal di pancia….tuttavia potrebbe essere semplice gastrite, emozioni represse che ora emergono (e bene!!cosi le può “risolvere”) oppure effetto del farmaco ..ma se fosse cosi dovrebbe sparire max un mesetto (credo..chieda al medico perchè non conosco il suo caso) possibile un mix tra le opzioni..il lavoro della psicoterapia può far effetto solo nel caso in cui siano emozioni represse e che ora stanno emergendo..la sua terapeuta saprà sicuramente cosa fare..in bocca al lupo!

  26. Michela ha detto:

    Ho attraversato un periodo da incubo. Mio marito è stato ricoverato per covid e io sono rimasta a casa, da positiva, con la mia bimba di 2 anni. Un senso di solitudine e di terrore di non farcela. (Non so nemmeno io come ho fatto in alcuni momenti..questa malattia è davvero invalidante). Ora sono diventata negativa, ma ho un’ansia costante e quelli che credo essere attacchi di panico: senso di soffocamento, peso al petto, vertigini, spesso è come se sul diaframma fosse contratto e non riuscissi a portare il respiro fino in fondo. Tutto ciò mi terrorizza..e probabilmente questa malattia mi ha colpito molto emotivamente…cosa mi consiglia dottoressa?

    • ernesta-zanotti ha detto:

      buongiorno
      mi dispiace molto per la sua esperienza..le consiglio 2 cose
      1) lavorare sull’ansia attuale attraverso letture esercizi di mindfulness
      2) lavorare sul trauma …l’ìnasia potrebbe essere un post-traumatico ….qui però serve un professionista meglio se cognitivo comportamentale con pratica di EMDR
      in ogni caso cerchi di capire il buono dell’esperienza..cosa le ha insegnato? quali valori ha fatto riemergere? Cosa le dice?quale messaggio le porta?
      uno è intuibile..le dice di prendere in mano la sua parte piu vulnerabile e farla crescere , prendersene cura come adulta.
      le auguro il meglio

  27. AKC ha detto:

    Buongiorno Dottoressa ho trovato davvero illuminanti i suoi articoli in particolare sul fatto che le etichette non siano per niente di aiuto e sul fatto di “accogliere” l’ansia.
    Ho 29 anni sono un ingegnere ed il mio lavoro mi piace molto. Ho fatto però una scelta difficile di lavorare come libero professionista, per quanto sia uno studio di famiglia. Mi piaceva la possibilità di costruire qualcosa di mio per un lavoro per il quale non avrei avuto problemi a dare anima e cuore. Il problema è che rispetto ai miei coetanei non è una passeggiata..lo stress è a livelli alti anche per le responsabilità che ho ( e dove lavoro sono solo ad averle perchè solo io mi occupo di certi lavori) e per il fatto che i guadagni non sono certi. Ora mi sento un pò affaticato e indietro rispetto ai miei coetanei nonostante non mi scambierei con nessuno.Questo perchè mentalmente avevo l’idea che a 30 anni avrei avuto cose che effettivamente non ho..per esempio una cosa con la mia ragazza..forse mi sono sempre idenitificato molto in studio e lavoro, ma in tutto ciò anche per passione verso il mio lavoro. In seguito ad un lavoro molto stressante mi sono prese paure “irrazionali” immagino rientrabili nell’etichetta del DOC ovvero paura di impazzire, diventare violento o assumere droghe, il tutto avente come “trigger” notizie di giornali o simili..Io sono uno super tranquillo, mai toccato una sigaretta e mi fa paura solo pensare queste cose, semplicemente non mi sono mai passate per la mente fino a 2 mesi fa. La particolarità è che di questi pensieri ne ho sofferto molto i primi 15-20 giorni..poi ho iniziato un pò ad accettarli e ora la reazione che ho se mi vengono in mente è decisamente meno stressante.
    Mi sento che accettare certe stati d’animo e pensieri senza giudicare mi aiuta, in un certo senso vederli in terza persona e aspettare che passino…ma non ci riesco sempre. Infatti ho dei momenti in cui mi sento un senso di angoscia somatizzato alla pancia e credo sia la paura di avere di nuovo queste paure..poi un pò alla volta mi passa. Spesso la mattina appena mi alzo sento questa angoscia e circa 10 giorni fa ho avuto un pre attacco di panico mentre guidavo ma per fortuna l’ho controllato e mi sono fermato.
    Volevo chiedere dei consigli dato che mi sono ritrovato nei suoi articoli. Come posso fare a livello “pratico” per non combattere l’ansia? a volte ci riesco..altre no. La corsa che faccio tutti i giorni mi aiuta ma non può essere una posizione. possibile che influisca in tutto anche il fatto di vedere questi famosi 30 anni come target rispetto al quale sono in ritardo?

    • ernesta-zanotti ha detto:

      Come posso fare a livello “pratico” legga qualcosa sulla mindfulness che la aiuta a lasciar scorrere la paura
      per il resto però è necessario intervenire sul caso specifico..sarebbero troppe le cose da scrivere a riguardo..quello che fa in generale va molto bene..se non basta signiffica che c’è un blocco di struttura ..uno schema mentale che alimenta l’ansia o il doc..(esempio il perfezionismo..)..ma questo va indagato con cura

      poi scrive
      possibile che influisca in tutto anche il fatto di vedere questi famosi 30 anni come target rispetto al quale sono in ritardo? si può essere un evento scatenante ma dipende sempre dal significato che x lei questo ha…

      le auguro il meglio!

      • AKC ha detto:

        La ringrazio per la risposta Dottoresa.
        Mi informerò meglio sul mindfulness e per quel che riguarda il perfezionismo non mi sento di escluderlo, però non ne conosco bene il significato in termini psicologici.
        Se dovessi averne bisogno sarebbe possibile un consulto online dato che siamo in luoghi di Italia distinti? Eventualmente potrei contattarla per mail per prenotare? Grazie!

  28. Nunzia ha detto:

    Come poso fare non c’è la faccio più con questi attacchi di panico

  29. Francesco ha detto:

    Sarò una voce fuori dal coro, e chiedo scusa se con questo commento potrei offendere chi di lavoro aiuta le persone ad uscire dai problemi di attacchi di panico e ansia. Io ho sofferto di ansia e di attacchi di panico prima per due anni, poi per circa 6 sono stato bene. Successivamente mi sono tornati sotto forma diversa. I primi mi davano palpitazioni fortissime che una volta terminate poi mi lasciavano in pace. Ho imparato a conviverci e ad accettarle finche sono sparite e come dicevo per 6 anni sono stato benissimo. Di colpo mi sono tornati gli attacchi di panico ma come dicevo in forma diversa. Questa volta è stato molto più difficile e spaventoso. Avevo la derealizzazione e la depersonalizzazione. Ero spaventato a morte. Per 4 anni ho evitato di fare la cosa che più mi piaceva fare e ancora oggi se devo essere sincero ho ancora un po’ di paura. Però dentro di me è nata la consapevolezza che solo accettando quello che ho posso andare avanti. La paura di vivere non può essere più grande della voglia di vivere. Ad un certo punto mi sono reso conto che reprimere la vita è un errore gigante, quindi visto che fino ad ora non sono morto ne di ansia ne di attacchi di panico, sto cercando di fare tutto quello che facevo prima. Sempre con un po’ di timore, ma con molto più coraggio. Se dovesse venirmi un attacco lo accoglierò ovunque io sia, ma stare chiuso in casa non me lo farebbe di certo passare. Ho fatto un po’ di psicoterapia lo ammetto e non me ne vergogno, anzi. Ma mi sono reso conto che nessuno può essere il miglior psicologo di noi stessi se non noi stessi. Quindi il mio consiglio è uno solo, fate il percorso di psicoterapia, ma non dimenticate mai che dipende sempre tutto da voi. accettatevi, non vergognatevi se vi capita un attacco di panico in mezzo alla gente. Non morirete. Forse qualche stupido che vi vedrà in difficoltà riderà di voi, è possibile, ma su 10 persone, 9 capiranno, perchè tutti noi abbiamo qualcosa che non va e non per questo ce ne dobbiamo vergognare. Tornate a vivere, portate voi l’ansia a spasso, il giorno che diventerà vostra amica capirete che farà parte di voi, e forse voleva solo avvertirvi che qualcosa in voi non andava. Spero di non essere stato troppo presuntuoso, ma ci tenevo a dare il mio messaggio di speranza a tutte quelle persone che pensano che sia impossibile guarire. Non siete malati, siete semplicemente voi. Accettatevi. Oltre la paura ci sono le cose più belle.

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