Nostalgia del passato. Serve a qualcosa?

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33 risposte

  1. Marco Pecorilla ha detto:

    Nostalgia è l’aver vissuto, inconsapevolmente, felici.

  2. Alex ha detto:

    Non credo che fantasticare con il passato e magari aggiungendo particolari piacevoli sia una risorsa…. Credo invece che sia una trappola mortale che a lungo andare disidrati il cuore è l’anima se bene ancora esista. La nostalgia del passato è soltanto il voler fuggire dal presente per viverlo il meno possibile. Io sono una di quelle persone che si è intrappolata nel limbo di questo assurdo procedimento mentale. A volte credo di impazzire e altre volte invece credo che non potrei andare avanti se non lo facessi. Tutto questo ha risucchiato la mia vera vita e questo distrarmi in continuazione dalla realtà mi sta uccidendo dentro. Il vero problema dell’uomo è che vuol sempre essere felice……

    • ernesta-zanotti ha detto:

      lei espone il “lato distruttivo” del ricordo. l’articolo è centrato su una breve riflessione positiva e ovviamente non può raccontare tutto della malinconia …quindi si ..esiste il lato negativo che si riflette nel perseverare nel ricordo passato senza usarlo in modo costruttivo ma facendone costante paragone che vede il presente perdente. Cosa ha perso? cosa vorrebbe ritrovare? una volta che ha risposto si metta all’opera per ottenerlo (ovviamente con aspettative realistiche adatte alla sua età) : questo significa fare nel passato prezioso alleato di crescita.

      • mimì ha detto:

        Buongiorno,
        io non riesco ad evitare di vivere il là e allora..e mi sono autodistrutta il presente e sono ad un punto di non ritorno.
        Sono convinta che le scelte fatte (talvolta non seguendo il vero “sentire”..possano rovinare la vita), quello che desidero l’ho perso e vive solo nei ricordi… non esiste soluzione per questo!

    • Stephen ha detto:

      Gentile Signore, quello che Lei descrive come un disturbo mentale e’ in realta’ la cura piu’ efficace contro un “vero” disturbo mentale, ossia la depressione!

    • Dr Stefano Marcelli, MD, author and researcher ha detto:

      La nostalgia è perfettamente rappresentata dall’appiccicare il viso al finestrino, mentre sei seduto su un treno che viaggia. Quello che vedi è sempre e soltanto il passato, perché la meta, anche se sai qual’è, la stazione in cui scenderai, arriverà a distoglierti dal sogno. Proprio una perfetta metafora del processo nascita-crescita-decrescita-morte. Buon Viaggio a Tutti!

  3. PAOLA BOUYELAFANE ha detto:

    BUONDI DOTT.SAERNESTA,questo articolo mi ha messo di buon umore,grazie.
    BUONA GIORNATA BYE

  4. Pasquale ha detto:

    Dott.ssa ernesta-zanotti penso che lei, in risposta ad Alex, abbia dato piu che una spiegazione una soluzione al problema ( o una possibile soluzione). Credo che Alex abbia identificato la nascita del problema attraverso il “presente”! Chi torna indietro nel passato con nostalgia e’ perche’ presenta difficolta’ nel presente o non lo accetta affatto. La soluzione che lei pone e’ giusta ma di sicuro e’ innegabile che chi’ e’ legato constantemente ai ricordi belli di un passato oramai lontano porta razionalmente a porsi una domanda: sono felice oggi? E poi mi chiedo se fossi pieno dell’ “presente” perche allora tornare indietro attraverso ricordi nostalgici o malincinici? Questo penso, questo dico.

  5. Michele ha detto:

    Ricordando una mia amica delle scuole elementari mi e’ Venuta forse un po’ di nostalgia

  6. Davide ha detto:

    Ricordo un sabato sera di 15 anni fa dove io ed un mio amico eravamo andati ad una festa e li ho incontrato un ragazza con la quale ho conversato e che mi piaceva… adesso ogni tanto vedendo la cosa da ormai quasi 40enne (37 anni) ho nostalgia di quella serata e le persone di allora sono ovvimente cambiate, non sono piu’ con me (strade diverse). La cosa mi mette molta tristezza ed il non potere rivivere quella serata vi sembrera’ strano ma mi sento impotente.

    • Simo ha detto:

      Davide a me sta succedendo con una serata di 30 anni fa….Fu un colpo di fulmine per entrambi. Poi ci mettemmo insieme e un po di tempo dopo mi disse che era sieropositivo HIV non ebbi il coraggio di vivere quella storia e dopo un po’ ci lasciammo. Lui morì 7 anni dopo ma non l’ho mai dimenticato.

  7. Carmine ha detto:

    Mi chiamo Carmine ho 24 anni io quando vedo una foto o un filmino di quando ero piccolo mi viene una malinconia una tristezza e inizio a piangere. Non so che mi prende quando mi vengono questi attacchi mi sento male mi butta giù. Poi quando parlo con qualcuno la malinconia se ne va. Dottoressa secondo lei cosa devo fare?

    • ernesta-zanotti ha detto:

      salve carmine…il fatto che si sente sollevato parlando con qualcuno mi fa pensare che è di questo che ha bisogno..provi a capire se si sente solo o smarrito o insicuro sul suo futuro o oppresso dalle responsabilità di oggi..cerchi di capire che cosa del passato le manca; poi ne parli con qualcuno: amico, figura adulta di riferimento (anche uno psicologo laureato e specializzato mi raccomando no live coach o cose simili) etc..
      in bocca al lupo

      • Carmine ha detto:

        Cara dottoressa. Io sono circondato da persone che mi vogliono bene sia parenti e amici. È solo che quando ripenso a quei momenti mi sale una nostalgia perché all’epoca ero solo un bambino e non avevo pensieri come adesso anche il fatto di aver perso delle persone care che mi hanno voluto bene. Forse sono io il problema che non accetto il presente vivo male il presente. Forse dovrò uscire di più e divertirmi di più. Sto facendo solo casa e lavoro. Seguirò il suo consiglio grazie dottoressa.

  8. Valeria ha detto:

    Mi chiamo Valeria ho 38 anni e a quanto pare sono intrappolata nel mio passato da bambina non riesco a mandarlo via piango tanto perché so che mon posso tornare indietro e questo mi fa male come posso fare mi mancano i miei nonni mio papà la mia bicicletta quando andavo per tutta la villetta fino a tarda sera

  9. Valentino ha detto:

    Mi capita di essere fortemente nostalgico. Ma sono d’accordo con chi ha riconosciuto nella debolezza del presente il vero problema.

  10. Guido ha detto:

    Gentile dottoressa, anch’io soffro di vampate di nostalgia. Ma spesso non riguardano la mia infanzia o il mio passato. Faccio un esempio: mi capita, a volte, di osservare casualmente una fotografia vecchia, una strada di Roma negli quaranta o cinquanta, quando non ero ancora nato. Ebbene, osservo le persone che camminano e sono preso da una fortissima nostalgia per quel periodo. E m’immagino allora cosa facesse quella signora con il cappellino a quell’ora in quella strada. Mi chiedo come abbia vissuto, cosa abbia fatto quella sera o dopo qualche anno. Mi chiedo se vive ancora eccetera. E mi sembra allora che la vera vita fosse allora, in quegli anni, in quella città, e non oggi dove tutto mi sembra banale. Sono preso da uno stato leggermente depressivo. Poi, dopo qualche giorno, tutto passa. Di cosa si tratta? La ringrazio. Guido

  11. Antonio Di Credico ha detto:

    Salve, la verità è che nel passato non si può ritornare e soprattutto se è stato un periodo felice e spensierato lo si può solo sognare e rivivere nella propria mente con la conseguente e dolorosissima nostalgia…Se si è razionali si sa benissimo che non vi è rimedio, ci si prenderebbe in giro! Non c’è soluzione, solo una continua e costante sofferenza e insoddisfazione!

  12. Massimo ha detto:

    Buongiorno dottoressa…. Nei momenti un po scontrosi del mio matrimonio amo poi in solitudine andare nei luoghi dove ho fatto le foto di nozze ed immergermi completamente in quel giorno… E poi ha piangere a dirotto…. Poi rientro fortificato… Ma ho paura che e tutta un illusione per sfuggire ai problemi quotidiani perche (anche se io lo vorrei) quel giorno li non esiste piu….. Mi aiuti

  13. Alessandro ha detto:

    Buongiorno dottoressa .Anche io da un po’ di tempo vivo perennemente con la testa nel passato , in quel epoca bellissima e spensierata lastricata di ricordi indelebili , quando l’unico turbamento era la scuola ..ho nostalgia di tutto .ogni volta che la macchina del tempo mentale si mette in moto rivivo particolari che magari fino a un ora prima non mi erano passati nella memoria del vissuto ..è il fatto è che ci sto pure bene trovo pace e serenità ..manco più quasi navigo su internet ma con la mente ..ieri ho rivissuto nel passato 38 anni fa quando andai con papà e mamma in valgardena , sono finito pure su quella foto e mi sono ritrovato a farne un puzzle cosa che non l’avrei pensato un mese fa ,…io non le chiedo un consiglio per scendere da questa macchina del tempo perché sopra ci sto così bene …comunque mi dia un suo suggerimento

    • ernesta-zanotti ha detto:

      cerchi di capire che cosa del passato le manca tanto o cosa la fa stare bene andando li..cerchi di capire quale bisogno appaga… e poi cerchi qualcosa di simile nel presente..si può fare.

      • Alessandro ha detto:

        Mah !! Cercare qualcosa di simile lo trovo impossibile ..una mamma e un papà non li trovi più ..posso trovare luoghi più o meno ..canzoni del passato..però manca tutto ..una diapositiva o foto è tutto quel che ho

  14. Mauro ha detto:

    Salve tutti, da 10 giorni anche io sono finito pesantemente nel vortice della nostalgia. Guardando un videoclip degli Aha su youtube , mi ha colpito la luce negli occhi dei protagonisti, l’energia, pieni di sogni e di speranze. Adesso suonano ancora assieme, e li ho visto e realizzato che sono passati 35 anni, non hanno più quella luce negli occhi e inevitabilmente piango, perchè vorrei tornare a quei tempi, quando anche i miei occhi erano pieni di luce, i miei genitori erano giovani e stavano bene, e mi portavano la domenica a fare la grigliata al fiume. Vorrei ritornare agli anni 80 e non riesco piu a uscire da questo turbine doloroso, non faccio che guardare foto dell’epoca e ascoltare musica anni 80 su youtube. Nulla riesce a farmi piu ridere, sento solamente la mia giovinezza perduta per sempre e il bisogno di rifugiarmi nei ricordi di quando avevo 10 anni, perchè ero felice e tutte le persone a cui ho voluto bene erano in salute. Non so più come uscirne, piango solo.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      potrebbe aiutarla riacquisire il senso del presente..capire cosa le manca e lavorarci su. tornare con la mente nella bellezza del presente e trovare nuovi stimoli adatti alla sua nuova epoca ed età..cosa resa difficile in questo tremendo periodo del covid..ma per questo passerà

  15. Liliana ha detto:

    Da pochi mesi ho saputo che la mia cagnolina è malata di tumore e non avrà più molto tempo da vivere. Questo mi ha portata a pensare sempre più spesso alla fugacità della vita e, con questo pensiero, ho iniziato a vedere i miei genitori con gli occhi di chi li vorrebbe ancora giovani e nel pieno delle loro forze. I pensieri hanno iniziato a correre e mi hanno portata a dei fermi immagine in cui mio nonno mi veniva a prendere alla scuola materna e insieme passavano sotto agli alberi dei giardini dove oggi porto il cane. alberi che ancora guardo come se fossero da proteggere… perché testimoni dell’esistenza di un passato che non c’è più. Ritorno con pensiero al 41mo compleanno di mio papà (oggi ne ha 80). I palazzi che mi attorniano da sempre ora mi danno nostalgia perché, come oggi, li vedevo allora, ma con occhi da bambina. Tutto rimane lì a ricordarmi che tutto c’era e come me quello stesso paesaggio veniva visto da chi oggi non c’è più. Ho iniziato a soffrire nel vivere nella mia zona, dove sono cresciuta e ho sempre vissuto, perché tutto quello che vedo oggi è ciò che vedevo quando ero piccola. Tutto rimane lì, mentre le persone e gli affetti passano e volano via. Oggi per fortuna i miei cari ci sono ancora tutti, ma non capisco perché tutto all’improvviso io abbia iniziato a soffrire nel pensare al passato e alla fugacità della vita… come se non l’avessi sempre saputo che oggi ci siamo e domani magari no. E così mi sto attaccando morbosamente anche alle amicizie di allora, che per un periodo avevo perso. Ho paura che prima i poi verranno a mancare le persone e con loro mancheranno altre persone che mi porto da quei momenti così lontani. Non capisco perché tanta voglia di ricercare il passato e perchè tanta sofferenza nel ritrovarlo. Sarà forse che all’alba dei miei 45 anni ho sempre lottato per avere una famiglia e ad oggi mi ritrovo solo in mano dei fallimenti. Per fortuna ho un figlio, ma non riesco a sentirmi completa. Sono spesso sola e quando penso che mio papà a 41 anni aveva già la sua famiglia e il suo lavoro della vita, mi nasce un forte senso di nostalgia. così quando penso a mia mamma, a miei nonni, a mia sorella (che ora vive in un’altra città). Chiaramente, al di là del covid, non posso dire di avere una vita particolarmente leggera: solo doveri, responsabilità e solitudine… pochissima vita sociale. Forse è il peso di oggi e la poca speranza che ho nel futuro a darmi ulteriore peso e ricerca del passato in quanto conosciuto e già vissuto.

  16. Alessandro barbolini ha detto:

    Carissimi amici ..da tre mesi vivo perennemente nei ricordi del mio passato .anni spensierati .bei tempi ..sono continuamente immerso nelle canzoni anni ottanta addirittura molte canzoni dei anni 60 e 70 mi piacciono sempre di più ..sono finito in scatoloni zeppi di diapositive di lontani anni dove rivedo la mia adolescenza contornato da mia mamma e papà e i miei zii ..anche senza volere ricado sempre lì ..addirittura sono preso dalle fotografie in bianco e nero che hanno il loro particolare fascino dei tempi di fidanzamento dei miei genitori e le loro nozze ..guardando la loro epoca semplice e viaggi non lontano ma con sguardi veri e felici oserei dire gioiosi tanto che oggi faccio fatica a pensare a un mio domani personale a quei livelli ..sono addirittura arrivato a pensare che avrei voluto essere o vivere ciò che ha vissuto mio papà con una moglie e donna come è stata mia mamma ..mia mamma un modello di donna unico ..il passato mi ha imbrigliato in questi confronti incomparabili ma che però sempre più mi stanno tenendo bloccato in quei anni ..se fino a ieri avevo nostalgia del mio passato adolescenziale oggi scopro con stupore una sottile invidia sana di ciò che ha vissuto mia papà e mia mamma in in epoca per me sconosciuta perché non neanche nato …domandina !!! Una foto tira l’altra ma in quei scatoloni ci sono finito quasi senza volerlo ..è destino dottoressa ? è pericoloso ? Perché si arriva a ciò ? Premettendo che rasserena parecchio avere la zucca nei ricordi ..grazie e buon presente a lei

    • ernesta-zanotti ha detto:

      è importante lavorare per accettare il presente e renderlo il più possibile sereno ..un presente dove ci si muove verso la realizzazione del sè..nelle piccole cose..nella quotidianità. non facile in questi tempi ma necessario!

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