Le peggiori tattiche manipolatorie che i narcisisti ed i sociopatici usano per svilirti e controllarti

300 Risposte

  1. Elena ha detto:

    Sono esterrefatta, è descritto il comportamento di un sadico che, purtroppo ho incontrato sulla mia strada. Il danno che ho subito è stato grave, soprattutto perchè l’individuo è stato protetto da alcune figure da lui manipolate per sottopormi a diffamazione. Conclusione: non sto ancora bene ma, io ho una famiglia, amici che mi stimano e cammino a testa alta, lui non ha nessuno, tranne le foche ammaestrate che per questioni di convenienza economica lo assistono, la società lo addita come un pazzo, e sicuramente se si guarda allo specchio si schifa da solo.

    • Delvecchio ha detto:

      Piacere ne ho incontrsta una cosi e ne pago ancora le conseguenze ,sono 6 anni che dura ,manipola pure la bambina ,diffama,denigra,provoca,insinua

      • Daniela ha detto:

        Io purtroppo sn sposata cn un narcisista manipolarore da 8 anni , non riesco a lasciarlo, e abke se ce la facessi mi renderebbe la vita impossibile ..so di cosa è capace , è molto cattivo …ho 2 bambine piccole e nn posso adesso permettermi una battaglia a scontro aperto dove lui in modo spietato riuscirebbe a battermi, vorrei solo agire in maniera subdola ,proprio come fa lui , e capire il modo mogliore per affrontarlo quotidianamente non a guerra dichiarata

        • Sara ha detto:

          Ciao Daniela non è molto difficile contromanipolare i narcisisti visto che sono scontati io lo facevo ultimamente e mi riusciva benissimo poi ho comunque deciso di lasciarlo e c’è L ho fatta nonostante la bimba piccola c’è la puoi fare anche tu se hai bisogno io ci sono

          • Babbie ha detto:

            Come si contromanipolano??scusa ma sono in difficolta

          • Nunzia ha detto:

            Ho chiuso di recente una relazione con un narcisista..ho capito solo ora tutto il male che mi ha procurato…la difficoltà maggiore ora è spegnere i sentimento che mi legava a lui…sono distrutta

          • Claudia ha detto:

            Ciao Sara, vorrei capire come hai fatto a reagire. Ho bisogno di un consiglio da parte di chi lo vive, come me, o lo ha vissuto sulla propria pelle…contattami! A presto

        • paola ha detto:

          quanto ti capisco daniela….io sto andando da mesi da uno psicologo e stiamo lavorando su di mr per cercare di diventare impermeabile alle sue cattiverie…

      • Laura ha detto:

        Ciao, posso chiederti come te ne sei accorto? Come fa a manipolare una bambina così piccola? Io credo che a volte entrando in questi discorsi esageriamo un po’ tutti. Nel momento in cui ci si mette sulla difensiva ogni atteggiamento altrui è visto negativamente.
        Lo dico perché me ne sono resa conto su me stessa. Appena diversi psicologi mi hanno parlato di socio paria e narcisismo ho iniziato a vedere tutto e tutti con sospetto. Ho pensato io stessa di diventare matta.
        In un periodo negativo puo’ succedere di andare in paranoia. Credo ci si debba estraniare un attimo e lavorare tanto su sé stessi. Spesso il lavoro è molto lungo ma basta volerlo fare e torniamo ad avere un equilibrio migliore di prima con noi stessi e con tutti gli altri. Anche con chi abbiamo dei problemi. Se si vuole tutto si risolve. Basta provare e non arrendersi mai

    • gianfrancopierino ha detto:

      le persone tossiche sono da evitare per il tuo bene.

    • Francesco ha detto:

      Anch’io ho incontrato una persona di questo tipo che per 31 anni mi ha sottoposto alle peggiori delle torture. Il momento è tragico, ma avrò la determinazione di reagire e riconciare una nuova vita. Meglio tardi che mai!

      • TERRI ha detto:

        io da quasi quaranta…tutto quello che c e scritto lo sto ancora subendo non lo so se ci riusciro sono una morta vivente aiutatemi mi sento fragile e stupida ma purtroppo questa e la mia triste realta

        • Franca ha detto:

          Fragile e stupida…. quindi ti senti esattamente come lui vuol farti sentire. Reagisci!!! Leģgi tanto suullargomento ti aiuterà, e soprattutto sappi che il loro interesse nel “maltrattarti” finira forse solo se vedranno che i loro insulti ecc non ti feriscono più e che tu vivi la tua vita a modo tuo cn i tuoi propri interessi al di là del loro volere e delle loro opinioni. Nn è facile, lo so…. ma mai areendersi

          • mirjana ha detto:

            c’è poco da reagire con questi. tanto, hanno sempre ragione loro. sono scappata letteralemente di casa da uno così – quel vigliacco di mio marito. alla fine, lui era la povera vittima abbandonato da una moglie strega. un classico. una moglie se sta bene non scappa di casa. ho dovuto subire anche minacce e poi – lui scherzava. questo testo sopra è fantastico. sembra la biografia del vigliacco (ormai così chiamo il mio ex)

          • Alberto ha detto:

            Buon mattino Franca,
            io personalmente sto passando un momento tragico con mia moglie, e questo da circa 7 anni. Solo da 1 anno ho capito quanto sia narcisista, purtrpppo le voglio sempre molto bene, e non lo nego.
            Gli atteggiamenti di Lei purtroppo sono narcisisti al 100% e farmi soffrire, sminuirmi e criticarmi di fronte agli altri, é diventato molte volte il suo pane….peccato. D´altra parte ogni tanto la guardo negli occhi e vedo la passione e l´amore durati 30 anni e non posso sinceramente dimenticare, anche perché abbiamo 4 figli e 2 nipotine …. STUPENDE.
            Andró a breve da uno psicologo che fra l´altro cura anche con il sistema della ipnosi, voglio farmi aiutare a capire chi sono e come mi debbo poi comportare con mia moglie.
            Certo che é triste, sicuramente dopo tutto ció che Le ho dato in questi anni, peró é cosí,vedró poi cosa fare….ma quando si ama qualcuno, é dura.

          • Ivana ha detto:

            Grazie Franca , oer me è ancora difficile restare indifferente a ciò che mi dice … comunque grazie

        • ernesta-zanotti ha detto:

          gentile terry. se non riesce da sola chieda un aiuto ad un terapeuta cognitivo ..la può sostenere!
          forza

        • Pat ha detto:

          Capisco. Ma bisogna trovare la forza. La vita merita di essere vissuta. Le nostre energie meglio regalarle a noi stessi che ad un soggetto del genere. Non credi?

          Pat

        • Titty ha detto:

          Fragile e stupida?
          Si di che parli.
          Reagire con autostima

        • Mary ha detto:

          Io da 41.Lui va e viene nella mia vita ed ogni volta io sto male da morire:Conosce le mie fragilità, la mia vulnerabilità e non perde occasione per farmi sentire sbagliata.Si riavvicina poi mi rifiuta di nuovo perchè ” mi vuole tanto bene , ma non possiamo vivere assieme”.
          Cambia ” compagna” in continuazione e pretende che io rimanga sua amica.
          L’ultima volta che mi ha fatto del male è recente
          Ho deciso di interrompere completamente qualsiasi contatto
          Sapere che non sono sola in questa situazione mi incoraggia a tenere duro
          Grazie di aver condiviso la vostra esperienza
          e Buona Vita a tutti/tutte

        • Et ha detto:

          Scappa vai da qualcuno che ti può ospitare prendi il minimo indispensabile,poi passerà un mese e tu starai meglio seno morirai

        • Elena ha detto:

          Condivido il tuo sentirti fragile e stupida. Io ho provato “solo” per sette anni a sentirmi così. La mia vita è collassata. Non oso immaginare cosa si provi dopo quaranta. Ti mando un abbraccio forte. Se riesci, allontana chi ti ha ridotta così. E abbi la fiducia di poterti ricostruire, un pezzo alla volta, più forte di prima.
          Io non ho più la percezione della realtà. Mi sono state propinate talmente tante bugie da sentirmi frastornata e spaesata. Dentro lentamente muori, perché ti fa del male qualcuno a cui hai destinato la tua parte più bella. Ti capisco e spero che tu possa rimetterti.

      • Ivana ha detto:

        Anch’io mi trovo in questa situazione fa una trentina d’anni , e non ho ho la possibilità di andarmene per problemi economici … Tre anni fa ho avuto la fortuna che una persona ha fatto di tutto pet farmi capire che tipo d’uomo fosse mio marito , possessivo,geloso , insensibile ef altri aspetti ancora che ho letto nel profilo qui sopra , per non parlare della mia stima a livello zero .. Mi ha confermato reali sensazioni ed emozioni che venivano
        da lui sminuite e denigrate ….

        • Ivana ha detto:

          No , non devi sentirti morta , cerca qualcosa ,anche una piccola ,minima cosa , in un tramonto, una musica , una giornata di sole …che ti dia la forza di sentirti parte .. di emozionarti … o cerca dentro di te .

    • Gio ha detto:

      Anche io sto subendo maltrattamenti dal mio ex e da una mia ex amica che continuano a parlare male di me e il mio ex si comporta proprio come è scritto da narcisista e socio patico agrdendomi verbalmente addirittura mi costringeva a non alzarmi la notte x andare in bagno anche se ne avevo bisogno e se mi alzavo x andarci mi gridava e mi prendeva a brutte parole….poi fa finta di avere tante donne quando lavora fuori chiama quando vuole lui e se chiama lo fa solo x dirmi che ha da fare e non può sentirmi…poi sempre a dirmi cose brutte sui miei quadri a sminuire di continuo …x qualunque cosa si arrabbiava anche se gli dicevo che stavo con i miei..ora gli sto allontanando ma più mi allontanò e più mi cercano…..sui social spero di uscirne presto.

    • Clarissa ha detto:

      Ma dai…

  2. maria ha detto:

    Non so che dire ,sono qui che annaspo ,mi manca l’aria perchè viene descritto mio marito. Circa un anno fa ho iniziato a vedere gli abusi quotidiani ,per fortuna sono una donna forte e non mi faccio sottomettere facilmente ma non riesco ad andarmene.So che il divorzio con lui durerá anni arricchendo solo gli avvocati . Lui cerca quotidianamente di allontanarmi da amici,colleghi e famiglia mentre io non mollo e mantengo tutte le mie relazioni e lui invece pian pianino si sta ritrovando completamente solo.Tutti I punti descritti li sto vievendo .Che sensazione orribile

    • gianfrancopierino ha detto:

      circondati da persone che ti vogliono bene e che ti aiutano veramente.
      vedrai la differenza

    • cateirna ha detto:

      …esattamente la mia storia … è riuscito a farsi alleata mia madre… a volte credo di essere io ad esagerare ogni cosa

    • Ali ha detto:

      Chiedi aiuto a un bravo o brava psicoterapeuta, insieme ti aiuterà a trovare un modo per uscire da questa situazione. Una soluzione c’è sempre è solo che a volte è difficile trovarla da sole e abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi le capacità che abbiamo è che le rafforzi per permetterci di uscire da questo tunnel

  3. Io ha detto:

    Che devastazione! Questa sensazione rende al meglio il mio attuale stato d’animo. Devastazione e crudeltà.
    Eppure, sebbene la descrizione corrisponda quasi completamente, a volte mi trovo a dirmi che forse ho avuto io un’errata percezione della realtà. Che ho rovinato tutto.
    Non so….che confusione. Attualmente è fidanzata con l’altro angolo del “triangolo”!

  4. Michela ha detto:

    Buongiorno, anche io sono stata demolita lentamente ed abbandonata di colpo. Ho un bambino piccolo e stiamo affrontando da un mese la sparazione con avvocati. La mia domanda è: per la legge questo disturbo comportamentale come viene valutato in sede di giudizio? Vi è mai capitato di averne notizia? Grazie.

    • bastet ha detto:

      ciao michela anche io come te sono in battaglia e alla disperata ricerca di un legale esperto su bologna, tu hai trovato poi qualcuno=?

    • Marta ha detto:

      Ciao Michela, ho vissuto una storia simile alla tua e a quella di molte altre. La mia credo sia la peggiore in assoluto perchè dopo aver subìto abusi prima e in costanza di matrimonio dopo, mi vedo costretta a difendermi in sede penale, da accuse abilmente architettate a tavolino dal mio ex marito e dal suo avvocato. Tornado alla tua domanda, credo che se riesci a portare prove testimoniali in sede dibattimentale ( credo si chiami così, non sono un’avvocata), un CTU con uno psicologo del tribunale, forse anche di parte, dovresti poter ottenere almeno un risarcimento di tipo economico. Se hai prove degli abusi, come ne ho io, e sono schiaccianti, dovresti iniziare un nuovo procedimento. Tieni conto che, il maltrattamento è un reato che non ha prescrizione. Intendo che anche se lo adirai dopo molti anni, sarà comunque ammesso. L’importante sono le prove, sempre. Poi ascolta il validissimo parere della dottoressa Zanotti che consiglia di rivolgersi ad un legale esperto in questo tipo di problematiche.

  5. maria ha detto:

    buongiorno.. a me riesce difficile comprendere i narcisisti. personalmente ho scoperto dopo che alcuni miei comportamenti erano dovuti ad insegnamenti sbagliati, nonche’ a comportamenti buoni che non conscevo.
    ho passato un’infanzia ed una adolescenza che non auguro a nessuno.
    tra continui litigi tra i miei genitori ed una mamma che e’stata a dir poco dispotica, insultandomi, ricoprendomi di ridicolo davanti a tutti percio’ umiliandomi, giudicandomi per i miei non buoni voti a scuola. mi sono sempre sentita un’estranea. non voluta, non accettata. ed ahime’ essendo abbastanza timida, non riuscivo a legare con i miei compagni il tempo che trascorrevo a scuola, perche’ pensavo anche spesso al clima poco sereno che vivevo in casa. poswo dire di non aver mai avuto pace. riuscivo a consolarmi solo con il cibo. con il quale tutt’ora combatto. puo’ essere inteso il comportamento di mia madre narcisista? questo non per scaricare rabbia su di lei, anche se ne ho molta. forse cerco ancora una spinta per riuscire ad andarmene via di casa. ma non mi e’ neanche facile perche’ mi e’ rimasta molta vergogna, non mi sento nemmeno libera di sedermi al bar da sola perche’ sono terrorrizzata dai giudizi degli altri. e l’ansia ed il panico fanno da cornice ad una vita che in questo momento particolare mi e’ parecchio dura.

    • gianfrancopierino ha detto:

      se tu pensi che una cosa ti fa veramente male devi farci qualcosa.
      non basta rendersi contro che una cosa ti fa male se non aggisci.

    • giulio ha detto:

      ciao,
      certo che può essere un caso di narcisismo. Cerca informazioni su “genitori narcisisti” potrebbe asiutarti ad informarti.
      Se puoi vai in terapia. Dovresti allontanarti con uno sforzo dalla persona che ritieni tossica specie se un tuo parente e mantenere rapporti solo quanto basta a non farti sentire male o influenzare.
      Piano piano ritroverai le forze, soprattutto se da giovane come penso che sei, saprai scegliere i tuoi percorsi e ivestire li le tue energie.
      Buona fortuna. PS mia madre è un genitore narcisita

  6. Siria ha detto:

    Maria e Michela vi capisco infinitamente..come Michela anche io ho figli non uno ma due bimbi piccoli,uno di soli 5 mesi..”grazie” a questa sottospecie di uomo che ho scoperto in toto solo ora non riesco ne a gidermeli i miei figli e soprattutto non sono una mamma serena . Come Maria anch’io ho avuto un infanzia triste e purtroppo tra liti molto violente tra i miei genitori di cui uno alcolista. Ora lasciare questa persona sarebbe il mi più grande desiderio ma ho le mani legate:dipendo economicamente da lui, non lascerei mai i bimbi soli con lui in caso di separazione . E poi è una persona che fa anche sfregi oltre che emotivi anche materiali su oggetti miei e dei miei famigliari negando spassionatamente l’evidenza. Solo perché non viene beccato. Ho scoperto i tratti diabolici della sua personalita in questi ultimi mesi e sono disperata. Mi sento braccata mi sento di aver fatto un peccato gravissimo ad aver messo al mondo i figli con un essere così.. Ma all’inizio mi ha rapito completame e in un solo anno sono capitolata,completamente trascinata dalle sue malie. Ora mi sono svegliata del tutto e la realtà è dura fa malissimo. A volte penso ora mi sveglio ed è solo un brutto incubo…..

    • germana ha detto:

      Cara Siria,ti sono vicina,ho vissuto un’esperienza simile alla tua (io però non ho figli)
      Ti consiglio cosa fare,ti sarà di enorme aiuto per uscire dalla situazione in cui ti trovi:rivolgiti ad un centro anti violenza.Lo so che pensi “tanto è inutile,ormai la mia vita è questa”,lo so come ti senti,senza via d’uscita,ma ti assicuro che non è così,questo senso di rassegnazione è solo l’effetto delle violenze che subisci.Ti abbraccio e prego per te

    • gianfrancopierino ha detto:

      è brutissimo essere bloccata così.
      circondati di persone forti e gentili che ti aiuteranno. i narcisisti hanno tanta paura della gente forte e parlano male di loro, ma pure stanno alla larga se pensano che sono nel pericolo.

    • gianfrancopierino ha detto:

      prometto una preghiera

    • Pat ha detto:

      Come ti capisco!

      Io ho tre figli. No lavoro. Ci si riesce se si vuole. Coraggio

  7. diego ha detto:

    Quando la mia storia è finita mi sentivo io un narcisista di fatto è stata brava a farmi sentire in colpa e inadeguato alla sua superiorità. È dura togliermela dalla testa mi è veramente rimasto un vuoto. Risucchiato da tutto sentimenti autostima e voglia di vivere mi aveva reso dipendente e non me ne ero minimamente accorto.

    • FRANCESCA MARIGA ha detto:

      Io sto affrontando tutto questo proprio ora …È terribile ? Assolutamente squallido direi ma noi dobbiamo ricordare sempre e sottolineo sempre chi e quello che siamo.

      • laura ha detto:

        Ciao anche io sono in questa situazione. Ho una bambina di 8 mesi. Viviamo da separati in casa ma quando lui ne ha voglia siamo una famiglia e abbiamo rapporti anche se dice che non torneremo mai insieme.
        Lui frequenta una ragazza molto più giovane che studia psichiatria ma resta in casa con me per questioni economiche. Dice siano solo amici

        • ernesta-zanotti ha detto:

          cara Laura
          scelga per la sua salute, per il suo benessere..e del suo piccolo.
          Cerchi aiuto se sola non riesce. La cosa importante è che tra di voi ci sia un patto chiaro che vi faccia stare bene.

    • Fra ha detto:

      comprendo la tua sensazione… è quella che ho provato e provo ancora tutt’oggi. Ero una persona forte, solare, positiva, che si era creata una buona autostima e lui l’ha distrutta, calpestata e mi manco ogni giorno…
      Ho pensato anche leggendo questo articolo di essere io, perchè dopo mesi di lotta sono esplosa e l’ho insultato. Dopo mesi ho scoperto la sua prima enorme bugia e ho fatto di tutto per scoprire la verità, e un mese dopo ne ho scoperta un’altra e ho usato la triangolazione per ritorcergliela contro, questo però non mi ha fatto stare meglio, ma peggio. E mi ritrovo a dipendere e a far dipendere la me stessa, da una persona vuota e piccola..

      • Massimo ha detto:

        Attenzione
        Questi schifosi rifiuti umani pieni di cattiveria e pura follia si nascondo anche fra questi siti di psicologia facendo la parte delle vittime.
        Qui stiamo parlando di assassini e assassine con psicopatia consapevole , fanno del male consapevolmente perche ne godono o per guadagnarci qualche tornaconto , questa pericolosa fallita gentaglia per pulirsi dal sudicio delle loro vite malate e delle loro azioni sono pronti a qualsiasi cosa pur di distruggere i loro bersagli,che sono persone migliori di quanto questi maledetti vermi saranno mai e lo sanno bene.
        Attenzione alle sette sataniche di cui alcuni di questi esseri fanno parte.
        Il schifo peggiore della loro natura poi lo danno quando scopri la loro anima maligna e gli togli la maschera con cui ti avvicinano e i loro sporchi giochi fatti a spese della vita e dignita’ degli altri.
        Dopotutto e anche per questa gente pericolosa che fanno le galere e alcuni di questi mostri finiscono in carcere per decenni come meritano e si leggono sui notiziari queste cose.
        Se non avessero chiuso i manicomi criminali quello sarebbe il posto per questi esseri schifosi e schifose, a colpi di elettroshock in quella sudicia testa da diavoli che si ritrovano.
        Veri e propi indemoniati / e , fidatevi delle vostre sensazioni il tempo vi dara ragione.
        Denunciate questi maledetti e maledette , non sporcatevi le mani con le loro vite , si farebbero ammazzare pur di rovinarvi, i modi per fare pagare a questi veri mostri tutto il male che hanno fatto con il sorriso sadico in quelle facce schifose sono infiniti ricordatevlo
        E ricordatevi che questi maledetti assassini hanno gia la condanna peggiore che esista
        la loro sporca vita da psicopatici/che, e le azioni che hanno fatto ai danno altrui, pagheranno per tutto il male che causano , e’ sempre e solo questione di tempo
        Denunciate e non abbiate pieta di questi tumori viventi

        Scusate il livore delle parole ma sono stato per anni vittima di questi diavoli , quasi spinto alla pazzia e al suicido , e finalmente ho tutto le prove che mi servono per portarli davanti ad un tribunale penale e farli rispondere delle loro azioni

        Buonafortuna , tranne ai mostri di cui vi ho parlato sopra qui camuffati come vittime

        • Bokonon ha detto:

          Buona fortuna a te. Personalmente mi riconosco nel livore che usi, perché ho vissuto una esperienza ai confini della realtà con una donna che non volevo vedere per quello che era realmente, permettendole di farmi a pezzi prima ancora di rendermi conto di che cosa stesse succedendo.

          • Alberto ha detto:

            Siamo in due, anche se io devo ammettere, che mia moglie mi ha dato anche delle sensazioni stupende, dei momenti indimenticabili.

  8. Kekko ha detto:

    Porca ******* mi sono appena accorto di essere un narcisista

    • ernesta-zanotti ha detto:

      ottimo kekko…è già un passo verso l’apertura.

    • Fede ha detto:

      Ma veramente un narcisista può rendersi conto di esserlo? Cerco testimonianze

      • Laura ha detto:

        Certo che può accorgersene. In ognuno di noi c è un po’ di narcisismo. Tutto si può guarie e risolvere nella vita. Basta crederci sempre anche quando tutto sembra andati contro. A volte non si conoscono i termini per esprimere alcuni concetti ma dentro di te ti conosci.
        Sai su cosa devi lavorare e la vita può cambiare o tornare ad essere meglio. Credo siano evoluzioni della vita che servono a farci crescere. Mettersi in discussione e mettersi in gioco è la fase di svolta. Verso la soluzione.
        Io personalmente ho creduto di odiare tutti e tutto mesi fa. Non mi fidava più della mia ombra. Non riuscivo a lavorare a stare in posti chiusi. Avevo solo bisogno di parlare con persone che hanno sentito il mio stesso disagio delle loro tragedie. Alcune risolte altre no. Avevo bisogno di confrontarmi con persone del sesso opposto per comprendere altri punti di vista. Una gravidanza ti trasforma la vita l umore e tutto ora ho più equilibrio. Più lucidità e riesco a comprendere meglio me stessa e chi ho in parte giudicato male. Tutti noi giudichiamo purtroppo. Ho più amore di prima per me è per chi ancora amo e comprendo meglio di prima le fragilità.
        La vita ci porta su strade strane dure a volte per poi farci arrivare magari dietro casa senza accorgersene.
        Mi sento su un navigatore che deve essere aggiornato.
        Buon lavoro a te e a tutti noi

    • Valerio ha detto:

      Anche io..e non e’ una bella sensazione. Mi ritrovo in tutti questi conportamenti..sono consapevole della mia insicurezza, freddezza e insensibilita’ e cattiveria gratuita mascherate da ciclici love-bombing. Riesco a piacere a tutti (e voglio piacere a tutti) e probabilmente nessuno immagina neanche lontanamente di quanto sia calcolatore nei sentimenti. Quelli che ricerco dagli altri perche’ probabilmente io non sono nemmeno in grado di provarli. Forse anche noi avremmo bisogno di aiuto (comprensione a questo punto credo proprio di no).

    • Valeria ha detto:

      Quello che conosco io e che diceva di volermi bene ed essermi amico, si rende conto di quanto sia bastardo e senza sentimenti, ma si diverte. Forse voi che ve ne accorgete potete cambiare. Fatelo, fa tanto male essere trattati così dalle persone a cui teniamo, non potete immaginare.

  9. Sabrina ha detto:

    Ne sono uscita dopo tanti anni. Lui ha allontanato da me tutte le persone che conoscevamo in comune. Nessuno si rende conto di quanto lui sia pericoloso e tossico. Ha convinto tutti. A volte vorrei che aprissero gli occhi e vedessero la verità. Sarebbe l’unica forma di giustizia che avrei mai.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      cara sabrina
      se lei è riuscita ad allontanare questa persona cosi nociva ha già vinto…sia orgogliosa di questo.

      • Holly ha detto:

        Io sto cercando di uscirne sto con lui da un anno e mezzo ma ieri ha superato ogni limite mi ha offesa solo perché il mio telefono non aveva campo mene ha dette di tutti i colori vuole che gli fimostri dive vado con chi vado vuole che non frequenti più i miei amici vuole che io mi allontani dalla mia famiglia è uno psicopatico vuole controllare la mia vita aiuto come devo fare npn ce la faccio più devo riuscire a lasciarlo!!

        • ernesta-zanotti ha detto:

          gentile Holly, se la sua decisione è quella di lasciarlo, ma non riesce, potrebbe esserle utile fare un incontro o due con un terapeuta che possa individuare i suoi blocchi e quindi superarli.

  10. Max ha detto:

    Sono Max,ho 34 anni e sto da ca 2 anni con una ragazza della mia età, non so piu chi sono ne cosa voglio ne so chi sia lei ne cosa voglia o stia ricercando.é un caos,una favola con tantissimo dolore,caos….due anni di tira e molla…un inzio incredibile per poi da subito un caos costante…un dar anima e cuore per….annullarsi e non sapere piu che fare…un dolore costante che si cerca di capire e superare ma anche se provi a far di tutto…non va mai bene..lei é bella,intelligente,pura,con grandi valori,rispettata nel suo lavoro,etc etc…e tu…non sei piu nulla…sei uno che deve costantemente esser la perfezione e la risposta ad ogni pretesa o richiesta..che mai sarà abbastanza.dopo 2 anni ho proposto di andare da qualcuno per parlarne assieme…prima mi minaccia di non andare 1o 2 volte…e poi é lei che dopo la seconda chiude la consulenza per ogni ragione..per tutto..e mi minaccia di andare a farmi curare senò lei non sta piu con me,,(minacce sempre celate o vellutate o dirette)…poi io dopo aver provato di tutto per farla felice..mi sento a pezzi…decido di andare si a farmi curare…perche sono diventato per lei un manipolatore posseduto dal demonio e che non la ama abbastanza ..e ci vado non solo perché me lo ha imposto…ma perché ne ho bisogno….sono complétamente esausto..e annullato e bloccato..poi come al solito torna con la vocina da bambina con gli occhioni dolci…con il ma io ti amo tanto,lasciamo perdere tutto e riproviamo..dobbiamo volerlo però…abbracciami….e tu lo fai…ma sei diventato un altro..pur non volendo..non capisci piu che fare…se fidarti ancora…se continuare questo strazio..ti senti un mostro davvero prendendo la strada dell allontanamento…ma non perché la odi…ma perché…non ce la fai piu…perché capisci che …non é mai andata bene…poi pensi a quei pochi momenti belli…e ci credi davvero…ma…é un caos..di sensazioni..di pensieri..é incredibile..da qualche giorno ho optato per il no contact cosa che ho deciso da solo per poi scoprirlo tramite internet…ho trovato tutto gia scritto..tutta la mia storia e quello che sto facendo…e mi sento…sbagliato io…mi sento solo e sbagliato…e mi spiace sapere che le fa male..ma..nn so piu che fare…troppe cose abbiamo dovuto passare ,e credo che alla fine ti senti logorato…ci hai provato in tutti i modi…ma lei é tutto e tu…niente…o poco..o cmq non hai capito e puoi fare ancora…é un caos ed é difficile…davvero tanto sei impigliato …tra il male e il bene..ma sto mollando..e con questo devo combattere contro i sensi di colpa..contro la paura di star sbagliando di nuovo..di star sbagliando..di forse darle ancora una possibilità a lei e a me…ma…

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile max
      è sicuro di voler accanto una compagna che la fa sentire sbagliato e la minaccia? se la coppia non è serena già da subito faccio fatica ad immaginare un futuro gioioso..ammenochè non siate disposti entrambe a comprendere cosa crea sofferenza ed ognuno sia disposto a cambiare (nei limiti e nel rispetto proprio) . La coppia è anche un esperienza di evoluzione..non devoluzione.
      in bocca al lupo

  11. Lucia ha detto:

    Conosco alcune persone che sono così. Ho capito le tattiche che adoperano, e ci sto il più lontano possibile. Grazie dei consigli e dell’articolo, davvero ottimo.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      grazie lucia

      ricordate però di non esagerare nell’etichettare da subito un individuo…a volte il narcisista maligno si vede “tardi” mentre quello buono potrebbe risultare tollerabile, piacevole ..al massimo nulla di chè ma non minaccioso.
      La cosa cambia se si vuole un rapporto di coppia…qui la selezione dev’essere consapevole sopratutto per le personalità fragili.

      • Fra ha detto:

        Esatto, non sempre ostentano il loro essere pieni di sè. Usano la maschera del ”bravo ragazzo” della persona perbene. Poi emergono.

  12. Claudia ha detto:

    Ma quando il sociopatico e’ il padre dei tuoi figli ?? Che si può fare? Come salvare i bimbi da persone tanto meschine?

    • ernesta-zanotti ha detto:

      se si è accorta ora è già qualcosa…
      +potrebbe essere utile impegnarsi a dare ai figli esempi diversi di affrontare le cose,
      +dare spiegazione dei comportamenti del padre non denigrandolo ma spiegando che è una loro personale modalità e che non è assoluta, che i giudizi sono semplici giudizi e che possono essere sbagliati,
      +compensare dando gratificazioni affettive ai bambini (non vizi, non esaltazioni..) coccolandoli, proteggendoli dal male ed essere un sostegno.
      se il padre è aggressivo e violento si muova per difendere i bambini al meglio.
      +evitate di fare l’esatto opposto del padre senza spiegare (può creare confusione) e cercate di non compensare con vizi psicologici e materiali
      +incoraggiare il padre alla consapevolezza
      +chiedere aiuto ad un esperto ma con incontri dal vivo non per email o altro.

  13. LaLe ha detto:

    Quando la narcisista è tua suocera e usa questi atteggiamenti con mio figlio di 9 anni? Purtroppo abita sotto di noi… oggi davanti ai me è riuscita a dirgli che sta crescendo male!!! Solo per essersi dimenticato di andare da lei ieri sera…. ovviamente le ho inveito contro dicendogli di non permettersi mai più… ma mio figlio ha pianto per due ore… sono infuriata…

    • ernesta-zanotti ha detto:

      Cara Lale, è fondamentale l’intervento immediato di suo marito, che deve assolutamente parlare con sua madre e definire bene i ruoli.
      Mostri in modo esplicito e chiaro la sua sofferenza a suo marito esponendogli gli effetti negativi che questi comportamenti possono avere sulla serenità di suo figlio

    • Arwen ha detto:

      Cara LaLe, vivo nella tua stessa situazione con la suocera, ma sono riuscita ad uscire dalla catastrofe delle interferenze continue che faceva nella mia vita e sopratutto con mio figlio, finalmente dicendoglielo in faccia che ha ridotto la mia vita ad una mxxda e che ha manipolato anche mio marito (che chissà come e perché, ha chiesto scusa “perché aveva gli occhi foderati di prosciutto”… un’altra persona che mi era molto cara ha dimostrato tutti le caratteristiche tossiche descritte dalla a alla Z in questa pagina. Per due anni mi ha buttato tossico nella vita e mi aveva quasi convinto che ero io una bestia immorale. Ma pure questa ho passato. Forza, io trovo questo spazio molto utile, mi ha aiutato molto, insieme ad una seconda persona non triangolarizzata, che mi ha dato la forza di reagire.

  14. Marco ha detto:

    State descrivendo mio PADRE che ha fatto impazzire mia Mamma.Aggiungo che quasi tutti i miei amici rispecchiano queste caratteristiche.State attenti alle persone che iniziano a mettere in discussione le vostre percezioni.A me e’ successo e c’e’ mancato poco.Sono pazzi e ci scelgono perche’ abbiamo una bassa autostima.Spero che nn mi blocchiate il messaggio ma ANDASSERO A F***** STI FALSONI PAZZI che mirano con le aggressioni verbali a distruggere le tue percezioni.

  15. Anna Cascitelli ha detto:

    Vivo da molti anni con un elemento simile, approfitta della mia compassione nei suoi confronti in quanto é malato e disoccupato, per intenderci: senza di me finirebbe per strada! Inoltre abbiamo una figlia in comune. Il mio non si accontenta solo di sminuirmi ma boicotta ogni mio tentativo di emergere. A causa sua ho perso diversi lavori, ad esempio attualmente sta tentando di farmi mollare un corso di formazione professionale retribuito, solo per dimostrarmi che lui é meglio di me! Finirà che dovrò lasciarlo per forza, altrimenti per strada finiró io, dopo tutto ognuno é responsabile della propria vita!!

    • ernesta-zanotti ha detto:

      cara Anna
      sono d accordo con te..ognuno è responsabile della propria vita..prima di lasciarlo prova a dargli una possibilità di cambiamento mandandolo in un consultorio o da uno psicoterapeuta..intendo dire..mettilo al corrente della situazione in modo chiaro, che non ci siano fraintendimenti e che anche il tuo compagno possa rifletterci e scegliere il cambiamento o la solitudine.
      auguro il meglio a tutta la famiglia

  16. shy ha detto:

    Buongiorno, purtroppo rivedo in questo profilo la mia collega ( unica nello stesso ufficio!) Ho cambiato lavoro da circa un anno, non per scelta, passando da part time a full time (chiusura della ditta dopo 25 anni!)Non ho affrontato il cambiamento con la giusta serenità, e non l’ho ancora accettato.ho perso 6 kg sono depressa.e continuo a piangere … So che lei ha avuto un passato molto difficile e pesante e molti nodi irrisolti . Persona estremamente volubile aggressiva, ha sempre ragione, facendo sentire gli altri sbagliati se hanno un opinione diversa. Infatti si sente superiore a tutti, che non la sopportano. Io mi sono fidata di lei, permettendo certi suoi atteggiamenti e scusandola per via dei suoi problemi. Ciò mi ha portato però a stare male per tutto ciò al quale non reagivo, tornando cosi dalla psicologa per capire come gestire la situazione e realizzando che il mio vero problema é lei, e l’ ansia che mi scarica addosso. Dopo mesi di denigrazione della collega precedente, con la quale ha avuto un pessimo rapporto, di confidenze e grandi lodi nei miei confronti, é esplosa mettendo in rilievo solo le mie mancanze, con forte aggressività per alcuni errori commessi. Pochi giorni prima le avevo fatto presente la mia difficoltà a svolgere bene il lavoro per l’ eccessiva mole, tensione ed interruzioni che non mi permettono di rimanere concentrata. La sua risposta fu di non preoccuparmi che lì purtroppo era così e che gli errori si sarebbero sistemati senza problemi. Inoltre mi ha velatamente minacciato e manipolato dicendomi che mi sgrida perché mi vuole bene,( E non era la prima volta, infatti la psicologa dice che mi sta manipolando ) altrimenti lo avrebbe detto al capo. Io purtroppo conosco già questo copione vissuto in famiglia ed in parte superato con 4 anni di psicoterapia,e con moltissima sofferenza. mi sono sentita solo in difetto e sono ricaduta nella rete……implodendo e colpevolizzando solo me stessa. Ho avuto la solidarietà della ex collega ed altri. Ma non so come continuare. Mi sento tradita da questa persona e non mi fido più di lei. Sto valutando di cercarmi un altro lavoro, nonostante l’ ambiente mi piaccia e con gli altri colleghi che vedo però poco mi trovi molto bene.

    • Pat ha detto:

      Questo è un reato, si chiama mobbing, usalo cone minaccia senza pietà e se non basta passa ai fatti. Essere accondiscendente con queste persone o mettersi sempre in discussione non solo non ci aiuta ma non aiuta nemmeno loro.

  17. Anonimo ha detto:

    Purtroppo, tutte le tattiche sopra descritte le ho subite inconsapevolmente dal mio compagno fino a un po’di mesi fa, quando, con l’aiuto di una psicologa, sono diventata consapevole del fatto che, per ben 26 anni, sono stata manipolata da un narcisista perverso. La scoperta della verita’ e’ stata traumatizzante e sto avendo tutti i sintomi tipici della sindrome relazionale, in cui dapprima esplodi di rabbia vendicatoria e ti comporti come lui, poi ti senti con il morale a terra, svilita, con pensieri suicidari, sogni che ti fanno rivivere l’incubo vissuto e voglia di scappare via alternata a compassione e pena nei confronti del malato. Purtroppo, non e’ cosi’ facile scappare per me, dal momento che ho avuto una figlia da lui e corro il rischio di vedermela portar via, dato che ha 14 anni ed e’stata manipolata al punto tale da diventare una sua alleata in piu’di un’occasione. Comunque, una cosa e’certa: questi mostri non cambiano, quindi ogni tentativo di cercare di salvare una relazione tossica e’inutile. Mai farlo.

  18. nunzia ha detto:

    dott.ssa Zanotti…buongiorno…
    questo è il caso di mio marito, che ho querelato, per cui ho ottenuto la misura di allontanamento e da cui ho deciso di separami…
    Il problema è che io lo amo ancora, lo conosco da 23 anni ed è diventato violento da quando sono nate le ns. figlie che oggi hanno 2 anni …so che anche lui mi ama…mi supplica di nn lasciarlo e che per noi è disposto a cambiare e ad una psicoterapia… io Le chiedo…ma da questa malattia se ne può uscire?…La prego di rispondermi…grazie e saluti

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile nunzia
      come in tutte le cose si può migliorare..uscirne dipende dai casi, dalla gravità poichè ricordiamo che può esserci una componente chimica..come se fosse diabete..ce l hai e se stai a dieta lo contieni ma ogni tanto può sfuggirti ( e qui si tratta solo di imparare a gestire il cambiamento chimico) : credo sia fondamentale l aiuto esterno, da solo non sono certa possa farcela..lo mandi da un psicoterapeuta formato meglio se cognitivo comportamentale o ottime anche le scuole integrate ( A milano e roma ci sono) . Dopo almeno 6 mesi di percorso o un anno potrà rivalutare la relazione..ma stia attenta : alti e bassi fanno parte della personalità..piango oggi ma domani…???
      in bocca al lupo

  19. Mariella ha detto:

    Ho 3 figli con l’uomo che lei ha descritto, la cosa peggiore è che quello che vivi è talmente assurdo che mentre lo racconti Non ci credi neanche tu..sono nella fase della diffamazione.separata da 6 anni ma l’incubo per me non finirà mai, credono a lui.mi sento impotente, non ho mai denunciato perché speravo che le cose cambiassero lasciandoci ma ora credo che finché lui non mi vedrà distrutta completamente non finirà mai..Non esistono soluzioni..ora ho un nuovo avvocato spero mi creda per il bene dei miei figli

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile mariella
      entri in terapia con un terapeuta cognitivo comportamentale o sistemico relazionale..si faccia aiutare ad imparare il distacco emotivo..una barriera di sicurezza in sè che nessuno può scalfire. conservi le ricevute e se dovesse scattare la denuncia può chiederne il rimborso come parte lesa.
      in bocca al lupo

  20. Lorenzo ha detto:

    Vivo una relazione molto disfunzionale con la mia convivente, riconosco nei nostri comportamenti alcune di queste tecniche, ma non a senso unico. È possibile che siamo entrambi dei manipolatori/narcisisti/sociopatici o è “normale” che ci sia qualcuno di questi comportamenti in una relazione disfunzionale? Sono confuso…

    • ernesta-zanotti ha detto:

      si è possibile…ma è possibile anche che i vostri caratteri si scontrino andando a stuzzicare l orgolgio più che l amore….cerchi l amore non l orgoglio
      può leggere dei libri a riguardo..l’amore non basta di Beck per esempio descrive alcune tecniche di comunicazione..è molto pratico….mentre “amori difficili” descrive alcune dinamiche di coppie.

  21. VALENTINA MICCOLI ha detto:

    Sono sbalordota da ciò che ho letto. Il mio compagno mi sta distruggendo ed io ancora non riesco a credere sola alle mie vere ragioni. Ho partorito da solo sei mesi, ho passato una gravidanza sola con un bimbo di 5 anni, lui non c era mai e se c era urlava mi umiliava mi picchiava. Nato il bambino tutto questo non è cambiato, tranne che in casa non ho piu il bambino di 5 anni perché dopo aver vissuto questo da lui e dalla madre di lui una donna orribile che incitava il figlio a queste cattiverie , il bimbo vuole starsene a casa dei miei genitori e non vuole tornare piu in casa. Soffrendo molto per la lontananza di mio figlio la mattina corro da lui per prepararlo per l asilo, a pranzo vado anch’io da mia madre per far mangiare il bambino perché vuole mangiare con la mamma. Per questi motivi io vengo aggredita dalla madre del mio compagno perche sono una donna che non vale nulla perché lascio mio marito a casa solo che tutto il giorno dorme dopo essersi fatto i fatti suoi tutta la notte e aggredita da lui che mi ha buttata fuori casa perche a me non me ne importa niente che non penso a preparare il pranzo e la cena a lui . Io sono giudicata e umiliata ogni giorno per questo. Non riesco piu a vivere

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile valentina
      si chieda perchè sta con un uomo cosi…io credo debba arrivare ad essere consapevole che lei è la prima a non darsi retta o a sottovalutarsi…perchè accetta questo? sconfitte le sue paure sarà piu facile trovare la libertà fisica od emotiva che sia.

  22. Micaela ha detto:

    Mi chiamo Micaela ho 47 anni di cui 28 passati con un essere così , 4 figli insieme . Mai denunciato anche dopo gravi violenze fisiche .conpletametnte dipendente da lui anche economicamente perché desiderava che facessi solo la mamma .finalmente 3 anni fa l’ho lasciato . È stata ed è ancora durissima .per mancanza di denaro mi sono rivolta ad un avvocato del gratuito patrocinio che mi ha mal consigliata pur di chiudere la faccenda e invece di andare in separazione giudiziale con la quale ne sarebbe uscito malissimo ( avevo moltissime prove dei suoi abusi ) mi ha consigliato di firmare una consensuale per non far soffrire i figli . Da lì sono cominciati più che mai i miei guai . Non mi ha mai pagato gli alimenti e attraverso la diffamazione ha rivoltato la situazione anche con i figli ( infatti due sono andati a vivere con lui) .mi ha chiesto più volte di tornare con lui benché abbia una compagna .Mia madre è dalla sua parte e lo frequenta regolarmente . Sono senza soldi , senza lavoro , ma ho trovato amici veri e piano piano mi sto risollevando ! Io vengo prima di tutto ! Non tornerei mai più indietro ! Ho ricominciato a vivere !Coraggio ! Lasciateli ! Vi rovinerete la vita ! Rivolgetevi ai centri antiviolenza ! Non aspettate come ho fatto io ! La vita è una sola !

  23. Fiorellino ha detto:

    È davvero difficile accettare il fatto di aver subito cose del genere. Fa provare vergogna, senso di inadeguatezza. Fa sentire esattamente come quel mostro vuole farti sentire.

  24. Giovanni ha detto:

    Bell’articolo. Tuttavia non mettete in risalto il caso in cui un sociopatico o una sociopatica costringono l’altro attraverso tecniche manipolative di comunicazione vessatoria, atteggiamenti provocatori al fine di ottenere una reazione atta ad esasperare ulteriormente la relazione. Infatti, può verificarsi il caso in cui un sociopatico taglia i rapporti con l’altro/a al fine di non distruggere o denigrare un rapporto già di per sè compromesso ma che potrebbe avere risvolti ancor più gravi; pertanto se da una parte c’è la forza di chiudere la comunicazione ma dall’altra parte non c’è la volontà di rispettare questa chiusura cautelativa, l’interazione può amplificare o scatenare tutti gli effetti che avete già ampaimente descritto. A mio avviso non basta dire le persone tossiche nuociono alla nostra autostima ma anche capire perchè continuano a nuocerla pur sapendo la volontà dall’altra parte di non essere disturbato, tempo necessario per elaborare una separazione. Un sociopatico a mio avviso ha sempre un motivo di reazione nel rapporto. Solo se si è costanti è si riduce al nulla l’interazione è possibile preservare il rapporto o la guarigione.

    • Fra ha detto:

      con persone così il rapporto lo preservi se è tuo padre, tua madre, tuo fratello etc ad essere un narcisista. Ma se è il tuo partners perché preservare il rapporto?
      Ovvio che anche loro agiscono così per un motivo ben preciso: ferita narcisistica, rabbia narcisistica.
      La quarta e la quinta riga non l’ho capita…

  25. Piero Calò ha detto:

    Buon giorno. Ho condiviso l’articolo in vari gruppi di fb a cui sono iscritto. sono un attivista del “movimento distributista”, presente in molti paesi del mondo, fondato da gilbert chesterton, Hilaire Belloc, Peter Maurin e Dorothy Day. Qui in italia siamo in fase di costituzione. stiamo organizzando tramite la Sua collega Elda Arpaia di Bergamo una gilda distributista degli operatori della salute mentale. Le lascio il mio e-mail per ulteriori informazioni. Ora non ricordo il link del nostro sito web. Può trovarlo su “google” utilizzando come motore di ricerca “Distributismo blogspot”. Tra i suoi leaders internazionali il l Movimento Distributista annoverò lo psichiatra personalista Robert Ludlow, che scrisse una seie di articoli per l’ononimo giornale del sindacato distributista “Catholic Worker Movement”. Se Lei o qualche Suo collega volesse ulteriori informazioni mi scriva. Cordialmente . Piero Calò

  26. Angela ha detto:

    Ciao a tutti, il narcisista della mia vita è il mio superiore al lavoro. Abbiamo cominciato a lavorare insieme nel 2006 All’inizio sembrava un capo affabile, intelligente, amico… poi quando ha visto la mia buona volontà , ha cominciato a caricarmi di mansioni, di insulti e farmi sentire inappropriata… fortunatamente non è il mio datore di lavoro. Tuttavia nei miei spostamenti di sede, lui continua a seguirmi. Quando sono assegnata a nuova sede, dopo qualche mese arriva anche lui a dirigerla. Io ho preso coscienza di chi sono e di chi e’ lui. Oggi non mi insulta piu’ frontalmente, ma so per certo che continua a screditarmi con colleghi e superiori. …Mi da fastidio. Io amo il mio lavoro. Mi serve per la mia famiglia. Adesso la mia azienda è in crisi e si parla di licenziamenti collettivi. Non ho paura di lui, cerco di parlarci il meno possibile. ma temo che le sue affermazioni possano nuocermi

  27. Ciliegina ha detto:

    Salve!.. E se ad essere un sociopatico narcisista e’ un figlio?
    Come ci si deve comportare? Quello che ho letto mi ha destabilizzata, rispecchia a pieno i comportamenti di mio figlio nei miei confronti.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      cerchi un dialogo con suo figlio ma faccia intervenire anche il padre o la figura maschile di riferimento…difficile immaginare che tali comportamenti arrivano dal nulla…forse rabbia repressa..forse una dipendenza..forse modelli appresi da altri adulti vicini…

      • Ciliegina ha detto:

        Buona sera dottoressa Zanotti, io sono separata mio figlio vive con me e l’altro con il padre, abbiamo provato tante volte a parlare con lui e a cercare di capire ma non si arriva a nulla.
        Penso che sia comunque tanta rabbia repressa e forse anche l’uso di cannabis, purtroppo quasi tutti i ragazzi ne fanno uso e io sono certa che lui ne fa uso! Si alternano momenti abbastanza tranquilli ma io sono sempre sul chi vala’ ,si altera per un non nulla mi colpevolizza se qualcosa va storto e’ sempre colpa mia e mi tratta malissimo.
        Quando vuole ottenere qualcosa diventa gentile e premuroso e se gli viene negata infierisce pesantemente fino a minare la mia autostima.
        Io ho imparato a non colpevolizzarmi più .
        Ho un carattere abbastanza forte dato da alcuni eventi che hanno segnato la mia vita mi sono creata una corazza abbastanza spessa ma sono molto sensibile ed empatia, gli umori e i sentimenti positivi e negativi me li sento tutti addosso e a volte , dato che anche io sono umana, penso di non farcela più a sopportare l’ennesima sfuriata ma poi il cuore di mamma supera tutto, insulti, parolacce ,urla , rinfacci, insomma il peggio del peggio.
        E poi ci sono i momenti che se la prende con qualsiasi persona gli è accanto, insomma un vero inferno da gestire.
        La ringrazio di aver letto il mio sfogo e per avermi risposto.

        Ps. L’età di mio figlio e’ 25 io più di 50.( non so se può esserle utile)

        • ernesta-zanotti ha detto:

          provi ad andare da un collega per capirne di più….l uso di sostanza però spiegherebbe molte cose. cerchi di rendere suo figlio responsabile …ma cerchi aiuto per se stessa…in bocca al lupo

        • Marcella ha detto:

          Buonasera, io ho vissuto 7 anni con un compagno narcisista da cui ho avuto una figlia…Ero una persona solare e sicura di me e con un brillante futuro davanti e lui giorno dopo giorno mi ha ucciso dentro..non so dove ho trovato la forza di reagire ma ce l’ho fatta e l’ho lasciato.Ora mi sono sposata con un altro uomo ma sto vivendo un inferno come il tuo proprio con mia figlia che ha 20 anni…lui per vendicarsi dell’affronto che io gli avrei fatto lasciandolo, e’ riuscito a portarmela via e manipolarla continuando a parlarle male di me e di mio marito e facendo leva sulla sua fragilità di adolescente.Ora mia figlia e’ arrivata al punto che non vuole più vedermi, odia mio marito ed e’ diventata purtroppo la fotocopia di suo padre…da loro ho solo parole di insulto e falsità ..io per tanti anni ho provato di tutto per riprendere un rapporto sano con lei ma non c’è nulla da fare, per un nonnulla solo insulti e va a dire in giro cose bruttissime sul mio conto che non sono assolutamente vere e il peggio e’ che la gente che non mi conosce ci crede!!! Mi ha fatto litigare anche con una mia cara amica e oggi non ci parliamo più. E’ brutto pensare di tagliare i ponti con un figlio narcisista e sociopatico ma cosa dovrei fare?Per colpa di suo padre e’ diventata un’alcolizzata e non ha voglia di lavorare..

  28. Salve dott.ssa Zanotti. Davvero stupefacente descrizione. Mi domando diverse cose su questo tema. 1) può un/a narcisista attecchire su una persona poi così differente da ‘un/a narcisista? 2) sarebbe forse necessario sviluppare nella descrizione anche la parte ‘fantastica’ che (si) attiva intorno a questo tipo di personalità? (consapevole dei mali e più che d’accordo su quel reiterato invito a staccarsi e pensare a sé)

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile federico mi perdoni ma temo di capire poco le sue domande…sulla prima se ho capito…la risposta è assolutamenti si
      sulla seconda non capisco se “la fantasia” è della vittima o del narcisista..mi perdoni sarà che sono un po stanca oggi…

      • federico ha detto:

        Dico che ragionare in termini di vittima e carneficie (narcisista) potrebbe essere in una certa misura fuorviante; fuoriviante dalla risoluzione; mi pare tutto più controverso di così; soprattutto perché se si abolisce l’illusionismo di separazione tra soggetto e s/oggetto, si vede come “quel tipo di relazione” sia una distorsione che trascende l’uno e l’altro. Quella “fantasia”, quel “sogno”, quel “miraggio” che si attiva, può davvero solo giovare ad uno dei due mentre solo distrugge l’altro? Sono convinto che, se si ha/abbia/avesse il tempo di rileggere quella relazione, emerge/a/rebbe la sua autentica e più recondita natura; che per certi versi è quel che chiede, di essere rivelata e rivelatoria, fino in fondo; il problema è prendersene la responsabilità fino in fondo. Per questo secondo me è fuoriviante parlare di vittima e carneficie (narcisista), perché nonostante l’oggettiva distorsione, dolorosa al limite del sopportabile, se accade è perché chiama i due ad “attraversare” quella dimensione, per poi procedere oltre. Per chi voglia davvero farlo. Altrimenti siamo costretti a dire che è stato uno spreco, un fallimento, tempo perso, un vicolo cieco, ecc ma diventa spreco, fallimento, tempo perso, vicolo cieco, proprio all’atto di considerarlo tale. Per certi versi lo dico da persona che si è sentita “vittima” ma che poi con il tempo ha avuto modo, dedicandoci attenzione, di cavarne elementi molto preziosi. Il punto è : chi ha voglia/forza di pagare un prezzo così alto?

        • Jericho ha detto:

          Federico, ottima osservazione e fuori dal coro (a volte un po’ ovvio). Ti posso dire che io ci ho provato, e, forse non ho ancora del tutto mollato. Dopo 4 anni di relazione con questa persona “tossica” (invero ho riscontrato tantissimi punti in comune con la descrizione dell’articolo), ho cambiato citta’ e Nazione, offrendole di lasciare il mio matrimonio alle spalle e dedicandomi in tutto e per tutto a lei. Dopo un approccio telefonico dove tutto lasciava presagire una risoluzione positiva, ci siamo rincontrati dopo mesi che lei aveva (come sempre) abbandonato il campo improvvisamente, e, verso la fine dell’incontro che era stato anche piacevole, ha tirato fuori (come sua abitudine) episodi passati di effimera importanza ed allora tutto lo scenario e’ improvvisamente cambiato. Sono ritornato ad essere l’uomo pessimo ed investito da una marea di accuse, con tanto di prove fotografiche ai miei danni. Prove fotografiche che una volta confutate e dimostrate false, non hanno cambiato nulla. Mi ha risposto che non avevo capito ma che non ha piu’ importanza. Adesso sono stato bloccato ancora una volta da tutti i contatti. Federico, anche io ho pensato che una volta superata la coltre patologica, basata piu’ che altro su paure croniche, ci sarebbe stata la possibilita’ di arrivare ad un rapporto di natura superiore. Ahime’ non credo sia possibile.

        • Laura ha detto:

          Parole commoventi le tue. Indicano grande comprensione. Non conosco la tua storia ma io credo che si possa sempre rivedere tutto con un altra ottica e che certe cose possano servire a lavorare su questo rapporto è correggerlo anzi dargli quella svolta che serve, quella giusta e matura. Sia la storia col tuo capo, con i genitori, il vicino o moglie, fidanzata.

          Qualche anno fa una collega mi disse di aver lasciato il marito dopo 8 anni perché non erano sereni e con la nascita del bambino era andata peggio. Separati altre storie ecc a distanza di anni sono tornati insieme perché lo volevano. Hanno avuto l evoluzione, la maturità che occorre per comprendere ognuno i propri errori. Comprendere le esigenze altrui e lo spazio necessario. Hanno trovato il modo e ora dopo anni sono meglio di prima. Ogni storia è a sé.

          C è chi dice l amore non è questo o quello. L amore fa solo stare bene. Io non credo sia così per tutti. Ogni persona è a sé. A volte non si è masochisti ma si comprende l altro e si ama proprio quella fragilità.

          Conosco una coppia giovane che sta insieme da tanti anni e lei mi dice sai quante lacrime ho dovuto versare. Sai quante litigate ma a quasi 3 anni dalla nascita della famiglia ora lui sta comprendendo il reale senso del rispetto di una famiglia e le mie esigenze. Mai gettare la spugna.
          Condividere tutto con una persona è difficilissimo che sia tuo padre, zio, amico o altro.

          Mai gettare la spugna. Quando arrivi a scalare una montagna hai il fiatone. Ti manca l aria a volte, mal di gambe crampi, sete, freddo ma ciò che ti regala l arrivare e godere quel panorama quella pace quei colori è inimmaginabile

  29. Pattina ha detto:

    Sono stata 18 mesi con una persona così: un incubo!!! La psicoterapia mi ha aiutata e mi aiuta moltissimo. So che lui mi cerca, dice in giro che riuscirá a tornare con me…

    Come si usa dire oggi: “Ciaoneeee”

    Devo ringraziarlo comunque per avermi fatto apprezzare le qualità dell’uomo con cui sto ora che é dolce, protettivo, incoraggiante, affettuoso… IL SUO CONTRARIO!!!

    Andare a parlare con un terapeuta é fondamentale…coraggio!!!

  30. Dona ha detto:

    la descrizione di mio fratello che ancora oggi prova attraverso mia mamma a distruggermi e la mamma continua a far finta di niente, sono le mamme che rovinano i figli…………….

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile dona
      in parte posso capirla poichè i genitori sono coloro che costruiscono la nostra struttura mentale..come se fosse l impresa edile che segue (e non)il progetto di un architetto…purtroppo sbagliano ( a volte molto)..il punto è che oggi lei può ristrutturare la sua casa, può addirittura demolirla…oggi il potere è in mano a lei..non sua madre, non suo fratello. Oggi lei può scegliere.

  31. maria antonietta ha detto:

    molto interessante mi ha chiarito alcuni aspetti, la manipolazione comunque rimane talmente subdola e collegata soprattutto al ricatto affettivo. Quando poi c’è un bimbo, avendo l’autostima minata, si rimane maggiormente intrappolate ( non valendo nulla ) nella spirale dei sensi di colpa e di incapacità di ribellione.

    • Lorena ha detto:

      Davvero interessante e mi sorge il dubbio dopo sei anni di tira e molla che siamo due narcisisti. ..orA lo ho allontanato dopo averlo mantenuto economicamente per sei anni..

  32. caterina ha detto:

    Inutile schoccarsi, i manipolatori narcisisti sono in costante aumento o sono sempre esistiti. Non credo però nelle vittime che subiscono. Spesso le vittime sono carnefici e provano piacere nel far finta di subire. Le personalità tossiche sono riconoscibili e possono danneggiarti solo se lo vuoi, magari per un periodo, ma dopo basta mandarli a quel paese e ti riprendi la tua indipendenza intellettuale.Se questo non avviene credo che ci sia tanto narcisismo anche in chi dice di subire.

    • Fra ha detto:

      io leggo un po’ di presunzione in questo commento e magari mi sbaglio anche.
      Non si fa finta di subire e non sono così riconoscibili. Per due anni sono riuscita ad allontanare uomini troppo pieni di sè e uomini problematici in genere, ma lui si era nascosto bene. Alcuni non si rendono conto di esserlo o hanno imparato a nascondersi e fidati che puoi essere cosciente e consapevole quanto vuoi, ma riescono a infiltrarsi nei modi più assurdi. L’ho mandato a quel paese più volte, ci riuscivo e poi ricrollavo.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      interessante quanto dice..in parte vero ma solo in alcuni casi…ossia quelli che coinvolgono personalità più o meno “forti” . Esistono personalità fragilissime che non riescono /o non vogliono ribellarsi..in questo sono d’accordo con lei…poi però dobbiamo ammettere che alcuni blocchi ad agire sono profondi e spesso inconsapevoli , difficili da far emergere

  33. Iuno ha detto:

    Invece nel mio caso tutti e due siamo così come nella descrizione, non per tutto pero’, ma bella cosa

  34. kary ha detto:

    Io sono extracomunitaria con 2 figli, sto per laurearmi ed io lasciato il padre dei i miei figli proprio perché é un psicopata, manipulatore, crudele, un sadico che mi ha massacrato la mente, l anima é me!! Abbiate coraggio e forza di uscire da quell inferno!! Siamo piene di risorse, credetemi!!! Io sono 8 mesi che respiro, anche se mi perseguita e fa delle cose subdole schifose! Pero non é più in casa.Forza!!!!! FORZA!!!!!!!!

  35. Stella ha detto:

    Buonasera, ho trovato interessantissimo l’articolo, e purtroppo corrisponde esattamente a ciò che ho vissuto. Ho avuto relazione con un uomo che ha fatto a me, esattamente tutto ciò descritto nell’articolo. Grazie a Dio ne sono uscita, mi sono allontanata. Lui aveva altre relazioni, una in particolare che attualmente frequenta perché purtroppo per lei, ha la mania di distruggere coppie. Anche lei è una narcisista, manipolatrice e si diverte tanto. Lui si divertiva a nominarla e a farmi pensare continuamente che oltre lei c’erano altre donne che desiderava, per la loro cultura e professione, facendo sentire me ignorante e incapace, sempre in competizione, una corsa verso il nulla nel voler dimostrare sempre, ogni giorno che ero migliore, e lui continuava a sminuire il mio entusiasmo e progressi, le mie conquiste…Ad un certo punto ho iniziato a documentari e a voler capire i motivi per i quali vivevo tutto questo, perché soffrivo tanto, iniziando a leggere articoli… e ho capito di avere una relazione con una persona malata. E già, proprio quando ho realizzato che questa persona è malata, ho smesso di crederci, arrabbiarmi e litigare, e finalmente ne sono uscita. Perché ho capito che non sono io il problema, ed ho provato anche pena per lui. Che vita infelice la sua… Lui parla male di me ovunque e lo faceva anche quando lo frequentavo, con amici, colleghi, famiglia, amanti, e l’ho scoperto solo perché l’ho messo con le spalle al muro un giorno, facendogli delle domande circa il nostro rapporto. Lui non voleva allontanarsi da me, perche’ sa che sono una persona su cui contare sempre, su tutto, fedele e con sani valori e principi, ma voleva avere la libertà di divertirsi e provare emozioni nuove, perché non sa assolutamente il significato dell’amore. Prendeva semplicemente spunto dal mio amore per affinare le sue tattiche di amante perfetto. Comunque, vi dico, dal momento che, vi rendete conto che la persona è malata, smetterete di stare male per lui, di litigare e di rincorrere qualcosa che non otterrete mai, a meno che lui decida di curarsi. Ma è molto difficile, proprio per il loro essere spiegato nell’articolo. Anche quando soffrono tanto, per un fallimento, una delusione etc etc e li vedete agnellini, attenti e amorevoli, è solo questione di tempo, quando si riprendono, tornano esattamente come sono, e a voi resterà solo il tempo che avete perso a rassicurarli, aiutarli e sostenerli, per amore. Il vostro amore, datelo a chi ricambia e vi fa sentire uniche e importanti. Saluti

  36. cristina ha detto:

    Buon giorno è possibile valutare attraverso test o domande il grado di tossicità della propria mente e/o partner per capire la situazione?Ad un certo punto si innescano meccanismi per cui non si capisce più chi è il manipolatore e il manipolato e forse è proprio questa la tecnica del soggetto tossico.Se possibile chiaritemi le idee ci sono dentro fino al collo e vedo lontana la via del uscita.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      salve cristina
      si esistono test e domande per valutare la struttura di personalità ma solo uno psicoterapeuta può farlo poiché le le domande in sè sono semplici la lettura delle risposte può essere complessa..ecco perchè solo chi è formato a farle potrebbe aiutarla a far chiarezza.

  37. bastet ha detto:

    gentile dott.ssa zanotti. come posso fare a trovare un avvocato espertissimo in narcisismo perverso a Bologna? la mia situazione è al limite dell’inverosimile. può aiutarmi? ps. sono già in carico al centro antiviolenza per le donne. serve qualcuno di preparato in modo specifico sulla psicopatia.

  38. Monica ha detto:

    Articolo chiaro ed esaustivo. Riconoscere queste dinamiche e comportamenti, liberarsi da questa relazione ma poi mi domando queste persone possono essere aiutate e possono correggere questi comportamenti? Il rapporto con il mio partner deve finire, ma non quello con i nostri figli e per loro vorrei poter fare qualcosa.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile Monica
      credo fermamente nel cambiamento delle persone…sicuramente non in un cambiamento profondo ma in qualcosa si..(quanto basta) ..devono però volerlo.

  39. Reaggae ha detto:

    Io ho vissuto una situazione analoga.
    Ho conosciuto un amico e mi sono molto legato a lui. Sin da subito mi parlava di fratellanza, di quanto fosse contento di aver trovato un amico come me e cose simili. Io sono sempre stato una persona che con questo tipo di dinamiche combatte, perché tendo ad instaurare rapporti molto stretti nei quali posso sembrare soffocante. Pensavo con lui non sarebbe andata cosi. Un anno fa mio nonno stette molto male, mi morì un gatto a cui ero legatissimo e il mio amico partì. Per lavorare qualche mese all’estero. Preso dallo sconforto temevo mi avrebbe rimpiazzato e così è stato. Al suo ritorno andoammo in vacanza in tre col suo nuovo amico. E tra varie gelosie ora non vuole più vedermi. Dice che la mia visione alta di amicizia è dicersa dalla sua. Da un anno non riesco a staccarmi da questa situazione. Mi respinge, ha nuovi amici, una ragazza e benche io sia pieno di affetti, ho sempre attacchi di ansia per questo. In parte forse anche lui mi ha condizionato, anche io sono confuso. Non so che fare

  40. T. Gabriele ha detto:

    Sarò breve. Ogni frase di questo articolo rispecchia in modo assurdo alla mia esperienza che sto vivendo da ormai 15 anni. Nel mio caso è dovuta dal datore di lavoro e i suoi figli/ nipoti. Difficile da spiegare in un breve testo ma sono esattamente ( anzi peggio) di come vengono descritti nell’articolo. Salvaguardati da una forte fede religiosa PER OCCHI ESTRANEI visti come persone più che brave, vi assicuro che l’inferno e molto più accogliente, maligni con il prossimo, gelosi, e bravissimi nel sminuire chiunque non la pensi come loro . Spero di poter uscire presto da questa galera sento che sta intaccando la mia vita privata, d’altronde devo stringere i denti non è semplice trovare un altro lavoro . GRAZIE PER IL VOSTRO ARTICOLO . Perdonate il mio sfogo

    • ernesta-zanotti ha detto:

      si..anche sul lavoro molto spesso ritroviamo queste dinamiche…ancora piu difficili da affrontare per via della paura di perdere il lavoro

  41. Paolo ha detto:

    Grazie per l’articolo.
    Incredibile, Dopo qualche anno di psicoterapia (che sto continuando) e dagli ultimi scontri avuti in famiglia (con mio fratello) sto prendendo coscienza di essere sempre stato una vittima con mio fratello come aggressore.
    Sempre a svalutare e non rendermi credibile, per lui la mia affermazione vuol dire fallimento per lui. Sempre a chiedere l’approvazione, mi ha reso un insicuro cronico (come mia madre) e appena provo a uscire dal suo pensiero deviato, quando non sono d’accordo con lui arrivano quegli atteggiamenti colpevolizzanti, come se fossi io la causa disfunzionale.
    Quello che mi pesa mentalmente sono quegli attacchi in cui mi sento in colpa e rimugino.
    Non si rende conto di avere problemi con tutti i familiari (genitori, zii, cugini) accusando sempre gli altri.
    In pratica siamo cresciuti replicando il rapporto di nostra madre (schiava) e nostro padre (padrone) .
    Voglio uscire da questo schifo. Per piacere datemi dei consigli su come affrontare la situazione, grazie!!!

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile Paolo
      per uscirne potresti lavorare sulla tua autostima e fermezza…centrati e sii sicuro..poi agisci nel rispetto di tutti ..compreso te stesso. Se non riesci chiedi una consulenza ad uno psicoterapeuta

  42. Daniela ha detto:

    Sono basita. Ritrovo molti comportamenti di una persona a me vicina. Ecco perché spesso mi innervosisce, e pensare che mi sento pure in colpa! Grazie per questo bell’articolo.

  43. Vanna ha detto:

    Tutto molto vero quello che leggo e oggi sono sempre piu le persone che non riconoscono e manipolano per ottenere .come pero far valere la propria stradaod opininione qual ora tu abbia in ballo non solo la tua sutostima ma anche …

  44. Matou ha detto:

    Buongiorno,

    da due anni sono seguita da uno psichiatra/ psicanalista. Ero depressa, dopo sei mesi di terapia con antidepressivi sono migliorata e ho continuato la psicanalisi.

    Soffro molto per il rapporto pessimo che ho da sempre con mia madre, che mi ha sempre riservato violenza verbale e in passato anche fisica.

    Ho trent’anni e appena ho potuto ho messo tanti kilometri di distanza fra me e lei.

    Da 5 anni vivo all’estero ma non sono mai riuscita a tagliare quel legame stretto eppure malsano.

    Mia madre corrisponde in tutto alla descrizione.
    Riesce a tenermi stretta facendo leva sui miei sensi di colpa.
    Mi fa credere di essere la madre perfetta che mi vuole tanto bene, dunque alterna periodi di dolcezza per poi passare ad insulti pesanti senza motivo.
    In pubblico una madre irreprensibile.

    Vivo ogni insulto come una pugnalata, piango, mi dispero, soffro tantissimo.

    In tutti questi anni di manipolazione è riuscita ad allontanarmi da tutti.
    Con mio padre non ho nessun rapporto da anni e di conseguenza nemmeno con la sua famiglia.
    Lei con la sua famiglia non ha nessun rapporto. Non ho fratelli perché lei con mio padre (figura che ha sempre demonizzato) non “voleva fare altri figli”.

    Le mie amiche non le sono mai piaciute, i miei fidanzati nemmeno.
    Mi ha sempre insegnato che non mi posso fidare di nessuno solo di lei.

    Solo qualche mese durante una seduta, mentre raccontavo disperata le ultime violenze verbali subite, ho chiesto al mio medico ma secondo lei perché mia madre mi tratta cosi’?

    Risposta: sua madre è probabilmente una madre narcisista, prova molta invidia nei suoi confronti.

    Mi si è aperto un mondo, fino a trent’anni io non avevo la minima idea della manipolazione che ho subito fin da bambina.

    Non ho autostima, soffro di ansia, ora sto meglio ma in passato mi bloccava e evitavo piu’ possibile di uscire di casa.

    Mi sento fragile, confusa, come se non avessi senso critico e faccio fatica a prendere decisioni da sola come se avessi sempre bisogno di essere guidata.

    Soffro da anni anche di disturbi (stomatite aftosa ricorrente e macchie sulle gambe) sono seguita da vari medici ma ancora non sanno esattamente di cosa si tratta, autoimmune dicono.
    Io penso di somatizzare tutta questa sofferenza.

    Insomma ora sto iniziando a capire ed è come risvegliarsi da un brutto sogno.

    Realizzo di avere forse una personalità molto fragile e faccio fatica a ribellarmi, a reagire, perché ho creduto di meritarmi tutto cio’.

    Anche se sono sollevata perché almeno sto iniziando a capire.

    Solo che la mia domanda ora è: come posso arrivare a slegarmi e a non soffrire più a non permetterle più di farmi del male senza cancellarla dalla mia vita?

    Questo week end sono stata in Italia a trovarla e come al solito mi ha maltrattata e ho pensato con molta lucidità : saro’ libera solo quando sarà morta.

    Come si fa ad andare avanti pensando una cosa del genere della propria madre?

    Con il mio psy mi trovo bene ma lui parla poco perché lecaniano, secondo lei quale terapia sarebbe la piu’ indicata?

    C’è qualcuno che come me ha questa esperienza in famiglia?

    Grazie mille per il bell’articolo.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      cara lettrice

      purtroppo la teoria lacaniana è davvero molto,molto,molto, molto differente dalla mia quindi….a mio personale avviso meglio teorie cognitivo comportamentali o integrate come la gestal, costruttivisti etc.. ma valuti lei se le fa effetto e se le piace il suo terapeuta…molte volte il rapporto che si crea da paziente e terapeuta influenza la terapia più dell’approccio utilizzato.

  45. mario andrea ha detto:

    Sono un uomo e a volte mi è capitato di comportarmi così, specie con una ragazza di cui credevo essere innamorato follemente. Ho capito anni e anni dopo, provando a lavorare su me stesso, che pure quel sentimento era una bugia che raccontavo a me stesso, è più un’ossessione. Oggi provo a non pensarci e a darmi in un modo positivo alla mia ragazza attuale, sempre. E’ difficile però andare avanti rispetto ad esperienze di questo tipo, che ti segnano anche quando sei tu l’offender, e non è qualcun altro.
    Mi dispiace di tutte le cose cattive e offensive che ho detto a quella persona

  46. Ray ha detto:

    Ray… mi avete descritto la mia vita coniugale ….. la mia difficoltà nel lasciare la mia tossica è mio figlio a cui le scarica la sua rabbia solo per far soffrire me …. non so cosa fare

  47. Sara ha detto:

    Aiuto avete descritto per filo e per segno mio marito il padre dei miei tre figli…all inizio nn era cosi’ anzi mi faceva sentire protetta amata,poi ha iniziato con il suo controllo,no alla patente no alla macchina,nn devi lavorare,tutto questo mascherato da affetto e da amore ,lui mi proteggeva diceva lui…poi quando ho alzato la testa e mi sono riappropiata della mia vita..le amiche erano tutte sbagliate la mia famiglia sbagliata mio padre morto da anni…se’ le’ cercata la morte! È arrivato a dirmi questo…alterna giorni di immensa dolcezza ed amore a giorni di strafottenza e attacchi continui…nn c e la faccio più sono tanti gli anni…e sto cominciando a soffrire di attacchi di panico!!!

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile sara mi dispiace molto e le auguro di prendere in mano la situazione quanto prima ..magari con una terapia di coppia prima di lasciare…
      in bocca al lupo

  48. Sandra ha detto:

    Non ce la faccio più e non riesco ad uscirne fuori, vivo questa condizione da 13 anni, mi ha isolata da tutti ed ha il controllo totale di ogni cosa, compresa l’economia…. Tutta colpa mia, ho permesso io che succedesse, sono solo una stupida. Sono ridotta uno schifo, un essere informe che tira avanti sperando sempre sia l’ultimo giorno… Ma non finisce mai ed ogni istante è uguale a quello precedente, le sue parole cattive, gli oggetti lanciati, i mobili rotti, le urla incessanti. Preferirei che mi togliesse la vita in un solo colpo che farmi vivere ancora così, ma è troppo crudele per scegliere di darmi finalmente la pace.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      spero lei trovi conforto e qualcuno che possa aiutarla…le soluzioni ci sono basta voler cambiare..quando lo vorrà riuscirà..le consiglio comunque un aiuto esterno

  49. pennino ha detto:

    Ho trovato sconvolgente questo articolo nella sua lucida precisione…ho passato un anno con una persona del genere, piena di insicurezza e povera di personalitá..purtroppo me ne sono invaghito e ogni qual volta che cercavo di intavolare un qualche discorso serio o comunque costruttivo venivo risucchiato in balbettamenti senza senso su cose assolutamente frivole e vuote rispetto ad alcuni argomenti che andavano trattati. 34 anni suonati e la stessa forma comunicativa di una teen-ager hanno fatto il resto. Non lasciatevi buttare giù da persone vuote ed insensibili, affamate solo di soddisfare il proprio ego calpestando il vostro assieme ai vostri sentimenti…curate il vostro ego e le vostre passioni, lasciate il vuoto alle persone vuote dentro…

  50. Mario ha detto:

    Mi é capitato di leggere questo articolo per caso qualche giorno fa. Estremamente interessante. Descrive al 90% il comportamento della ragazza con cui sto da quattro anni. Dopo averlo letto ho avuto da lei la conferma che le é stato diagnosticato un disturbo narcisistico (era andata in terapia dopo l’ennesimo tira e molla dovuto alle sue bugie e scorrettezze). Mi sento usurato da questo rapporto, e sento la necessità di avere una consulenza da un terapeuta. Quello che mi chiedo é:
    -É controindicato rivolgersi allo stesso professionista che ha seguito lei? (È l’unico che conosco e di cui abbia avuto riscontri)
    -È indicato dire alla mia compagna che mi sto rivolgendo ad un professionista a causa dello stress che mi procura la sua condizione?
    Grazie mille

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile mario
      rispondo con un po di ritardo..mi scuso..non so come ma mi è sfuggito…
      1) É controindicato rivolgersi allo stesso professionista che ha seguito lei? (È l’unico che conosco e di cui abbia avuto riscontri)
      si ..è contro indicativo..ma lo stesso psicologo dovrebbe rifiutare l incontro con lei
      a tal proposito le consiglio incontri di coppia con un altro terapeuta
      È indicato dire alla mia compagna che mi sto rivolgendo ad un professionista a causa dello stress che mi procura la sua condizione?
      può essere un buon inizio per vedere come la sua ragazza reagisce e quindi le possibili evoluzioni nella vostra coppia

      in bocca al lupo

  51. elisa ha detto:

    Leggere questo articolo mi destabilizzata. Sono due anni che sto con un ragazzo che rispecchia tutti i lati descritti. Mi ha cercata lui anche se già frequentava un’altra donna, diceva che gli piacevo ma non voleva lasciare questa donna e allo stesso tempo non voleva perdere nemmeno me. Mi faceva promesse su promesse che alla fine si sono rivelate solo parole. Questa donna lo ha lasciato 2 anni fa e lui ha deciso di frequentare me. In due anni non mi ha mai fatta sentire felice, mi ha pian piano portata ad avere una grande insicurezza di me, mi ha ferita, tradita, umiliata, svilita… ma continuava a dire di volermi un grande bene e che ero io che sbagliavo tutto. Che lo accusavo di ogni cosa. Voler stare del tempo con lui, voler avere delle dimostrazioni non solo parole, voler far sapere alla luce del sole che stavamo insieme era per lui sintomo che io ero ossessiva… Mi sta facendo sentire la persona più sbagliata di questo mondo quando io per lui ho fatto talmente tante cose che sono sicura nessun altra avrebbe mai fatto. Il risultato è che ad oggi io nonostante ogni giorno mi dimostri che non mi vuole, che sono solo un passatempo, non riesco ad andarmene. Più sto male e più mi tratta male. Mi sento sola ed incapace a reagire. In tutto questo mi sento dire che è insicuro di me perchè non gli piaccio completamente, che sono una pazza perchè secondo lui mi arrabbio per nulla, che lo faccio soffrire… Non riesco ad andare avanti e fare qualcosa per me stessa.

  52. Daniela ha detto:

    Ringrazio infinitamente per questo articolo perché ritengo di aver finalmente trovato la definizione corretta per il mio partner. Attualmente non siamo in rapporti amichevoli ma sto scoprendo che tutto ciò che gli ho raccontato (opinioni, idee, pensieri, fatti personali) è stato messo in piazza senza rispetto. Non ne ho mai capito il motivo e lo giustificavo dicendomi che era un suo modo per confidarsi con qualcuno. È arrivato il momento di voltare pagina!

  53. marina ha detto:

    Buongiorno, non sono piu una ragazzina, e la mia vita è stata difficile , inpiu ho perso il mio unico figlio in un incidente 8 anni fa…ho gia incontrato nella mia vita un narcisista ed ora ne ho incontrato un altro o almeno penso lo sia, all’inizio lui era molto coinvolto mentre io solitamente vado con i piedi di piombo x che non voglio piu soffrire… ci siamo visti molto poco ma gia dal primo sms mi criticava , poi non parliamo delle volcte che io non ho accettato i suoi inviti… ancora ora me li rinfaccia esi sta vendicando per ogni cosa che secondo lui ho sbagliato nel passato ,è molto critico e fà battute davvero taglienti descivendomi come una persona che non sono, gli ho chiesto scusa mille volte per le mie presunte mancanze perche ormai sono devastata dal senso di colpa…..da una settomana mi ha bloccata sul cell. e non si fa vedere in giro( lavoriamo invicini ela cittadina è molto piccola)… insomma io che stento a relazionarmi da anni perche ho paura di sbagliare e soffrire, ora sto soffrendo .. mi sento davero male sono sola , gli amici non mi sono di conforto. sono una donna forte o almeno lo ero, ho combattuto il dolore x mio figlio concentrandomi sul lavoro e sullo sport.. ed ora sto crollando per una persona che gia dall inizio mi dava una brutta sensazione ma che poi ho cominciato ad idealizzare all’estremo.mi sento davvero male e sono confusa non vorrei sbagliarmi e pensare che sia un narcisista ed invece sono io che non riesco a relazionarmi e rovino sempre tutte le poche occasioni che mi da ancora la vita…..non so piu.
    Grazie
    Marina

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile Marina

      è possibile che lei abbia bisogno di un supporto per consapevolizzare come mai cade in queste trappole..è probabile ci sia una sua vulnerabilità. Se può si faccia questo immenso regalo.
      in bocca al lupo

  54. marino ha detto:

    Molto interessante grazie!
    Dettagliato e semplice. Peró (il peró é narcisista?!?! ahahahah ora ogni passo, uno si chiede, azzz sono narcisista! ) dicevo peró (occhio che può essere un trucco !!) la maggior parte delle persone hanno alcune inclinazioni espresse sopra, chi più chi meno, e quindi la parte grigia é quella più di interesse.
    Quindi la domanda: Uno lo é o non lo é? in un taglio netto! cioé uno strappo deciso nella personalità psicologica, oppure un “mal di testa” di forme di diverso grado?
    If it is the latter, forse ho dato il via al nuovo sunto nel un articolo sul: “Parzialitá di Narcisismo e come ci si arriva, e come si limita” sottotitolo “come non confondere il Narcisismo con altri problemi’ [visto precisamente nei vari commenti]
    Fantastico !

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile Francesco
      certamente esistono sfumature..non c’è taglio netto….tant’è che si parla di personalità narcisistica benigna e poi maligna, di disturbo narcisistico e di tratto narcisistico…tutto dipende da quanto è radicato, generalizzato e rivolto verso l’esterno. quest’articolo è una descrizione di una realtà ma bisogna sempre GUARDARE IL SINGOLO CASO..
      ai miei lettori raccomando: non etichettate senza prima esservi confrontati con un esperto…
      grazie mille per questo suo stimolante commento

  55. Sara ha detto:

    Mi è capitato x ben 2 volte di avere una relazione con 2 narcisisti, la prima è durata 5 anni e nn riuscivo a liberarmene, la seconda un anno, 2 persone differenti ma a tratti identici… l unico consiglio che vi posso dare è al primo attacco che comprendete che è assurdo non perdonate, i successivi saranno peggio..

  56. Roberto ha detto:

    Io ragazzi ringrazio tutti voi. Vi ho letti tutti e mi dispiace per le vostre storie. Sappiate solo che in questa afosa serata mi sono state di aiuto. Saprò meglio cosa dovrò fare. GRAZIE

  57. rossella ha detto:

    ciao a tutti
    vi sono vicino per quello che avete passato o che state passando, io ci sono cascato due volte, una me la sono presa come socia, l’altra come marito. comprendo lo stato di incazzati e delusi per i rapporti che non funzionano apparentemente senza motivo. aggiungo che il narcisista è anche arido e interessato, non fa mai niente per niente. anche se vi dà qualcosa apparentemente per generosità (a volte anche inopportuna) è solo un mezzo per avere farvi fidare di loro. cmq io non sono qui per lamentarmi ma per dirvi come sono riuscita a piegarne una. con l’altra ci sto ancora combattendo.
    il trucco che adottano è quello della dama, cercano di mettersi in mezzo a due pedine così qualunque mossa fai loro mangiano sempre. bene. alla prima gli ho reso la vita impossibile, perchè da brava bugiarda curava una fetta di clienti senza farli passare dall’azienda. bene le ho affidato degli incarichi più urgenti di quelli che diceva di dover curare (per perdere tempo e fare i fatti suoi) fino a quando non ha cominciato lei a perdere la pazienza e a trovarsi ingolfata per i clienti (suoi) che non riusciva a gestire e la perseguitavano. poi ha deciso di lasciare la società e per andare via voleva soldi, io la ho bloccata costringendola (legalmente ) a restare. in questo modo ho impedito di farmi portare via i clienti e ho impedito a lei di farsene nuovi (perchè in concorrenza). alla fine è stata costretta ad andarsene senza pretese perchè ha capito che non c’era niente da portare via e che poteva fregare qualcun altro con minore sforzo. ancora oggi quando mi incontra dopo 10 anni che è uscita dalla società (e mi incontra molto spesso), abbassa lo sguardo e si dilegua alla velocità della luce. con il secondo la questione è più complicata, perchè ci sono di mezzo due figli piccoli. dopo una serie di lettere di separazione che mi mandavano al tappeto perchè per amore dei figli cercavo di andargli incontro (sbagliando), ho incaricato un investigatore e ho scoperto che ero pluricornuta, con persone occasionali o anche a me vicine. non ci crederete, ma mi è salito un tale schifo che ha fatto si che mi diventasse indifferente. ora siamo separati e in giudiziale, ma vi assicuro che la tecnica che sto usando è la stessa, non abbandono i miei figli anche se non mi parlano al telefono, cerco sempre il dialogo con loro, e insisto nel far valere i miei diritti di madre legalmente, senza cedere a ricatti sui figli. anche se dice ai bambini che la madre li ha abbandonati. quando capirà che i bambini sono una responsabilità (anche se per ora sta delegando tutto ciò che riguarda i bambini ad altri) e non uno strumento per controllarmi mollerà perchè sarà meno faticoso prendere in giro un’altra (magari cercando anche di farmi ingelosire Ah! Ah!). riassumo, mantenete il punto, evitate il conflitto anche se in buona fede le cose che vi dicono sono palesemente assurde, evitate di abboccare, derideteli, li farete incazzare, ignorateli e sviliteli, anche se sembra che tutto gli scivoli addosso poi i sensi di colpa e l’insoddisfazione per non essere riusciti a farvi sbroccare li faranno allontanare. auguri

  58. Chiara ha detto:

    Articolo illuminante direi! Conosco diversi gaslighters – della serie io non ho mai detto quelle cose, sei tu che ti fai i film mentali.. vorrei passare al contrattacco e documentare queste manipolazioni (con messaggi ecc) e smascherarli (con loro versioni alla mano).che ne pensa?Sarebbe la vendetta migliore..accompagnata da un sorriso a 36 denti!!

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile chiara
      bisogna vedere caso per caso ma cercare il confronto o il conflitto con un narcisista è battaglia persa o inutile…chi soffrirebbe sarebbe lei perchè mantiene una sensibilità e comprende il malessere..detto questo può provare tutto quello che desidera ma occhio alla sua salute mentale!!! unamanipolazione si chiama cosi perchè porta il perseverare di un meccanismo morboso e malato…spesso capita che la vittima se ne accorga tardi (come da testimonianza in questo blog)
      alla fine ascolti le sue emozioni..e cerchi la vita!

  59. Ernestina ha detto:

    Descrizione perfetta di MIA MADRE 🙁
    Sono ormai anni che ho rotto qualsiasi forma di contatto e comunicazione con lei ma fa sempre male perche’ e’ semplicemente disumano arrivare a capire – da figlia ormai adulta – che scegliere di non avere una madre a volte e’ meglio e piu’ salutare di avere una madre terribile.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      grazie ernestina
      scelta coraggiosa! ed immagino dolorosa…ma forse è davvero meglio trovare una distanza che sia a vantaggio della nostra salute…è importante ricordarsi che siamo al mondo per vivere al meglio e procurarci sofferenze è inutile…già la vita ce le presenta naturalmente..vediamo di salvarci quando possiamo!

    • anna ha detto:

      TI capisco. Io non so se mia madre fosse narcisista ma sicuramente mi ha impedito di crescere. Ora io ho 55 anni e lei è mancata l’anno scorso ma ancora ora sento la sua critica costante e se mi lamentavo mi rispondeva “uff” e chiudeva il discorso. a dire tutta la verità mia madre ha avuto un incidente ed è rimasta sorda quando avevo 11 anni e da quel momento ho dovuto diventare adulta. a 12 giravo gli uffici e guai se non capivo. a 15 facevo tranquillamente la dichiarazione dei redditi. e scattavo come una molla ad ogni richiesta. a 18 anni ho conosciuto mio marito. talmente abituata ad obbedire che non ho capito che era della stessa forza. così invece di aiutarmi a superare questa sudditanza ha cominciato anche lui a comandare. una volta ho cercato di ribellarmi mi ha detto ” parlare con te è come parlare con nessuno”. Volevo lasciarlo ma il cancro lo ha portato via nel 2011. abbiamo avuto due figli ma di noi si è stancato presto. la prima ha un carattere forte, deciso e abbiamo un buon rapporto. ma il secondo è uguale a lui: buono solo a se stesso. ha cominciato a 6 anni scappava in bicicletta e si dimenticava di venire a casa, sempre in giro, a 14 passava i pomeriggi al bar e suo padre lo lasciava fare “tanto non ascolta” e ora ha 26 anni e da quando ne aveva 17 (credo)fa uso di cannabis. e nega. io vorrei litigare ma rifiuta il dialogo: mi guarda dritto in faccia e se ne va e io mi sento in colpa, mi dico “ma perchè devo stare male per uno così? che non vuole capire, ascoltare?”. sta rompendo i ponti con me (mi ha bloccato il numero del cell) e con la sorella. Questo mi fa soffrire più di ogni cosa: quando si è soli e non si sa a chiedere aiuto…è terribile. Oggi mi ha detto che è stato chiamato in un’ azienda lontano da casa e che se dovessero assumerlo si trasferisce. e io non vedo l’ora che se ne vada anche se so che dopo una settimana si sarà completamente scordato di noi. e naturalmente mi chiedo che razza di madre sono

  60. anna ha detto:

    Sono esterrefatta…è il ritratto preciso del mio datore di lavoro che oltretutto si è invaghito di me.
    Mi sta facendo spurgare il fatto di essermi negata ed essendo ossessionato da me si comporta esattamente come quanto sopra.
    Ora sono in cura da una psicologa che mi ha fatto capire l’entità del problema ed ho sviluppato dei malanni fisici causati da questa persecuzione.
    Non accontentandosi di controllarmi sul piano lavorativo si è addirittura legato alla mia cerchia di amici conoscendoli tramite i social per potermi fagocitare.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      haimè!!
      mi dispiace molto…vedrà che con la sua psicoterapeuta riuscirà a stare bene e a mantenere una sana distanza con questo “signore”.

  61. Paola ha detto:

    Ma è possibile fare in modo che queste persone prendano coscienza del loro comportamento distruttivo? Sono stata per 18 anni con un uomo che ha sviluppato in maniera sempre più evidente i tratti perfettamente descritti nell’articolo. Ora siamo separati e i nostri figli vivono con me. Da quando ci siamo separati la sua rabbia è esplosa in maniera ancora più devastante e sia io che i bambini siamo ostaggi di questa situazione. Finora ho cercato di mediare, pensando così di salvaguardare un possibile rapporto positivo con il padre. Io sono in terapia e sono riuscita a convincerlo ad andare in mediazione, per tentare appunto di limitare i danni. Purtroppo il suo comportamento non migliora e mio figlio, che ha undici anni, ora non vuole più vederlo. Cosa devo fare? Ha senso continuare una mediazione con una persona che sembra non avere nessuna consapevolezza del male che fa intorno a se? Come posso proteggere i miei figli e me stessa?

    • ernesta-zanotti ha detto:

      cara lettrice è molto difficile mediare con un narcisista così..sicuramente si è visto che evitare il conflitto è cosa utile..detto questo sostenga il piu possibile i suoi figli e chieda consiglio alla sua terapeuta..
      queste persone possono cambiare? dovrebbero volerlo tanto ma tanto!!

  62. Massimo ha detto:

    Io ho trovato molti comportamenti analoghi in una ragazza; alla volte distorce la realtà (ieri sera mi ha dato della m***a, immaturo, gli stavo sul c**** eccc) poi quando siamo arrivati sotto casa sua ( coccole,ecc ) oggi ha detto che ieri nn mi ha mai preso la mano e nn lhai mai stretta e che mi invento tutto.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      Bhe…potrebbe essere anche altro…stia comunque attento e cerchi sempre relazioni costruttive e non distruttive…in bocca al lupo

  63. Lorenzo ha detto:

    Gentile dottoressa
    Non so se risponderà al mio commento,ma in ogni caso le ringrazio per i consigli che ha scritto.

    Molti dei comportamenti da lei descritti sono messi in pratica da mia madre. Lei è in separazione,per sua iniziativa,da circa un anno con mio padre per stare con un uomo con mille difetti fra cui l’essere violento con tutti (lei compresa)che mi costringe a freguentare. Mi tratta alla stregua di un oggetto, cerca di comandarmi a bacchetta(come già faceva quando ero un bambino), e sta distruggendo il nucleo familiare che,a detta sua, “A cui credo e amo”.Ogni volta si stupisce che non ricambio il suo “amore” dicendo che io sarei in debito con lei per tutto ciò che ha fatto in passato e tutt’ ora e che per questo, più il fatto che è mia madre dovrei amarla. Costringe me mio padre e mia sorella a vivere circondati da pile di libri-la sua passione- e altri oggetti che mai usava e mai userà, visto che ora vive in un altra casa-piena di anch’essa di libri e altre idiozie-.Questo, in aggiunta al fatto che il suo spasimante é un collezionista(anche lui tiene i suoi amati oggetti ammassati uno sopra l’altro) più il fatto che a volte abbia preso oggetti dell’immondizia perché,a detta sua,”ancora utili”, sospetto che lei soffra di disposofobia. Cerco tutt’ ora di parlarne con tutti quelli che mi sono vicino ma nessuno mi ha voluto o potuto aiutare. Sono anche ricorso ha una psicologa che lei mi ha indirizzato perché conoscente e questa non solo mi ha saputo aiutare,ma mi a detto di accettare la cosa perché infondo è mia madre. Allora ho cercato di far riflettere mia madre. Ho provato ogni parola,ogni metodo compresi quelli che lei stessa usa su di me-in passato pretendeva di farmi da insegnante nelle varie materie scolastiche: abbiamo trovato finalmente qualcosa che non è penosa ad insegnare-. Ma niente: è distante nel suo mondo dove lei ha sempre ragione e gli altri sono idioti capaci solo d’invitarla.

    Mi rattrista pensare che la donna che mi ha messo al mondo sia col tempo diventata come i bulletti che ho affrontato in tutto l’arco della mia infanzia. Ovviamente ci sono altre informazioni che non è il luogo adatto a parlarne.Detto questo,da lei dottoressa non pretendo alcun tipo di compassassione,quindi se vuole rispondermi sia scietta con me. Le ringrazio in ogni caso per l’attenzione.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile Lorenzo
      quando le relazioni nocive riguardano i genitori la sofferenza credo sia ancor piu profonda…ora lei ha il diritto di essere felice e di trovare la sua reale autonomia affettiva attraverso l espressione della rabbia , pii il perdono e infine un sano distacco..se sente il bisogno le potrebbe essere utile l’aiuto di un professionista

      la ringrazio per la condivisione

  64. Sara ha detto:

    Incredibile! Iniziata una “relazione” (che poi ho “capito” essere solo il frutto della mia mente), sono stata lasciata poco dopo aver scoperto di avere un tumore! Il giocattolo si era rotto…nel frattempo ho scoperto che farfalleggiava sul web in cerca di aria nuova e pulita e magari anche non malata! Ed ora, a distanza di mesi e sebbene abbia una nuova relazione, mi cerca perché “mi vuole come amica essendo il suo punto di riferimento”. Quando arrivo al punto di serenità dopo aver chiesto di essere lasciata in pace, torna come se nulla fosse. E mi destabilizza…non se ne esce!

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile Sara
      mi rincresce che abbia dovuto vivere un abbandono in un momento cosi delicato..tuttavia questo le ha permesso di vedere com’è questa persona …pensi con amore al suo futuro..merita il meglio..merita qualcuno di sano che la renda serena

  65. Cristina ha detto:

    Mamma mia, sembra di leggere il comportamento di mia sorella nei confronti del suo moroso (parecchio zerbino), di mia madre, e miei, dove non abbiamo alcun potere decisionale perché lei con i ricatti psicologicamente ti distrugge e ti ammazza, usa molta violenza verbale e crea continuamente casini inutili e dove non ci sono. Ha molta rabbia, invidia e gelosia da quando è nata… Io la farei rinchiudere volentieri!

    • ernesta-zanotti ha detto:

      ne parli con lei..non si sa mai…..se rifiuta il dialogo cerchi una sana distanza per preservarsi dalla nocività.
      in bocca al lupo

  66. Sara ha detto:

    Buongiorno a tutti il padre di mia figlia è narcisista sociopatico, abbiamo vissuto assieme praticamente da subito e questo mi ha permesso di accorgermi molto presto di che pasta era fatto. Un mese dopo l’inizio della convivenza sono iniziate le gelosie morbose e via via la denigrazione, io ero già incinta perché lui voleva la famiglia come me e io mi sentivo in “scadenza” di età per avere figli. Io lo mantenevo. Facevo tutto io in casa e lui il mantenuto. Le cose sono degenerate alla mia ribellione in cui io ho tirato uno schiaffo a lui e in risposta mi è arrivato il primo schiaffo che mi ha fatto fischiare il timpano. La bimba aveva 2 mesi. Sono scoppiata a piangere al consultorio e mi hanno indirizzata al centro anti violenza. Sono seguiti altri litigi sfociati in violenza ma l’ultimo è stato un calcio nel sedere che mi ha fatto vedere le stelle e non avevo fatto altro che dirgli (non so ancora adesso cosa) qualcosa per cui si sarebbe sentito preso in giro. Li ho capito che non ero io a provocare la sua indole violenta. Ora l’ho denunciato e parzialmente sembra aver capito ma non del tutto. Sa di rischiare il carcere e questo lo tiene “buono”. Chiudo dicendo che sono una persona forte ma sono stata demolita pure io, pur continuando a ripetermi “IO NON SONO QUELLA CHE LUI DESCRIVE, È LUI CHE PENSA QUESTO DI ME”. Ora sto meglio, ho paure che prima non avevo, ma ne sto uscendo anche facendo psicoterapia. Ed è vero che vanno fermati con la legge. Esiste il congedo dal lavoro per violenza sappiatelo! Non siamo sole! Auguri di buon RISVEGLIO ❤️

    • ale ha detto:

      Ciao Sara. Io sono un uomo di 45 anni. Cresciuto con sani principi in una buona famiglia e questo mi ha permesso di diventare una persona forte e soddisfatta di me. 2anni fa ho incontrato una donna che è riuscita a demolire pure me! Posso capire come ci si sente credimi. Fai bene a fare forza alle altre donne. In bocca al lupo con la tua terapia, vedrai che tornerai più forte di prima. Perchè non c’è nulla da fare, l’amore …quello vero…. non si batte.

  67. ale ha detto:

    Sono un uomo di 45 anni, con una bella professione, bella famiglia di sani principi e non mi manca nulla. 2 anni fa ho incontrato un donna come descritto sopra. Sembra assurdo ma è tutto vero. Ho sempre avuto una grande autostima di me stesso ed è assurdo come certe persone si presentino prima dolci,affettuse e ti ringrazino per l’aiuto che puoi offrire, poi da un giorno all’altro di manipolino per succhiarti energia. Chi può se ne liberi!!! Ascoltatemi: chiudete completamente i rapporti con queste persone o vi rovineranno gravemente la vita. Io ne sto uscendo ma sono stato fortunato.

  68. alessandra ha detto:

    leggo riguardo questo profilo psicologco e con tanta buona volonta cerco di capire da dove e come sono cominciate le “colpe”ancora da rivangare e rinfacciare che creano in me reazioni di disperazione e altrwttanti sforzi esplicativi….mi rendo conto che alcuni aspetti elencati li ho esercitati io stessa ma a seguito di u7na grandissima soffereenza spessissimo inutile partita da lui..ci si può contagiare nel narcisismo?ho fatto leggere a lui alcune cose a riguardo e si sente lui quello vittima mia..

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile Alessandra
      potreste avere entrambe un tratto narcisistico..aprite un dialogo e provate a riconoscere ognuno le proprie reazioni ed azioni nocive…potrebbe essere un circolo vizioso partito da chissà dove….nessun colpevole ma entrambe co-responsabili…se uno di voi due non vede o non ammette la propria responsabilità e accusa solamente, non apre il dialogo di mediazione allora…avrete trovato l’anello “debole”. …faccia leggere il commento anche al suo compagno perchè possa pensarci…però ricordate che ciò che scrivo sono solo spunti di riflessione..non conosco la vostra storia e le vostre personalità quindi non sentitevi accusati o additati..ma piuttosto stimolati.
      buon’evoluzione

  69. LAURA ha detto:

    a me purtroppo succede con mia MADRE ! l’ho riconosciuta in ogni singolo punto ed aspetto illustrato

  70. Arturo ha detto:

    Sono sconvolto perché l’articolo descrive la mia compagna tranne per piccoli particolari.
    Purtroppo con lei ho una figlia e mi minaccia che se mi allontano non solo mi lascerà senza una casa ma non mi farà più vedere la bimba denunciandomi come padre violento. Ci sono speranze? Siamo già stati da psicologo di coppia inoltre ognuno di noi ha un proprio consulente. Posso sperare di recuperare o meglio affrontare le conseguenze della separazione sperando che il paracadute si apra?

    • ernesta-zanotti ha detto:

      mi dispiace molto…però se siete seguiti le minacce resteranno solo tali…se lei non è violento i suoi consulenti lo sanno..ne parli con loro e veda come muoversi. registri e tenga prove della sua innocenza..le auguro di trovare presto la tranquillità.

  71. Manuela ha detto:

    La cosa che mi colpisce è che immancabilmente le testimonianze riguardano esclusivamente il rapporto di coppia, mentre a me risulta – purtroppo – che questi meccanismi possono instaurarsi anche tra madre e figlia o tra fratello e sorella. Perché non se ne parla mai? Accade davvero così raramente? Possibile che il narcisista socio-patico sia da indentificare solo in uno dei partner all’interno di una coppia?

    • ernesta-zanotti ha detto:

      salve manuela ..questo articolo racconta in particolare la relazione con un narcisista ..quindi anche un amico o fratello. Iscrivendosi alla newsletter riceverà anche articoli a tal proposito..e non solo. In ogni caso lei ha ragione..i narcisisti sono padri, madri etcc..grazie per la sua precisazione. Ne terrò conto
      a presto

  72. Rox ha detto:

    La prima volta che ho letto i 30 “punti” per riconoscere un narcisista(9 anni fa) sono quasi caduta dalla sedia. Era notte, avevo digitato : bugiardo seriale, manipolatore su google e mi uscirono articoli, siti, blog e un gruppo di auto aiuto per le vittime di narcisismo a cui mi iscrissi subito.C’erano più di diecimila utenti e mi salvò la vita. Ero già in una lunga fase di separazione, tutte le cose che leggevo, le avevo pensate.Ma senza un aiuto esterno, senza la conferma che non ero pazza, che la mia immaginazione e le mie paure non avevano preso il sopravvento sulla mia proverbiale razionalità ed equilibrio…il percorso è stato lunghissimo. Sapevo in cuor mio che la separazione sarebbe stata difficile, anche se ero stata capace di fargli ammettere l’ultimo tradimento (che durava da 8 anni) con prove alla mano e l’avevo finalmente cacciato di casa. Il giorno dopo era venuto accompagnato da mia sorella e mio cognato(stendiamo un velo pietoso su questi due, un duo perverso) che erano venuti a godersi lo show…infatti lui, ormai smascherato , credendo di darmi un dolore mortale(AH!) mi disse che amava lei e senza di lei non poteva vivere..Presi la palla al balzo, accusai il colpo (32 anni di matrimonio) e gli dissi: “va bene così”. E’ stato l’inizio di una tortura che lui implementa ancora oggi…o almeno ci prova.(dopo 10 anni). A volte mi dico che dovrei farmi vedere addolorata sconfitta, debole, infelice…infatti se mi vede così è perfino carino, generoso. Ma diventa cattivissimo quando (nella sua mente) mi immagina felice , soddisfatta. Difficile tagliare completamente, avevamo molti interessi in comune, con cui ricatta, minaccia…e per anni ho subito, ma senza cedere di un cm.Manca poco…e sarà completamente fuori dalla mia vita. Ho un buon compagno(cosa che lo manda fuori di testa), lui ha sempre quella compagna che era la sua amante all’epoca. Non è riuscito a mantenere o creare un buon rapporto con nostra figlia(oggi 30enne) che spesso non gli parla per mesi, stanca anche lei di bugie, manovre, manipolazioni, ricatti…e a me dispiace, ma ora mi sono arresa, lei è abbastanza grande per decidere da sola che rapporto avere con il padre…e forse c’ha ragione lei.Sono riusita a sfuggirgli, sono divorziata, sono quasi del tutto lontana, ma sappiate che se ne avete sposato uno, se avete figli con loro, se avete qualcosa in comune (che sia una proprietà, un mantenimento per i figli o per voi) dovete essere lucide e programmare bene, spesso anticipando una serie di mosse che vi potrebbero lasciare spiazzate, sia nel bene che nel male.Buona fortuna Signori e Signore.

  73. Stella ha detto:

    Buongiorno, ho letto i vostri commenti e sinceramente dispiaciuta per il numero crescente di persone che purtroppo sono intrappolate. Sono d’accordo con la Dott.ssa Zanotti, sul fatto che, diventare noi manipolatrici per tener testa queste persone con lo scopo di guarirle, renderle consapevoli, o per metterli con le spalle al muro, è una battaglia persa, perché il grosso rischio è di diventare come loro, il grosso rischio è di contrarre lo stesso disturbo. Fate attenzione. Io l’ho fatto per un po’ perché ero disperata e non sapevo come salvare il mio rapporto con lui, ma sono arrivata ad un passo dal precipizio totale… Non ce la farete mai perché loro non hanno sensibilità, dignità, ne amore, sono persone pericolose. Con questi uomini, tagliate subito, scappate, non aspettate e non siate crocerossine, per loro ci vuole un professionista! Sono capaci di piangere, e sembrano pentiti solo se sono consapevoli che voi siete le stesse di sempre, che lo accogliete a braccia aperte quando torna. Provate a non farvi più ingannare dal pianto e dai loro finti pentimenti, dai loro finti traumi e tristezze, restate ferme sulla vostra posizione e chiedete cambiamenti concreti, come ad esempio, curarsi, e restate nel frattempo lontane….vedrete di quali cattiverie saranno capaci, e vedrete il loro tanto decantato amore per voi, svanire in un attimo. Il mio ha avuto l’amante per 7anni, perdonato piu’ volte, ma dopo… il mio perdono lui lo ha considerato debolezza, in sostanza, essere come lui vuole, vuol dire essere stupide e deboli… Capite? Da questi uomini bisogna scappare. Il mio ha rovinato la vita a tante donne. Chi vi ama davvero, cambia, non vuole perdervi, non maltratta, ne tradisce… Chi vi ama è così, è una persona normale….

  74. Marco ha detto:

    Ma cosa devo fare io che ho capito che se me ne vado mia figlia diventerà l’unica vittima di mia moglie? Sto resistendo per proteggerla e per evitare che realizzi le sue minacce impedendomi di vederla. Se mi separo per questo tipo di problemi posso sperare in un affidamento

  75. ernesta-zanotti ha detto:

    caro Marco non è il primo uomo o donna che incontro disposto a sacrificarsi per i figli..stia attento però perchè lei deve stare bene, è importante che sua figlia respiri la sua forza , la sua protezione e supporto non il suo sacrificio..il rischio è che senta il conflitto e rifiuto da una parte ed il sacrificio dall’altro..rischio non certezza.
    Per avere un affidamento dovrebbe testimoniare l’incapacità di sua moglie ad essere una madre adeguata..ma i presupposti per farlo sono complessi per fortuna altrimenti basterebbe un coniuge arrabbiato per togliere un figlio… Intanto può chiedere un supporto da uno psicoterapeuta ..magari famigliare di approccio sistemico o cognitivo-comportamentale.
    l’alternativa è aspettare che sua figlia sia un po piu grande e ce possa decidere con chi stare.
    le faccio i miei piu sinceri auguri per una sana risoluzione che metta pace in tutti

  76. Frida ha detto:

    Io ce l’ho fatta l’ho fatto arrestare.e ora vediamo come se la caverà coi narcisisti galeotti.1 anno di botte davanti a mia figlia neonata.bastardo.

  77. G ha detto:

    Io sono quasi tutto quanto descritto
    E pur avendone la cosapevolezza e facendomi schifo non riesco a farne a meno … ho fatto parecchie cose citate e mi vengono quasi naturali come fossi un tossico che assume la droga … gli do sempre una spiegazione lecita …
    Esiste qualcosa che possa aiutare me ?
    Non voglio essere così …
    La manipolazione la gelosia il narcisismo che porta ad essere egoisti mi fa schifo ma mi sembra quasi l’unica soluzione

    • ernesta-zanotti ha detto:

      grazie g
      potrebbe rivolgersi ad un terapeuta cognitivo comportamentale che possa aiutarla a capirsi e moderare i suo comportamenti distruttivi..comunque complimenti ..già il fatto di riconoscersi e voler cambiare dimostra il margine enorme di evoluzione che l’aspetta…volere è potere.
      in bocca al lupo

  78. sara ha detto:

    E’ stata una lettura molto utile e interessante, grazie. Mi ha fornito una chiave interpretativa importante per comprendere alcune dinamiche che hanno la tendenza a risucchiarti e metterti eccessivamente in crisi in un rapporto di coppia. Un conto è mettersi in gioco altro è mettersi in discussione, diciamo che ho intravisto questo limite e che quindi, per quanto tempo abbia perso impantanata a rimuginare sui miei difetti ingigantiti in un momento invece di crescita anche professionale molto importante per me, sminuita e svalutata, incastrata in dinamiche passivo-aggressive, per fortuna alla fin fine “con me non attacca”, perché ho sviluppato un piccolo nocciolo di sicurezza inattaccabile. Credo che anche il semplice sopravvivere a esperienze come quelle raccontate in altri commenti sia motivo sufficiente per ritrovare e cominciare a ricostruire quella parte di sè bella, sana, libera. Provo una profonda stima e ammirazione per chi ci è passato e ci sta passando, forza 🙂

  79. mbb ha detto:

    Grazie per questo articolo.
    In questo periodo mi sto informando e sto leggendo molto su questo argomento avendo scoperto di essere stata la vittima di un narcisista per, fortunatamente, solo 8 mesi. Ne sono uscita grazie a due amici che sono stati i miei angeli custodi, hanno resistito ai tentativi del narcisista di allontanarmi da loro e mi hanno aiutata a capire cosa mi stava facendo questa persona. Ora, come souvenir di questa relazione, mi porto dietro insonnia e attacchi di panico, oltre ad aver ingigantito tantissimo la mia insicurezza e la mia ipocondria al punto che qualsiasi piccolo cambiamento nel mio stato di salute o stato d’animo mi manda in paranoia. Sto valutando una terapia anche se a volte mi sembra ancora che tutto ciò che ho subito durante questa relazione sia solo una mia invenzione e che non ci sia nulla di cui parlare, nessun problema da risolvere.

  80. Teresa ha detto:

    Io mi sono resa conto che mia madre e mio fratello hanno fatto di me il loro oggetto di sconfitta fotuna che ho accanto persone come mio marito e le mie figlie che mi aiutano a ritrovare me stessa .Grazie

  81. Arturo ha detto:

    La quantità di commenti fa capire che di persone così ce ne sono a quintalate. E in entrambi i sessi. Anch’io ne sono stato vittima due volte, 5 e 3 anni fa e, specie la prima volta (la seconda ormai ero vaccinato abbastanza) la cosa ha avuto sulla mia vita serie conseguenze. Ringrazio calorosamente la Dott.ssa Zanotti per aver pubblicato questa pagina. Ciò che ho appreso sarà per me di inestimabile utilità per il futuro.

  82. Carlo ha detto:

    Grazie! Leggere questo articolo ha messo in luce cose che ormai vivo da tanti anni e che istintivamente ma molto lentamente avevo razionalizzato….ma restano sempre i dubbi di non essere credibile quando racconti queste cose…. per fortuna sto reagendo e sarà una separazione lunga e dolorosa soprattutto per mio figlio che vivrà con lei e dovrà sorbirsi tutte le falsità che gli racconterà, ma ormai sto partendo.

  83. Lin ha detto:

    Salve a tutti,
    Anche io come tanti sono stata “vittima” di questo tipo di rapporto. Ero la vittima perfetta: poca autostima per se stessa, troppa stima per gli altri, non degna di essere amata, con sensi di colpa per tutto! Ora che e’ finita sto cercando di lavorare su quegli aspetti leggendo molto. Vi potrebbero essere utili libri sulla cultura Tolteica di Miguel Ruiz Jr (The Mastery of the Self). Anche yoga mi sta aiutando. Credo sia importante in queste situazioni coltivare l’amore per se stessi, e in generale il focalizzare le attenzioni verso l’interno. Spero possa essere di aiuto. Forza e coraggio a tutti quanti e..evviva la vita, la libertà e all’amore..quello vero!

    • Lui ha detto:

      Ciao. Purtroppo sono vittima anche io di una narcisista e mi sto rendendo conto questo sia difficile uscirne fuori. Per uscirne fuori sto diventando come lei trattando male una persona a cui voglio un bene immenso. Una persona che si fida di me… pian piano sto trovando la forza per staccarmi ma rischio di perdere una persona a cui tengo molto,una persona che puo darmi cio che sto cercando… una vita normale in una coppia normale dove amore e affetto è l’ordine del giorno e non tutte le cose che si legge nel articolo. Sono,dal inizio fino alla fine cose che conosco troppo bene. Io spero di farcela….

  84. Marco ha detto:

    Scusate, condivido in toto l’articolo e rispetto i Vostri commenti, ma una domanda: “Non si è abusato del termine NARCISISTA e a questi comportamenti non si sta attribuendo erroneamente tale termine ? Io molti di questi comportamenti, invece, li riconduco al classico farabutto psicopatico, più semplicemente.

  85. emela ha detto:

    uh…mia madre…figuratevi un Po quanto danno possa aver fatto…perche con tutto il rispetto per le vostre situazioni di un partner ti liberi…ma il cordone con chi ti ha messo al mondo..quel legame che cmq c è e.la costante paura di rivedere in tw stessa certi comportamenti..la paura di fare lo stesso a tua figlia…è immensa…

  86. Gina ha detto:

    Inizio, dicendo che è la prima volta che leggo un articolo così lungo (giuntomi come link via Facebook) per intero, compresi gli innumerevoli commenti! Esso mi aiuterà in futuro ad essere “preparata” a comprendere i sopradescritti comportamenti che ha già usato contro di me, e che userà… Nel mio caso, ho cercato di comprenderne la fonte nella persona che conosco, che purtoppo si rispecchia in quanto sopra, e credo questo: tale persona è profondamente insicura, e applica aggressività come autodifesa, ti isola per essere certa di avere SEMPRE un supporto. La sua insicurezza secondo me è stata infusa da suo PADRE che gli ha “insegnato” ad essere dipendente, a rimanere bambino, e che gli ha risolto e continua a risorvegli TUTTI i problemi. Questo lo scrivo non per giustificare (certi casi estremi non meritano assolutamente nessuna comprensione! Anche loro sono persone adulte e, se vogliono, se ne rendono conto, anzi son sicuro che agiscono consapevolmente!), ma per dire che io dopo che ho compreso tale insicurezza, ho cercato di “insegnare” ad esser più indipendente e con stima in se stesso. Credevo fosse la chiave.
    Ho fallito.
    L’atteggiamento non è cambiato, ma per ora non è estremo. Ma credo di aver capito giusto.
    Temo che quando il padre verrà a mancare (purtoppo, questa è la vita), il tutto peggiorerà drasticamente, spero solo di riuscire a resistere.
    Ma come si fa a “curare” tali persone? E come si fa a curare noi vittime di costoro???
    Grazie mille per questo servizio estremamente interessante e gratuito!
    Il solo leggere il testo e soprattutto i commenti ha aiutato molte persone (me compresa)!

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile Gina
      cerco di rispondere alle sue domande poichè sono quelle di molti
      Curare questo disturbo di personalità cosi come aiutare le vittime è possibile SOLO attraverso l intervento di un psicoterapeuta formato (laurea in psicologia e poi specializzazione di 4 anni) DIFFIDATE da altre figure!! serve però la volontà dell’interessato! Volere è potere..ma prima bisogna volere ed il narcisista difficilmente ama il cambiamento che lo mette in discussione…se si iscrive alla news letter troverà altri articoli che rispondono alle sue domande.
      grazie per le sue parole
      a presto
      Drsa Ernesta

  87. Rosanna ha detto:

    Purtroppo ho sposato e avuto 2 figli con un narcisista e borderline..
    Pensavo di aver risolto tutto col divorzio, ma non e’ bastato.. oggi e’ riuscito a manipolare i figli, soprattutto il maschio , con una abile tecnica di svalutazione della mia figura..
    E oggi mi ritrovo anche il figlio 16enne che si comporta da narcisista sia con me che con sua sorella

    • ernesta-zanotti ha detto:

      MI dispiace molto. Cerchi di insegnare a suo figlio che l’immagine non è tutto e che se disprezzi o vuoi umiliare gli altri è perchè ti stai difendendo ma che questa difesa arrogante lo porterà a non essere amato.

  88. Cinzia ha detto:

    Io me ne sono andata dopo 14 anni e dopo aver avuto due figli.
    Mi ha massacrato!
    Ha messo in atto tutto quello che poteva per rendere la mia vita un inferno!
    Dalle vessazione, persecuzioni, duffamazioni, stolking, violenza verbalw, manipolazione dei figli…di tutto di piu!!!
    Mi ha impoverito, non paga alimenti da anni, azioni legali contro di me continue, controllo e invadenza di ogni aspetto della mia vita!
    La giustizia…Non esiste, ho fatto ricorsi per vedere capovolgere una situazione in modo allucinante! Ma i figli vivono con me! I giudici?? NON LEGGONO NULLA!!
    I figli mi fanno pena, usati e strumentalizzato per soddisfare la sua sporca necessità di vendetta, ma liro…Non se ne rendono conto!!
    Vivo in un gioco al massacro che non ha fine, ed i figli ne pagano le conseguenze!
    Ero arrivata a pensare di togliermi la vita per uscire da questa follia, ma al pensiero di avere questi pensieri mi sono twrrorizzara!
    NON GLIELA DARÒ VINTA, MAI!
    IO COMUNQUE SONO LIBERA…E A LUI AUGURO LUNGA…LUNGHISSIMA VITA, perché la vita prima o poi ti restituisce tutto! In bene e in male!
    Vorrei solo poter aiutare i miei figli,
    Lui non merita di avere figli che per amore rinuncio a vederlo per quello che veramente è : un pazzo devastatore!

  89. As2017 ha detto:

    Leggere qui è come girarmi il coltello nella ferita. Io invece ho questo tipo di persona al mio fianco, e forse lo sarà per sempre.. Per una vita ho convissuto con insulti, rigidità mentali e comportamentali, cliché campati in aria e forse sono sopravvissuta anche fino a troppe menzogne. Ad oggi mi ritrovo con un pugno di mosche, i nervi a pezzi, l’anima sofferente e la delusione a vita… scoprire di essere fragili, emotivi, duri con se stessi, e con poca autostima (non saprei come spiegarmi ma non che non ho stima di me, ma che non mi fido di me stessa.. sembra che tutti sappiano meglio di me come sono, e di conseguenza ho iniziato ad affidarmi agli altri.. erano tutti d’accordo apparentemente.. ma non avevo notato che ci fosse in mezzo a loro la regina delle manipolatrici…), sconfitta dalle mie mani, e con il cuore a pezzi per aver perso definitivamente una sorella… sono anni che lotto contro questo modo di fare, ma credo che ogni cosa e ogni atteggiamento abbia un limite. Leggere le parole qui scritte da una parte mi ha fatto sentire sollevata perché ho confermato tutte le mie sensazioni e i miei pensieri in tale argomento… dall’altra ripento a mal in cuore.. ho perso una sorella.. #personetossiche

  90. K ha detto:

    Buonasera, purtroppo la mia questione è molto complicata perchè non colpisce me ma è un mio familiare a cui tengo molto ad esserne vittima. Quando colpisce qualcun altro come fai a fargli aprire gli occhi? Lui è completamente soggiogato da questa persona, quando in quest’ articolo ho letto del Gaslighting sono rimasta allibita perchè i miei dubbi hanno avuto conferma, non credevo fosse possibile ed invece quando provo farlo ragionare lui mi dice di non ricordare che siano successe le cose che gli dico ed ha alterato la sua realtà in modo che tutti noi familiari sembriamo dei mostri, lui la nostra vittima (piuttosto che di questa persona) e tutto va a favore di quest’ altra persona. E’ stata capace di alterare i suoi ricordi e di isolarlo completamente da tutti. Vi prego di darmi un consiglio non sappiamo più cosa fare. Ogni volta che provo a farlo ragionare lui mi asseconda dicendo che ha capito ed invece è come se non mi avesse proprio ascoltato. Mi tratta come se gli avessi fatto chissà cosa mentre sono sempre stata dalla sua parte e gli ho dimostrato di essere pronta a sacrificarmi per aiutarlo ma lui non ricorda o comunque dice di non ricordarsene. E’ anche difficile parlargli perchè questa persona ascolta in vivavoe tutte le telefonate, quando ancora era possibile incontrarlo (sono 2 anni che con varie scuse non incontra più nessuno della famiglia) questa persona era sempre presente e quelle rarissime volte in cui invece era solo rispondeva in modo strano come se dosasse bene le risposte, come se qualcuno fosse in ascolto. Per favore ditemi cosa posso fare

    p.s.
    se lui stesse bene così mi farei da parte ma io credo che lui sia sotto minaccia e perennemente sorvegliato inoltre delle persone mi hanno detto che viene trattato male e delle volte ho visto che aveva delle ferite

    • ernesta-zanotti ha detto:

      buongiorno
      mi dispiace molto per suo fratello, l’unica cosa che può fare è stargli vicino e mostrando a lui cosa significa rispettarsi, volersi bene etc.. senza andargli contro provi a mostrarsi preoccupata e dispiaciuta per lui..gli dica che si merita di essere felice..forse ha paura di restare solo? cerchi di capire cosa lo tiene legato alla relazione tossica e poi dolcemente lo aiuti..ma se poi lui non vorrà..haimè non ci sarà molto da fare
      in bocca al lupo

  91. Dario ha detto:

    Egregia Dott.ssa Zanotti,

    Mi sto recentemente appassionando alla psicologia in seguito a delle persone “problematiche” che ho incontrato negli ultimi anni. ho notato che il comportamento di alcune di queste rientra in gran parte in quanto descritto.

    Leggendo e studiando però non riesco ancora a capire cosa porta allo sviluppo di una personalità di questo tipo.
    Non ho abbastanza elementi per capire lo sviluppo personale di questi soggetti, capisco inoltre che è certamente impossibile esprimere un’opinione affine ad elementi sconosciuti.

    C’è qualcosa che accomuna tutti questi personaggi disturbati? Traumi? Infantili e non?
    Mi può consigliare qualche lettura per poter approfondire?

    La ringrazio molto,
    Cordiali saluti e buone ferie.

    Dario

    • ernesta-zanotti ha detto:

      salve
      non ci sono “cause” comuni ..non ci sono traumi che certamente portano allo sviluppo di un problema narcisistico. la cosa che li accomuna è, probabilmente, esperienze di forte umiliazione o al contrario di esaltazione…ma la mente è complessa e sfumata…1+1 non sempre fa 2.
      si ricordi che una vera diagnosi può essere fatta solo da un esperto poichè molti altri profili si confondono con i comportamenti del narcisista…ossia io posso agire da narcisista ma non esserlo.
      le consiglio di iscriversi alla news letter..ogni settimana (più o meno) pubblico articoli sull’argomento. Non ho libri da consigliarle che non siano testi clinici..forse l’unico è “ho sposato un narcisista” ma non ricordo l’autrice…mi perdoni ma l’ho letto qualche anno fa ed era in prestito…
      a presto

  92. Letizia ha detto:

    Io sono stata vittima di un’ analista narcisista e manipolatrice, oltre a distruggermi l’interno, ha distrutto anche la mia identita,. Mi sono chiusa in me stessa, regredita e non ho più contatto col mondo. Non riesco a salvarmi, anche prendendo consapevolezza di tutto ciò che ho subito. Ho tanta rabbia,poche forze e zero autostima. Ho girato mille dottori ma io non ho più fiducia in niente. Non ho saputo riconoscerla, io avevo bisogno di una mano e lei è diventata il centro, il punto di riferimento. Mi ha fatto allontanare da amici, famiglia.. poi quando il rapporto si è consolidato, lei ha deciso di distruggermi. Io non ho più vita, ma ho avuto la forza di denunciarla e ora sono sotto processo..

    • ernesta-zanotti ha detto:

      caspita!! non ho mai sentito di colleghe manipolatrici….mi dispiace molto…però abbia fede..non siamo tutte cosi!
      a tutti i lettori..un consiglio…il vostro terapeuta vi deve far star bene (ovvio vi stimola e vi stuzzica ma con “amore ” e “rispetto”) , vi deve ispirare comprensione e fiducia altrimenti cambiate..lo dico spesso anche nei miei primi colloqui poichè è fondamentale il rapporto di alleanza.

  93. giovanna ha detto:

    beh! cosa dire leggendo questo articolodiciamo non riesco a fare il nomre di chi e la persona tossicva e stata in passato e lo e ancora solo che io adesso sono piu forte…….
    non riesco a fare questo nome perche e la persona che ti dovrebbe dare sicvurez<ze e amore illimitato e soprattutto non dovrebbe tradirti mai ebbene si dottoressa purtroppo e mia MADRE e sempre stata lei……

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile giovanna
      non è la sola! negli articoli successivi della news letter si parlerà proprio di questo.
      Li legga ..spero possano darle spunti di riflessione
      a presto

  94. Elisa ha detto:

    Mamma mia grazie, queste parole mi stanno aiutando a comprendere la situazione che per 2 anni ho vissuto. Ora sono distrutta, sono stata additata di essere una psicopatica, duale mentale, bipolare da un ragazzo con cui stavo. Sono stata da psicoterapeuti e dallo psichiatra perchè io ho pensato davvero di esserlo. Mi sono svilita così tanto da non credere più in me stessa. Sto anche prendendo delle gocce calmanti perchè non riesco più a vivere la mia vita. Sempre sminuita ed accusata sempre “VERGOGNATI” detto di frequente e con aggressività. Anche io ho avuto delle reazioni aggressive verso di lui, mi sono chiesta e mi chiedo se non sia io la narcisista, tossica. Non lo so, io non so più nulla di me. So che tutto ciò mi ha fatto anche litigare tanto con la mia famiglia. Insomma una vita davvero distrutta. Non amo più me, ma amo la vita e mi voglio rialzare facendo i passi giusti. Dopo che ci siamo lasciati, mi ha sempre chiesto una relazione d’amicizia in cui però era libero di fare ciò che voleva. Io non comprendevo bene, a volte dicevo di sì, altre di no e lui mi accusava di non volerlo aiutare di non volergli bene.
    Mamma mia ho vissuto 2 anni da incubo e lui mi ha sempre e solo accusata che è stata tutta colpa mia.
    Ed io, come ho fatto a non comprendere e dire sempre che aveva ragione?
    Come ho fatto?

    Mah?

    Grazie infinite di queste parole di risveglio!
    Elisa

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile Elisa
      grazie a lei per il suo commento
      se vuole nella newsletter troverà altri articoli sull’argomento..sperando di farle cosa gradita.
      a presto
      Drssa Zanotti

  95. Annina ha detto:

    Mia madre ha disturbi di questo tipo di personalità e per capire che quella “sbagliata” non ero io, ci ho messo 10 anni, da adulta, con periodi di terapia psicologica.
    Ancora oggi cerca di distruggermi, controllarmi, passando per ogni tipo di ricatto, insulto o operazione sociale contro di me. Ed io fatico ad allontanarla, perché mi ripeto che è mia madre e non posso cancellarla con un colpi di spugna, ricadendo spesso in episodi che mi creano profonda sofferenza, e non solo a me ma anche ai miei più vicini cari.

    Essere figlia di una narcisista sociopatica maligna è terribile.

    Grazie per questo articolo che ha aiutato il mio punto di vista razionale a dare un perché a tutto ciò che ho subito da piccina e che ancora subisco da adulta.

  96. Ferdi ha detto:

    La maggior parte delle argomentazioni riguardano rapporti interpersonali tra persone più o meno narcisiste, e fanno parte delle dinamiche psicologiche che hanno a che vedere con il carattere della persona , sono dinamiche chiuse tra individuo o al limite si estendono alla cerchia familiare. Cosa mi sa dire invece del narcisismo e delle tattiche manipolatorie per fini di potere del sistema, che peraltro si serve anche di valenti psicologi e psichiatri?

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile federico
      entriamo in argomenti che vanno oltre la psicologia ed entra nella politica, nella filosofia , nell’etica….dinamiche antiche come l’uomo che fa del potere il suo centro. La prego di comprendere se non mi dilungo..anche perchè la psicologia sociale in politica non è il mio campo.
      a presto

  97. Andrea ha detto:

    Ho vissuto e continuo a vivere episodi analoghi a quelli descritti con i miei genitori che mi etichettano come un figlio che li considera di serie inferiore ai miei suoceri. Ho sofferto per esempio alla nascita del mio primo figlio e ho dovuto abbassare la testa a chiedere scusa per cose che non avevo mai fatto o commesso solo per un loro complesso di inferiorità o gelosia. Ero o forse lo sono ancora una persona solare ma ogni gesto o frase nei loro confronti è sempre stata in tutta la mia vita un errore o una mancanza nei loro confronti e questo atteggiamento mi ha ferito piano piano e ora sta diventando logorante. Provo dispiacere nel vedere che i miei genitori sono cosi. Non ho mai pensato che fossero di serie inferiore anzi li ho sempre amati per quello che erano. Ogni mia gioia però doveva e deve attualmente diventare un problema o una sofferenza per me tanto che ad ogni ricorrenza mi devo preoccupare su come possano andare a finire le cose. Fino a quando vivevo con loro la cosa si limitava ovviamente alla nostra cerchia familiare ma da quando sono sposato è diventato un continuo misurarsi con me e con la famiglia di mia moglie.

  98. FEDERICO ha detto:

    Vorrei chiedere una cosa.
    E’ possibile essere stati vittima di UN NARCISISTA (Disturbo da Trauma Narcisistico) essendo stai nel passato Narcisisti (non consapevoli).

    Capisco la difficolta’ che il narcisista possa avere a “guarire”.
    Ma il fatto di aver subito a sua volta le stesse cose che lui ha provocato in un’altra/o, la forte sofferenza che ne è conseguita, il lungo percorso di accettazione del proprio stato di difficolta’ (sia scoprire di essere stato narcisista, che poi averlo subito) potrebbero portare a un lungo cammino di consapevolezza, attenzione verso la futura compagna/o e quindi alla guarigione.

    Grazie

    • ernesta-zanotti ha detto:

      la mente è cosi complessa e la volontà della persona cosi potente che si..potrebbe accadere. Ognuno di noi ha risorse che possono emergere lungo il cammino.

  99. Vittoria ha detto:

    Buonasera d.ssa, le turbe che caratterizzano la personalità del narcisista maligno descritte nel suo articolo sono esattamente quelle che affliggono il mio ex marito, nonché padre di mio figlio.
    Possibilità di proteggersi da questi individui: nessuna, a meno di non avere con loro nessun contatto, prerogativa della quale non mi è concesso beneficiare dal momento che ho un figlio in comune con detto narcisista.
    Come tutte le altre madri, che fin qui hanno fornito testimonianza, sto cercando il modo di tenerlo al riparo dalle tattiche di svalutazione, diffamazione e triangolazione che il padre attua a mio danno, ottenendo peraltro scarsi risultati.
    Per questo le chiedo se sia possibile ottenere da Lei un consiglio sul tipo di terapeuta più adatto ad affrontare simili problematiche e come riuscire ad individuare il professionista in questione specie in considerazione del fatto che vivo in una piccolissima cittadina.
    Grazie

    • ernesta-zanotti ha detto:

      salve
      la terapia cognitivo comportamentale è la migliore. Se vuole fornisco un servizio di consulenza da remoto. Se desidera mi può contattare privatamente

  100. CRISTINA ha detto:

    Buonasera Dssa, da poche settimane ho chiuso una relazione durata 14 mesi con un Narcisista perverso, almeno così l’ho inquadrato leggendo sul web, e forse anche con disturbo istrionico della personalità …nonostante non risponda ai suoi messaggi continua insistentemente a mandarli ,con offese e minacce, alternandosi a messaggi di dolcezza e sarcasmo, …. ho tolto le conferme di lettura e mantenuto il contatto aperto su consiglio di un “centro antiviolenza “.. per accantonare elementi per un eventuale denuncia …o nella speranza che i messaggi diminuiscano e meglio cessino quando troverà un altra preda……
    Ma nel mio intento ci sarebbe la volontà di perseguire la strada verso la richiesta di ammonimento con la questura .Quali conseguenze devo aspettarmi e quali reazioni potrei innescare ?
    Quali sono le strade da percorrere per la mia tutela ?

    Grazie

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile cristina
      prima di tutto mi dispsiace molto per la sua situazione…mi piange sempre il cuore quando conosco donne vittime di uomini violenti! l’unica cosa che posso dirle a distanza e senza conoscerla è di farsi forza e tenere fede alla sua scelta..cerchi supporto vicino a lei: un terapeuta, un medico che conosc ala situazione, uno o più amici uomini che possa soccorerla in caso di bisogno, un avvocato, le forze dell’ordine, parenti etcc..
      purtroppo non posso darle una risposta specifica selle ipotetiche reazioni del suo ex..dovrei conoscere voi e la vostra storia..potrebbe arrabbiarsi ed intestardirsi ancora di più ma le serve qualcuno che segua passo passo il tutto…trovi un mio collega nelle sue zone… Giusto a titolo informativo se vuole fornisco un servizio di consulenza telefonica, sarei felice di ascoltarla.Se vorrà trova tutte le indicazioni al link https://www.psicoterapista.it/psicologo-online-aiuto-psicologico.html.
      Continui a leggere gli articoli e si iscriva alla news letter..troverà altri articoli sull’argomento.
      le mando tutta la mia solidarietà.
      un caro saluto

  101. INFINITO ha detto:

    quando vedere nero u bianco quello che avevi capito…anni d psicoterapia…e sentirmi dire che io ero sana..ma…ma…oggi qualcosa cambia, ancora non so come, ma qualcosa cambia…all’articolo ci mancava nome e cognome del marito. Io, ammirata e voluta perchè ero ” di piu'” ( parole sue)…dopo 30 nn sono l’ombra di me..mi ha piegATA E PIAGATA MA NON SPEZZATA…AUGURI A ME…CE LA METT TUTTA E ANCHE DI PIU’.

  102. Rinata o recidiva (?!) ha detto:

    18 anni di torture con un narcisista (un macello emotivo!!). In poche parole non ero mai alla sua altezza. Le altre erano sempre meglio ma quando doveva fare sesso tornava. Da sua ragazza “ufficiale” sono passata ad amante (prima frequentemente poi sporadicamente forse perché sostituita anche da altre). Nel frattempo lui ne conquistava molte, a volte per una notte, a volte per poco tempo, a volte si metteva insieme per 2/3 anni ma intanto… tornava sempre da me (e penso non solo da me). Mi raccontava delle sue avventure amorose, dei suoi trascorsi con droga e alcol e le sue serate folli. Mi raccontava delle sue donne, delle vacanze fatte con loro e come queste lo avessero deluso con i loro atteggiamenti sbagliati (non sto qui a raccontarveli tutti altrimenti facciamo notte) . Io mi illudevo che in fondo a me ci tenesse ma intanto quello che facevamo era solo sesso. In tutto questo tempo attuava la tattica (scoperta poi) della triangolazione e dell’abbandono (sapevo sempre che prima o poi mi avrebbe lasciato per iniziare la storia con l’altra finché dopo un po’ ritornata). Tutto così un ciclo e riciclo massacrante per la mia autostima. Un vero macello! Finché un giorno all’ennesimo suo rifiuto di condividere anche solo una birra al parco, mi sono stancata e gli ho chiaramente detto che era meglio se non ci vedevamo più. In cuor mio speravo in una sua reazione che mi facesse cambiare idea ma quello che disse fu “Non ne troverai uno come me” e “a volte bisogna fare quello che non si vuole” (e lo dici a me?!?!). Lo abbracciai (senza essere ricambiata) lo baciai sulla guancia e gli dissi che qualsiasi cosa fosse successa gli avrei voluto bene… lui che fece? Nulla. Nessuna reazione. Si allacciò i pantaloni e se ne andò via. Da quel giorno sono passati 15 anni. Nel frattempo ho cambiato casa, paese, lavoro e compagno. In pratica mi sono nascosta, non mi sono fatta trovare, niente social network, niente di niente. In tutti questi anni ho avuto occasione di vederlo in giro: da solo, con la nuova compagna (molto più giovane e che ha deciso fosse quella giusta forse perché la sua tarda età imponeva di decidersi se voleva mettere su famiglia), le sue figlie. Non mi sono mai fermata a salutarlo, a guardarlo o a fare qualsiasi cosa per farmi notare. Ho sempre tirato dritto sperando che non mi vedesse. Con le attenzioni sane del mio nuovo compagno mi sono sentita rinata, amata, aiutata moralmente nel mio lavoro, incoraggiata a migliorami. Ma c’era sempre lui nella mia mente. A volte mi ritrovavo a pensare che donna migliore sono diventata…. chissà se mi vedesse ora…. e poi mi davo dell’imbecille da sola (se fosse stato per lui saresti ancora li a piangere sul divano e a chiedermi perché ha sempre rifiutato una relazione “normale” con te!! svegliati!). Finché la storia con il mio compagno finisce. Con lui ho un rapporto anche dopo la separazione di stima, affetto e comunicazione che non ha paragoni. Ma i narcisisti hanno le antenne lunghe, soprattutto quando si è in un momento di debolezza, e ha saputo della mia presenza ad una manifestazione. Et voilà… eccolo che si ripresenta (mi disse pure che è da un po’ che mi stava cercando ma io sono un orso e mi isolo. Si vabbé!! da te mi nascondo!!!). Bello come il sole, come se nulla fosse successo, come se tutti quegli anni non fossero passati, senza essere cosciente di tutto il dolore che mi ha procurato. Mi ha snocciolato con il suo solito charme tutto il suo vissuto (omettendo compagna e figlie se non a denti stretti.. ma tanto lo sapevo e ho fatto finta di nulla), ha parlato, parlato, parlato solo di se. Mi ha chiesto solo se ero sposata e di eventuali figli (?!?)… e poi ha continuato a parlare, parlare, parlare sempre di se. Io paralizzata. Per i primi 10 minuti se non sono svenuta è stato un miracolo. Stordita dalle sue parole, il suo solito modo di fare, le sue attenzione mi sono sentita ubriaca. Ci siamo scambiati i numeri telefonici (nooo perché l’ho fatto???). Adesso ci sentiamo via mail solo per motivi di lavoro ma resto comunque sempre molto fredda. Da quel giorno sono passati mesi. Siamo stati unicamente una mattinata insieme, da soli, per motivi di lavoro. Tutto molto professionale. Io molto distaccata. Ma vi assicuro che non so ancora quanto ghiaccio riesco a produrre! Per il resto solo mail e telefonate. Un mio amico psicologo mi ha consigliato, che se devo proprio relazionarmi con lui, di mantenere sempre un atteggiamento distaccato, riservato, devo essere indifferente. Sto sulle mie in attesa che arrivi la mazzata (perché so che arriverà la mazzata) e aspetto con ansia che il nostro rapporto lavorativo finisca in modo da ritornare nel “silenzio stampa” (anche se adesso sa dove abito e lavoro). Raramente ci sentiamo per telefono, mi chiama sempre lui (tendo sempre ad usare la mail perché la sua voce mi fa vacillare). Come sempre sminuisce il mio operato. Ha iniziato debolmente e poi sempre più assiduamente. Sono piccole battute denigratorie, lanciate qua è là, poi man mano sempre più frequenti e pesanti.Esempio: se gli dico che mi devo consultare con un certa persona per un incarto, appena ha l’occasione mi deride (vai a fare un consulto? hai già fatto il consulto? con relativo sorrisino sarcastico), se mi deve mandare una mail, sempre con aria da persona che la sa lunga mi dice: , finits le riunioni mi rimprovera di un mio atteggiamento sbagliato (che io ricordo ma faccio finta di niente) e così via. Non sono abituata a trattare con questi personaggi, Ho rapporti lavorativi con molte persone, anche di un certo livello, ma nessuno in tutti questi anni si è mai permesso di trattarmi come un imbecille… e lui lo fa. Mi chiedo anche: ma si comporterà così anche con la sua compagna? Ritengo di si, che anche lei sia vittima del narcisista. Non la conosco ma non credo minimamente che lui sia cambiato. Mi ha confessato che ha passato i gli anni che non ci siamo visti tra alcol e droga, serate a sballarsi con amici (per smettere si è fatto aiutare) e se nulla è cambiato penso pure a donne. Compagna e figlie a casa ad attenderlo. A sentire lui adesso fa volontariato, è impegnato politicamente ed è pure diventato un fervente cattolico (con tanto di chiamata e messa domenicale) oltre ad essere un membro attivo in parrocchia. Io direi tutti tratti narcisistici alla ricerca del consenso sociale. Lei credo sia succube: 1) emotivamente perché più giovane di lui, trascorsi familiari non idiliaci con i genitori, 2) economicamente perché ha lasciato il lavoro per seguire le figlie. Il genere di donna tutta casa e prole che accudisce il bravo maritino che torna dal lavoro (modello anni ’50). Le foto della famiglia felice sui social network si sprecano. Ma non c’è una in cui loro due si baciano al massimo un abbraccio freddo da posa, sempre le solite foto di rito classiche senza pathos; moglie e figlie (lui manca proprio nel quadretto famigliare). Mi piace pensare che io non ero adatta perché troppo ribelle, rispondevo alle sue accuse, l’ho tradito più di una volta, ambiziosa sul lavoro, testarda e ho avuto due storie con altri partner lasciandolo a bocca asciutta (poi tornava e io me ripigliavo sigh!). In poche parole ero e resto una testa calda, indipendente e poco rassicurante. A lui piacciono le donne sottomesse, curate, belle, che non lo sfigurino, da mettere sul piedistallo, la brava moglie e madre, che non mettano mai in dubbio il suo operato, qualunque esso sia. Il prezzo da pagare è alto ma in cambio lei ha un marito, dei figli, pensa di essere ricambiata con amore (sui social tutti scrivono le solite frasi “l’amore esiste” “coppia splendida da prendere come esempio per tutti” “sempre innamorati” “marito esemplare” etc etc- un mio collega mi disse che l’apparenza inganna e questo è un caso da manuale). Insomma la bella famigliola del mulino. Io invece senza figli con una convivenza andata a male e tutto da ricostruire. Agli occhi di un estraneo io sembro la pazza che non ha concluso nulla mentre lui ha fatto tutti i passi che le persone per bene fanno. Questa è la triste verità.

    Comunque alla fine il mio “sesto senso” sta incessantemente suonando il campanello di allarme: prima o poi ritorna. Con il solito schema: acchiappo ed abbandono. Sarò così forte da “usarlo” e dare un secondo benservito??? Perché mi chiedo ho bisogno di lui? (una notte di sesso intenso non si nega a nessuno soprattutto a me! ma lo voglio veramente con lui?) Perché ho bisogno ancora del suo consenso? Nel momento in cui mi abbandonerò nelle sue braccia lui sa di aver vinto!! A lui non interessa minimamente la mia felicità, vuole solo vedere se riesce a farmi capitolare, deve nutrire il suo ego. Razionalmente so che con il narciso non costruirò MAI nulla. Non avrò MAI le sue attenzioni, non mi considererà MAI come una persona degna. Sono perfettamente cosciente che non condividerò MAI con lui: una vacanza, un tramonto, una cena intima o in compagnia, un evento sportivo, una passeggiata con il cane, una gita al mare/montagna, un karaoke, una castagnata,… Non andrò MAI con lui a teatro, al cinema, all’estero…. Non staremo MAI sul divano accoccolati a guardarci un film, a baciarci e fare l’amore senza avere quel senso di vuoto e tristezza che ti attanaglia. Perché sai già a priori che dopo l’amplesso… lui sparisce. Ma allora perché mi scombussola così tanto?

  103. Rinata o recidiva (?!) ha detto:

    Mi scusi nel copia e incolla è saltato un pezzo.
    Esempio: se gli dico che mi devo consultare con un certa persona per un incarto, appena ha l’occasione mi deride (vai a fare un consulto? hai già fatto il consulto? con relativo sorrisino sarcastico), se mi deve mandare una mail, sempre con aria da persona che la sa lunga mi dice: finita la riunione mi rimprovera di un mio atteggiamento sbagliato (che io NON ricordo ma faccio finta di niente) e così via..

    Aggiungo anche un fatto che mi ha fatto riflettere. Ascensore io e lui soli, lo accompagno al piano di sopra per raggiungere la sala riunione. Io con la schiena rivolta allo specchio, che guardo il pannello dell’ascensore. Lui dalla parte opposta. Con il corpo rivolto verso lo specchio. Non apre bocca. Si limita a guardarsi per tutto il tempo allo specchio, ti tocca la cravatta, i capelli, il colletto. Io lo guardo con la coda dell’occhio. Sul suo volto sorrisino di compiacimento. Arriviamo al piano. Ultima occhiata e poi si gira ed esce dall’ascensore. Tutto il suo narcisismo è li che si fa palese.

  104. Arcadia ha detto:

    Buonasera volevo chiederle , posso denunciare alle autorità , ???
    Mi tormenta da 4 anni manipola e quant’altro e ho una bambina di 3 anni , posso richiedere una visita tramite giudice o avvocato e salvare me e la mia bambina , grazie di cuore

    • ernesta-zanotti ha detto:

      cara lettrice
      per quanto ne so abbiamo tutti il diritto di “denunciare”. come poi andrà non so dirle..purtroppo il campo giuridico non è la ia specializzazione.
      si informi da un avvocato..le saprà dare giuste indicazioni

  105. Valentino ha detto:

    Articolo interessante…in molti punti ci ho rivisto il mio ex ragazzo,che finalmente dopo 6 anni di tira e molla ho lasciato definitivamente. Mi faceva sentire importante, amato ma al tempo stesso mi criticava, doveva mettere per forza bocca sulle mie cose personali, con lui non mi sentivo libero di essere me stesso al 100% e non potevo dirgli niente che subito scattava quel meccanismo di attacco e autodifesa descritto nell’articolo. Un uomo di 37 anni,senza lavoro che ancora abita con i suoi: anche per questo l’ho lasciato: sentivo che non potevamo avere un futuro insieme. Avrei dovuto trasferirmi IO da lui, trovarmi IO un lavoro, mentre lui non è mai andato una sola volta all’ufficio di collocamento, poi abitavamo ad un centinaio di km di distanza ed io dopo la mia settimana di lavoro, stanco e stremato andavo da lui: c’era solo lui: amici, conoscenti,tutti lasciati andare perché avevo paura di ferirlo se per una volta avessi fatto qualcosa di diverso senza di lui, magari me lo avrebbe concesso ma avrebbe trovato il modo di farmi sentire in colpa. Lui si sente perfetto, senza macchia e senza paura, e quello pazzo con i problemi sono io…magari è vero, dopo tanti anni che sopportavo certi suoi atteggiamenti, che mi sono annullato alla fine sono esploso e gli ho detto tutto quello che pensavo, ma ripeto, per lui quello patologico sono io.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      grazie per il commento
      il colpevolizzare l altro è un atteggiamento classico del narcisista..ma anche di una personalità con un forte ego e fragilità interiore ma non necessariamente narcisistica..
      a presto

  106. Red ha detto:

    Salve a tutti. Anche io ho avuto a che fare con una perso a del genere. Ho d’atto piatto per quest’uomo ma più facevo del bene e peggio era cattiverie.. . Parole offensive…. sminuita me come donna ….. mille messaggi di insulti e qua do cercavo di spiegarmi mi offensiva ancora di più. Ho vissuto cosi per 5 anni anche se all’i vizio era bellissimo ma ora non lo riconosco più. Per essere più si c’era non mi riconosco nemmeno io dopo aver sopportato tante umiliazioni sono cambiata. Il rapporto è finito da poco ma mi so o accorta di aver perso una parte di me ….. Mi chiedo perché ancora ogni tanto mi manca una persona così che ultimamente mi ha fatto stare veramente male. Grazie a tutti dello sfogo.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      la tristezza a fine rapporto è normale…spesso i narcisistici sono anche bravi ammaliatori, affascinanti etc.. insomma un legame lo creano. Se però questo legame era diventato una corda che stringe allora buona cosa che lei se ne sia liberata.
      grazie per il suo commento

  107. Angelo Busco ha detto:

    Gentilissima Dottoressa Zanotti,
    io purtroppo avrei bisogno di un consiglio. La mia ex moglie è come descritta nei suoi articoli. Dopo il divorzio ho lasciato tutto a lei casa e appartamento prima di ritornare dalla Svizzera. Ho un figlio che all’epoca aveva 18 anni. Ora di lui non ho piu’ notizie. Credo si siano isolati da Ginevra in vallese avendo dei problemi con tutti i nostri amici. Premetto che mio figlio 15 anni fa era gendarme a Ginevra. Tutta la famiglia Italiano hanno provato a contattarlo senza risultato. Attraverso un avvocato potrei scrivergli, ma non saprei come prenderlo. Può darmi un consiglio? In anticipo la ringrazio infinitamente porgendole i miei più sinceri omaggi. Angelo Busco

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile
      prima di tutto grazie per aver riposto in me fiducia..
      Tuttavia voglio essere onesta dicendole che non me la sento di darle pareri senza conoscere almeno un po’ più il suo caso rischierei di essere solo teorica o superficiale..sono situazioni troppo delicate.
      Sarebbe meglio dal vivo ma in alternativa fornisco un servizio di consulenza telefonica o skype che è l’unico mezzo a distanza che possa rispettare entrambe le parti.
      Sarò lieta di ascoltarla e darle il mio parere . Trova le indicazioni al link https://www.psicoterapista.it/psicologo-online-aiuto-psicologico.html
      Altro purtroppo non posso darle a distanza ..se non i miei articoli..che spero lei continui a leggere per farne stimolo di riflessione

      • Lisa ha detto:

        Buongiorno. Ho appena avuto una relazione extraconiugale con una persona che corrisponde come caratteristiche a quella da Lei descritta in questo articolo. Impossibile continuare, anche se è estremamente intelligente, sensibile, protettivo e il più dolce degli amanti quando è tranquillo. Ora ho paura perchè all’ennesima sfuriata ha minacciato di rivelare tutto, nonchè di pubblicare mie foto, anche se poi non fatto nulla (per ora). Come posso allontanarlo senza che mi comporti casini? Temo non sarà semplice, perchè dopo queste sfuriate, puntualmente, mi cerca. Sta divendando un incubo.

  108. silvi ha detto:

    Leggendo questo articolo mi ha aperto gli occhi. Sono stata”scaricata” con un messaggio perché dopo 15 non servo più. Ho passato l’inferno . Ora che ne sono consapevole chiederò un aiuto. Da sola csarebbe dura. Anche perché ho una bimba di 10 anni.

  109. Valeria ha detto:

    Ha descritto minuziosamente una persona che credevo amico e che invece mi stava solo usando come suo bersaglio e giocattolo personale. Non conoscevo questo tipo di disturbo, mi ha alluminato una mia amica. Un articolo molto semplice, chiaro, illuminante, diretto. Sembra quasi che conosca la persona in questione… Grazie per aver condiviso queste sue conoscenze con noi, grazie infinite perché ho smesso di soffrire per una cosa che credevo amicizia da parte di una persona con un carattere difficile e che invece è una vera e propria malattia che fa stare male non chi ne soffre ma chi gli sta vicino. Spero che altre persone capiscano subito i soggetti interessati senza dover stare male come me – che ho sofferto davvero, davvero molto. Grazie ancora.

    • Alessandra Cesari ha detto:

      Ciao, purtroppo anch’io ho avuto a che fare con una persona così. La cosa peggiore è che a tutto si sono aggiunte aggressioni fisiche, minacce di morte del tipo “ti ammazzo con una fucilata” “tu parli racconti le cose e per questo pagherai” e per finire é riuscito a farsi dare spesso anche soldi per essere aiutato, dato che aveva perso lavoro e casa.
      Le cose e la malvagità che questo ragazzo ha attuato su di me, sono indescrivibili. Avevamo anche una relazione ma adesso so quanto io sono solo stata un oggetto per lui.
      Grazie per questo articolo perché leggerlo adesso, che sto facendo un percorso di guarigione, supportata dai pochi ma speciali amici che mi sono rimasti accanto, mi ha aiutata a capire.

  110. Vale ha detto:

    Una domanda dottoressa: sono riuscita a capire la tossicità di questa persona, ho interrotto i rapporti di amicizia (molto affettuosi da parte sua, alternati a momenti di rabbia, cattiveria, offese, denigrazione etc). Sarò cattiva, ma se morisse ora non soffrirei (anche se per pochi giorni ho creduto di provare qualcosa per lui. Devo per forza avere contatti con lui, per questioni professionali, e non possiamo allontanarlo in nessun mondo, se non facendolo sentire “poco gradito”, cosa che alcuni non fanno perché sono ancora affascinati da lui, come lo ero io. Non intendo farmi mettere di nuovo i piedi in testa, e non deve farlo neppure con i colleghi. Come devo comportarmi? Ad esempio, imporgli di smetterla di trattare male gli altri quando succede (quindi, di continuo, e per lui è normale, perché ha ragione e non sbaglia mai) può servire? Premetto che, come da descrizione, ha un caratteraccio, si arrabbia a nulla, è capriccioso. Ma non posso continuare a lasciarlo far,e sta rovinando il clima e la gente piano piano si allontana. Grazie.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile lettrice
      provi ad essere il piu staccata possibile..lasci scorrere e metta una distanza saggia rimanendo sempre sul punto di suo interesse e mantenendo la sua dignità.
      Se poi volete mettervi d accordo tra colleghi per intervenire sarebbe cosa utile.

  111. Giulia ha detto:

    Salve Dott.ssa, l’articolo rappresenta esattamente la mia storia durata per 4 anni, fino a quando l’anno scorso io non ho più retto gli insulti e l’ho lasciato. Lui è un ragazzo molto affascinante e con molti problemi economici e di famiglia, proprio questo non mi ha mai permesso di staccarmi da lui perché anche da non fidanzati io sono rimasta come una sorella aiutandolo come potevo con i grandì problemi che ha avuto dopo la nostra separazione, questo perché io negli anni mi sono fatta carico di tutta la sua vita in pratica. Poi ha trovato una bella ragazza che si è totalmente donata a lui, ed è improvvisamente cambiato perché per lui rappresenta una sorta di trofeo è quindi niente insulti ne minacce fisiche e verbali. Ed è lì che io a poco a poco sono impazzita perdendo anche il lavoro,questo perché lui è un monopolizzatore ovvero ogni cosa io la facevo per lui è con lui,mi sono isolata dalla vita normale, inoltre ha sempre detto cattiverie sulle persone che mi circondavano di cui mi sono convinta quindi per me è difficile anche stare con quelle poche persone che conosco da una vita . Ho avuto dei momenti di grande sconforto in cui ho pensato di farmi fuori ma lui non mi ha mai dato una mano tranne qualche telefonata, ora sono mesi che non lo vedo e so che questa ragazza è totalmente dipendente da lui peggio di me, inoltre lui era la prima storia seria che ho avuto e so che non troverò mai uno così dedito a me è che perlomeno non mi avrebbe mai tradito. Ora mi.ritrovo senza fiducia in me stessa negli altri ,sono mesi che sono incollata al letto e non so che fare perché è stato lui in realtà a farmi essere ciò che ero ed io amavo me stessa ed in tutto questo non riesco ad odiarlo perché io darei ancora la vita per lui. Grazie

  112. Maria ha detto:

    Io da quasi 30 anni sopportavo un uomo proprio come quello descritto. Aveva convinto tutti ( persino i miei genitori), che stavo impazzendo , perché raccontavo tutto ciò che lui faceva e quasi aveva convinto anche me che la sbagliata ero io. Il mio primo figlio, a tre anni, vedendo i miei pianti disperati, ha avuto gravissime conseguenze psichiche, non più guarite. Così facemmo psicoterapia. La dottoressa ci disse di lasciarci subito se non volevamo che anche le altre 2 nostre bambine avessero avuto problemi psicologici e mi disse che si meravigliava per il fatto che non fossi ancora morta. In quel momento non la capivo e mi feci convincere da quel maligno a non lasciarlo. Solo adesso mi sono decisa, solo quando le mie figlie mi hanno chiesto disperatamente di lasciarlo. Loro sono riuscite ad aprirmi gli occhi, ma i loro sono sempre riempiti di lacrime.Mi teneva come ipnotizzata. Subivo cose inaudite. Piangevo , urlavo , ma non avevo la forza di lasciarlo.

  113. Kenza ha detto:

    Ho una domanda, vorrei capire se la mia coinquilina è una narcisista o cosa.
    Appena conosciute ci siamo viste in un bar e lei era in compagnia di un mio ex, che non vedevo da un anno. Il mio ex ed io siamo stati sorpresi di trovarci uno davanti all’altra e non abbiamo detto di conoscerci. Il mio ex e la mia coinquilina si erano appena conosciuti, trovandosi per caso ad occupare lo stesso tavolo. Lei ha mostrato molto interesse per lui e il giorno dopo le ho detto che lo conoscevo già. Lei ha fatto una tragedia immensa, ipotizzando situazioni di contendersi lo stesso uomo, di lei che non si sarebbe tirata indietro, ho provato a spiegarle che non c’era nessuna contesa e che non le avevo mentito, ma semplicemente ero rimasta sorpresa di trovarmelo davanti e che comunque… lei ci aveva parlato per pochi minuti prima del mio arrivo e che quindi quella reazione nei miei confronti era esagerata. Ora lei va dicendo a tutti quelli che conosce che io sono una bugiarda che le ha soffiato il tipo che le interessa e cose del genere. Onestamente non so come relazionarmi a questa cosa, ho provato a spiegarle che non intendevo mentirle, che la reazione di far finta di niente davanti al mio ex era solo legata alla sorpresa e alla confusione generata dal ritrovarmelo davanti (stessa cosa per lui). Lei davvero si comporta come se conoscesse sia me che lui che me da una vita e le avessimo davvero mentito. Lei considera che lui sicuramente era preso da lei (in pochi minuti) e che si sente defraudata dalla mia presenza.
    Insomma, a mio avviso il suo è un delirio, lo ha incontrato, ci ha parlato cique minuti e scoprire che io lo conoscevo già, l’ha portata a maltrattarmi e trattarmi come qualcuno che le ha fatto un torto terribile (specifico che conoscendola da tipo un giorno e mezzo a me non viene spontaneo raccontarle tutta la mia vita e che il momento in cui il mio ex ed io ci siamo trovati davanti, è stato di forte turbamento per entrambi -dovevamo sposarci-, turbamento che in quel momento non mi è certo venuto di condividere con una estranea).
    Non so come comportarmi, posso anche capire che lei ci sia rimasta male, ma la reazione mi sembra davvero spropositata (per uno con cui ha parlato per cinque minuti!), anche in considerazione di quello che racconta in giro. Devo dirle qualcosa oppure la sua reazione denota effettivamente un disturbo ed è preferibile allontanarsi?

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile lettrice
      la diagnosi di narcisismo va fatta solo attraverso un dialogo clinico con la persona interessata ..o quanto meno non dopo un singolo episodio “strano”..non è detto affatto che lo sia.
      detto questo tu hai il diritto di prendere scelte per il tuo benessere.
      a presto

  114. Maria Teresa ha detto:

    Ma si può guarire da questo disturbo di personalità ? Ho a che fare anche io con una persona narcisista. 100% quello che c’è scritto qui!

  115. olimpia barreca ha detto:

    Articolo azzeccatissimo… sono 40 anni che vivo in questa situazione e non ho mai avuto il coraggio di lasciarlo ed adesso a 58 anni che faccio? I figli sono grandi e purtroppo anche disoccupati. sono complici del padre ed io sono la cenerentola del caso. Mi denigrano e offendono in continuazione, e non ho potere su niente tutto quello che faccio è sbagliato. Avrei tanta voglia di scappare ma senza nessuno che mi incoraggi lo penso e basta. Che fare? Help me!

  116. Antonia ha detto:

    Salve, io vivo une relazione con un narcisista sociopatico da circa un anno. Relazionandomi con lui ho sofferto le pene dell’inferno per il suo atteggiamento denigratorio, fobico verso la relazione, le continue triangolazioni (è un seduttore seriale) e manipolazioni per farmi sentire inadeguata e insicura. Da un anno mi chiedo ogni giorno perchè mi sono innamorata di un soggetto del genere. Ma allo stesso tempo, grazie a questa relazione, ho conosciuto e affrontato questioni importanti della mia vita e personalità. Ho capito di aver attuato anche io gli stessi comportamenti, seppur in maniera meno manifesta e grave in precedenti relazioni con uomini per così dire “buoni” e sinceramente innamorati di me, e ora di stare vivendo una situazione opposta. Malgrado tutta la consapevolezza e la forza che pensavo di avere, non riesco ancora a staccarmi in maniera definitiva da lui. E lui pure continua a tenermi legata, pur non riconoscendo mai che abbiamo una relazione e definendosi quindi sempre “libero” di agire come gli pare e piace e di frequentare altre donne. Mi chiedo, è possibile che sia proprio il fatto che siamo entrambi due personalità narcisiste e insicure a tenerci così legati, è possibile che siamo dipendenti entrambi da una situazione, che pur essendo malata e tossica, in qualche modo ci permette di esprimere completamente la nostra personalità, di manipolare l’altro per i nostri bisogni? Spero di essere stata chiara. Spesso mi chiedo se, dopo aver vissuto una relazione del genere e delle emozioni così intense e distruttive, sarò di nuovo in grado di vivere una relazione e costruire un rapporto sano e alla pari con una persona “buona” e normale, senza ricadere nella stessa dinamica magari giocando io la parte del “carnefice”. Aiutatemi perchè questa prospettiva mi fa soffrire e ho tanti dubbi su me stessa e il futuro. Grazie, solidarietà a tutt*

  117. Tiz ha detto:

    L’ho lasciato mille volte ma è tornato prendendomi per “sfinimento”. Si attacca al citofono di casa, urla e mi offende. La mia paura è che è arrivato al punto di minacciare di fare del male ai miei cari se non faccio come dice lui. Aiuto!

  118. silva.selva ha detto:

    tutto corrisponde perfettamente a quello di cui sono diventata consapevole nel corso degli anni in cui ho vissuto questa relazione che mi ha riempito di rabbia, disorientata e delusa, tutto quello di cui mi sto riappropriando e’ la consapevolezza di me, dei miei limiti e delle mie capacita’.

  119. emanuela ha detto:

    Il narcisista è un sadico, senza scrupoli. E’ uno che fa la punta agli aghi per ferirti continuamente. Nessuna tua parola o frase è giusta per lui ( dovevi dire, avresti dovuto….mi aspettavo che… ) Usa qualsiasi mezzo. Il narcisista è capace perfino di andare dallo psicologo in terapia, raccontando di tutte le sfortune e le cattiverie subite; e ti viene a fare la crono storia di ogni seduta, sottolineando che il terapeuta gli dice che è un grande e lo santifica.
    La soddisfazione più grande da prendersi con un narcisista perverso è avere il coraggio di mandarlo al diavolo. Meglio morire di fame che nell’abbondanza di un narcisista. SI CI SALVA SOLO SE SI STA LONTANI COME LA PESTE A QUESTI SOGGETTI. ciao

  120. Alessia Anna ha detto:

    A me sembra che questi conigli mannari sono codardi. Fanno la voce grossa, si impongono con violenza solo se trovano un’anima bella che li giustifica e crede alle loro dichiarate sofferenze (fasulle). Spera che capiranno e cambieranno. Ma la verità è che sono sadici e hanno bisogno di persone amorevoli e generose da vampirizzare, sfruttare e svuotare. Perché sono dei parassiti e non possono diventare altro. Pensare a crescere se stessi è saggio. Insistere credendo di fare maturare un altro è inutile e perdente

  121. Vale ha detto:

    Impressionante! Ho fatto un “check” ad ogni singolo punto!!
    Come si fa se il narcisista è tuo marito, il padre di tuo figlio, ti ha reso economicamente dipendente da lui ed è convinto che la narcisista sia tu?

  122. Carmine Luigi ha detto:

    Sono letteralmente scappato 20 giorni prima del mio matrimonio da una donna/bambina che ha usato perfettamente tutto quello sopra scritto! Offese continue, lasciato a casa diverse volte perché ritenuto “inadatto” e sbranato se uscivo e non mi trovava a casa a “scodinzolare” quando tornava. Obbligato a sentirmi sbagliato…sempre, in ogni occasione. Ho avuto la dignità ed il coraggio di fare le valigie e scappare. Ho ripreso la mia dignità per non doverla veder morire in una vita assieme che sarebbe stata solo sopravvivenza…fino a che scartato, sarebbe arrivata la prossima vittima sacrificale. È difficile riprendersi la Vita dopo anni di lavaggio del cervello, riacquistare se stessi dopo che ci si è alzati con coraggio e si è mollato tutto! Ma peggio sarebbe stato se avessi sposato quella donna, peggio sarebbe stato se ci fossero stati un domani dei figli, peggio se tutto ciò che si è costruito si sarebbe visto distruggere da una persona anaffettiva e patologica. Alzatevi dunque! Abbiate rispetto di Voi perché siete gli unici veri amici di voi stessi. Costruite con persone sane il vostro futuro, trovate chi vi sappia prendere per mano e camminare assieme, anche e sopratutto quando cadendo non vi accusino, ma invece vi aiutino a sollevarvi. Vivere con dei nemici accanto non è dovuto..non ve lo meritate!

  123. Debora ha detto:

    Sono incredula delusa impaurita che questo stia succedendo a me. Due anni di urli di arrabbiature per motivi a me assurdi. Alterazione dei fatti. Sparire x sciocchezze e riapparire. Farmi sentire in colpa se non facevo cio che desiderava. Io facevo troppo poco. Non lo ascoltavo mai abbastanza. Mai era sufficiente. Mai un complimento pochi momenti di affetto avvenuto quasi come una gratificazione xche’ avevo fatto qualcosa per lui. Denigrarmi sul mio lavoro offendermi come madre criticarmi fisicamente parlare sempre delle ex e dei bei momenti passati con loro. In tutto questo io mi sento follemente bisognosa delle sue attenzioni. Io che soffro per il suo ennesimo abbandono .

  124. peppa ha detto:

    Io sono stata sposata con un manipolatore per 20 anni. All’inizio ero idealizzata, poi tradita e ingannata per 5 anni consecutivi. Poi con l’aiuto di un terapeuta e l’amore della mia famiglia ho trovato la forza di ripendermi la mia vita. Mi sto separando, gli sto chiedendo danni materiali e morali ed ho anche un nuovo compagno con il quale finalmente vivo una storia piena di amore, cura, attenzione, sostegno, divertimeno, condivisione. Sono stata forte e determinata. E sono orgogliosa di me. Tutti ci possono riuscir. Basta volerlo. dopo la vita non può che essere meravigliosa. Baci

  125. Margherita ha detto:

    purtroppo la persona descritta in questo articolo è la copia spiccicata di mia madre.
    sono sempre stata una persona molto timida ed insicura a causa sua, che non faceva altro che sminuirmi di fronte a tutti nonostante le abbia sempre dato soddisfazioni in ambito scolastico, sportivo, caratteriale… non ho mai fatto qualcosa contro di lei, ma lei trovava sempre il pelo nell’uovo nonostante avessi fatto tutto alla perfezione.
    ha cercato di isolarmi, ma fortunatamente non ci è riuscita perché ho tanti amici e un fidanzato, esco quasi ogni giorno e tutti mi vogliono bene.
    spero di non diventare come lei e spero che lei abbia il tempo di riflettere su tutto il male che ha fatto durante la sua vita.
    io le vorrò sempre bene perché è mia madre, ma se non fossi stata sua figlia l’avrei abbandonata e sarei scappata da lei immediatamente.

  126. ragazzo ha detto:

    La mia storia è un pò lunga e non me la sento di scrivere tutto, o di descrivere lei in un solo commento, finirei soltanto per fare confusione salvo non scriva un romanzo. Cercherò di elencare le cose più importanti.
    Sono 5 anni circa che sono fidanzato con una ragazza (io 27 anni lei 25) che mostra gran parte dei tratti descritti in questo articolo, e spesso l’ho riconosciuta anche in articoli che parlano di disturbi di personalità borderline.
    E’ tanto tempo che mi sono accorto del suo carattere, e giorno per giorno da circa 3 anni cerco di far allontanare lei in modo che non si senta rifiutata. Ho provato troppe volte a lasciarla, e finiva sempre con minacce di autolesionismo, stalking, appostamenti sotto casa, subire vari tipi di minacce ed aggressioni. Ho ceduto sempre e son tornato con lei, e puntualmente ricominciava la solita recita e il solito copione da ragazza piena di amore, che però finiva sempre con un esplosione di rabbia, con umiliazioni e forti litigi per poi scaricare tutte le colpe su di me

    Ho paura di lasciarla per tutto quello che è capace di fare in caso di un abbandono. E’ brava a mentire e farsi credere, recita la della vittima con tutti anche con i miei genitori, che per fortuna sono dalla mia parte, ma all’inizio non era così. Lei è molto brava a farti sentire in colpa.
    Col tempo sono riuscito a gestirla e a non farmi più manipolare o almeno ridurle il più possibile. Ma sono stanco, premetto di volergli bene, ma non la amo e sono certo di non volere accanto una donna così nella mia vita. Voglio riprendermi la mia di vita e chiudere questa storia una volta per tutte.

    Tanti, tantissimi sono i dettagli che non ho scritto, e credo di essermi già dilungato troppo.
    Non mi arrendo, prima o poi me ne sbarazzerò, quindi accetto consigli su come fare in modo che sia lei ad allontanarsi, e chiudere la storia nel modo meno doloroso possibile.

  127. Massimo ha detto:

    Buonasera, io mi trovo credo a questo punto, in un groviglio di questi sopracitati ….. vengo al punto, ho incontrato una persona che all’ apparenza era molto gradevole sia dall’ aspetto che per quanto concerne l’approccio, e ci sono cascato come credo qualsiasi uomo divorziato da poco e disoccupato, quindi con qualche problema diciamo di troppo ….
    Questa bella donna all’ inizio era molto disponibile al dialogo poi piano piano ha cominciato ad imporsi in maniera sempre piu’ brutale nell’ impormi appunto, cose contro il mio volere, delle vere e proprie imposizioni; ha cercato di mettermi contro la ia famiglia, sparlato con tutti i conoscenti di me, cercato di non farmi più incontrare il mio migliore amico cercando di mettermi contro pure lui ( ovvio il tutto senza l’esito sperato da lei) addirittura via messaggi mi ha insultato dicendo che non sono un uomo , anzi, che tutti quelli che ha incontrato prima di me erano meglio di me e che non valgo nulla, e aggiungo, cosa bruttissima che mi riattaccava il telefono dicendomi che andava con il primo che passava se non scendevo ai suoi compromessi. Per giunta ogni qualvolta ( credo giustamente) rispondevo a tono …. minacciava ricorsi legali per aver registrato telefonate e ovviamente messaggi. Qui io mi sono rivolto da subito ad un avvocato, nel caso vorrei tutelarmi da questa persona, credo di non aver fatto male a farlo.
    Io ho solo una colpa, la amo … solo questa.
    Purtroppo ho cercato di dissuaderla nell’ avere un dialogo solo che tra noi ( questa i miei messaggi li mostra a tutte le amiche che ha , ovvio che fa vedere solo quelli che aggradano a lei )
    Io non sono in grado di passare una serata a casa mia che appena entro appunto in casa arriva il solito messaggio del tipo ” ci scommetto che hai un altra” o ” a chi scrivi?” o magari” come mai non avevi la wifi? ” ecc ecc
    Senza andare oltre , questa persona ha bisogno di un aiuto sostanziale da parte di un medico o cmq di un qualcuno che possa aiutarla? io ho cercato in tutti i modi ma prima di ammalarmi io ( e ci è quasi riuscita nell’ intento….) chiedo lumi a voi.
    Grazie e scusate lo sfogo, ma in queste situazioni ci si sente soli e si ha bisogno di un aiuto e si chiede cosa sia meglio fare, credo sia prioritario farlo.

  128. emy ha detto:

    Solo oggi, dopo aver letto sopra, ho capito con chi ho avuto a che fare fino a qualche giorno fa! Pensavo fosse bipolare, ma il quadro non era ancora completo. Già dopo un mese che ci si frequentava avevo avuto paura di una sua reazione al nulla che avevo commesso. Siamo andati avanti due anni, fra molti bassi e molti alti, e lui non faceva altro che continuare a far passare se stesso per il migliore e la sottoscritta come una persona inetta, davanti a tutti, amici e non….ha cercato di farlo anche con mia figlia che gli ha fatto capire che con lei non poteva permettersi di parlar male di sua madre. A volte è capitato che raccontasse anche episodi personali del mio privato o del nostro, con miei amici che conosceva per la prima volta. Ho cercato più volte di lasciarlo ma ero, e forse la sono ancora, troppo innamorata. Mi ha insultata, lasciata andare a casa da sola in macchina in piena notte con temporale dopo un tremendo litigio, di quelli soliti. Mi sono rivolta alla mia psicologa che subito mi ha detto che dovevo lasciarlo, ma poi, successivamente, a suo avviso, a me faceva bene avere un uomo accanto perchè ne avevo bisogno come punto di riferimento. Oggi che ho letto l’articolo della Dr.ssa Zanotti, ho capito veramente chi era e chi è tuttora lui, persona narcisistica o sociopatica. Non ho capito bene la differenza fra questi due termini, approfondirò. Grazie Dottoressa Zanotti

  129. Luca ha detto:

    Buonasera, io vorrei cortesemente sapere se una persona che appartiene presuppongo ad una di queste categorie sopracitate, si possa con quale scusa o altro metodo, indurla alle attenzioni di uno specialista per averne la certezza che qualcosa non quadra nella sua personalità e prendere le dovute precauzioni e cure del caso.
    Purtroppo dopo mesi e mesi di litigi, leggendo questa pagina denoto che ne assume tantissime caratteristiche, ora mi spiego il motivo per cui quando parlavo non ascoltava mai e mi aggrediva verbalmente ed essendo in colpa cambiava argomento prontamente, ad esempio.
    Come posso fare? qualcuno puo’ consigliarmi? Grazie anticipatemente a coloro che mi risponderanno.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile lettore
      purtroppo non sarà facile..l’alternativa è la terapia di coppia..ma lei deve essere fermo e deciso nel desiderio di farla.. lei solo può spezzare la dinamica o meglio…lei può iniziare a farlo!

  130. Claudia ha detto:

    Sono stata con un narcisista per 13 anni e ho avuto anche un figlio…ho divorziato gia da 15 anni e ora.mi.ritrovo con mio figlio che è uguale al padre se non peggio.
    Sono disperata…non mi fa vivere..vuole tutto sotto controllo anche la mia vita affettiva…è come se tutto.gli è dovuto…ma ora lui ha 20 anni, vive con me , non lavora e praticamente non riusciamo ad interagire…non si riesce a intraprendere un discorso con lui che aggredisce..urla…mi sono liberata del padre e mi ritrovo ora col figlio e non posso liberarmi di lui….lui tra l altro è sempre stato over line..disgrafico e dislessico certificato….bambino sempre psicosomatico e ha avuto anche dei tic nervosi …è stato seguito dal neuropsichiatra infantile….quindi un bambino difficile e abbiamo affrontato tutto da soli…il padre assente…mi sono data a lui il cento per cento ma solo ora mi sono accorta di come è lui…narcisista come il padre…non so.come fare…

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile claudia le consiglio una terapia famigliare…sia decisa e ferma con suo figlio e lo tratti da adulto responsabilizzandolo …se non vuole venire vada lei sola..le colleghe l aiuteranno

  131. Michele ha detto:

    Ho un collega psicopatico e sociopatico, narcisista e manipolatore che è appena stato spostato nel mio team.

    Sarà dura contenerlo, già dopo pochi giorni mi ha causato un paio di beghe abbastanza grosse. Qualche consiglio per arginarlo? So già che andrò incontro a grossi problemi

    • ernesta-zanotti ha detto:

      non gli dia peso e scriva e dimostri il suo lavoro cosi se dirà qualcosa lei avrà prove del suo giusto operato. per il resto si iscriva alla newsletter cosi potrà ricevere ogni settimana articoli a questo proposito.
      buona lettura

  132. Alessandra ha detto:

    Buongiorno D.ssa! Questo è possibile anche in un’amicizia? E frasi come: “se sei davvero mia amica come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo,pensavo mi volessi più bene di così” e simili…possono essere considerate ricatti o simili? Grazie

  133. Jim Cain ha detto:

    Alcuni ‘punti’ calzano perfettamente in relazione alla personalità e all’agire della mia compagna, così minuziosamente descritti e così perfettamente calzanti che più di una volta, leggendo questo trattato, mi sono dovuto fermare e prendere respiro.

  134. Daniela ha detto:

    Gentile dott.ssa,
    la mia relazione di tre anni con una persona borderline è finita da tre mesi ma non per mio volere. Sono stata liquidata a telefono con una parolaccia proprio la sera del primo gennaio 2018 dopo aver passato le vacanze di Natale a casa sua. Convivevamo in Toscana ma essendo entrambi del sud eravamo tornati nelle nostre rispettive città per le festività natalizie. A fine vacanze io son dovuta tornare in Toscana per motivi lavorativi mentre lui no in quanto senza occupazione fissa. Da quel giorno non c’è stato modo di parlare con questa persona che non risponde a telefono, ai messaggi e alle mail. I tre anni di rapporto hanno vissuto momenti straordinari purtroppo intervallati da offese su tutti i fronti, schiaffi, uno sputo in viso e ultimamente anche una testata nel muro. Durante questi momenti io restavo sempre in silenzio e inerme aspettando che passasse il “momentaccio”. Nei tre anni ho dovuto anche allontanare delle persone pur di assecondarlo e non litigare. Attualmente so che non fa altro che parlare male di me e di trasformare la realtà nei suoi resoconti. Da audiomessaggi inoltrati a miei amici ho saputo che ora è felice, che ha un lavoro, colleghi eccezionali e perfino una comitiva. Quando io l’ho conosciuto non aveva nulla di tutto ciò. So che la cosa migliore sarebbe “metterci una pietra sopra” ma io amo questa persona è non voglio rassegnarmi ad averla persa. Ho una qualche possibilità che ritorni da me e che con l’aiuto di uno psicologo il rapporto possa riprendere con modalità più accettabili? Cosa posso fare per tentare di farlo ragionare e di riavvicinarlo a me? Per favore, se c’è anche una sola remota possibilità, mi consigli cosa fare e come comportarmi.
    La ringrazio anticipatamente per l’interessamento e gli eventuali suggerimenti.

    • ernesta-zanotti ha detto:

      gentile daniela
      non mi permetto di consigliarle nulla senza conoscerla…mi dispiace. la psiocterapia non è un siero d amore ma consapevolezza e crescita..questa si posso consigliarla

  135. Rino ha detto:

    Questo articolo è fantastico!
    Descrive perfettamente una ragazza di cui mi sono invaghito ma con cui non ci è stato ancora nulla(mi vogli iallontabare al più presto)! Lei credo sia narcisista manipolatrice forse un po sociopatica…! Si nutre del mio interesse verso di lei che ho esternalizzato ma che lei, nonostante sia attratta, rifiuta!
    Più va avanti più lei prende potere dalle mie insicurezze date dal fatto che mi piace… sfrutta questa cosa nell’ ambito lavorativo perché sono il suo consulente….è arrivata anche ad umiliarmi in pubblico sul mio modo di fare e su come mi pongo…!
    Se mi allontano mi cerca… se la invitavo a uscire mi rifiutava !
    Sbalzi di ira alternati a dolcezza estrema… una pazza!
    Sto scappando ma me la ritrovo sempre tra i piedi o per telefono a lavoro ‍♂️
    Accetto consigli

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