Il Photolangage – che cos’è e a cosa serve

Il photolangage nasce a Lione in Francia nel 1965 in modo completamente intuitivo e casuale.
Due psicologi stavano lavorando con un gruppo di adolescenti con gravi difficoltà ad esprimersi ed a raccontare il proprio vissuto di fronte alle altre persone del gruppo.
Data la sua efficacia il photolangage rapidamente si è esteso al campo della formazione e anche in campo terapeutico.

photolangage

Come funziona?
Ci sono 9 dossier di fotografie protette da copyright che vengono proposte per gli incontri di gruppo.
A tutti i partecipanti viene proposto di rispondere ad una domanda attraverso la scelta di una fotografia tra quelle presenti.
Il photolangage consente ad ogni partecipante di consapevolizzare ciò che lo interessa, lo colpisce o lo coinvolge nella foto che ha scelto, di prendere in considerazione le emozioni che la foto genera in lui, di conoscersi meglio cercando di raccontarsi e di comunicare in gruppo.
Ognuno cerca di capire l’altro, non nell’intento di giudicare ma per migliorare le proprie capacità di empatia, ascolto e di comunicazione.
Il photolangage propone attività sintetiche di percezione, specchi inattesi di sé e degli altri e fornisce ai conduttori un supporto per l’osservazione in gruppo di una determinata situazione.
Negli incontri di gruppo viene compiuta una progressiva elaborazione sulle questioni affrontate per le quali è previsto nell’incontro finale un momento di restituzione.

Presentazione sul PhotoLangage

E’ possibile scaricare una breve presentazione di 6 slides, che illustra i principi di funzionamento del Photolangage

Photolangage-ITA.pdf

Photolangage-ITA.ppt

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