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	<title>disturbo ossessivo compulsivo Archivi - Psicologo e Psicoterapeuta</title>
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	<description>Articoli su Ansia e Attacchi di panico &#124; Fobie &#124; Problemi di coppia &#124; Comunicazione efficace e Persuasione &#124; Crescita personale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 31 Aug 2020 09:15:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cambi di umore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ernesta-zanotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Aug 2019 21:03:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre domande]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domanda: Dottoressa buongiorno, le scrivo perché credo di avere una relazione con una persona che ben rispecchia quello che lei definisce narcisista. Non solo,&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Domanda:</h4>
<p>Dottoressa buongiorno, le scrivo perché credo di avere una relazione con una persona che ben rispecchia quello che lei definisce narcisista. Non solo, è anche molto competitivo negli affetti e mi ha completamente inglobato nelle sue tecniche di discussione.</p>
<p>Se qualcosa non gli garba non lo dice ma si mette in un mutismo tattico, cambia umore e se provo a chiedergli che c&#8217;è non fa altro che innervosirsi ancora di più io continuo a chiedere perché mi accorgo chiaramente che qualcosa gli ha dato fastidio (spesso bazzecole) però lui continua con mutismo e a dire &#8220;niente&#8221; perché vede che io mi agito e allora aspetta che scoppio io per poi dirmi che sono io la matta che vedo male e che poi porto nervosismo con il mio atteggiamento.</p>
<p>Inoltre se provo a dirgli che se qualcosa gli dà fastidio deve dirmelo tranquillamente e cerchiamo un compromesso lui se una cosa non va come dice lui diventa duro e anche violento nei modi di discutere mi attacca mi addossa tutta la responsabilità a me se abbiamo delle cose organizzate anche belle per noi dice che rovino tutto che creo sempre tutto io mentre non si rende conto che il suo mettersi muto è un continuare a discutere perché se davvero non è successo nulla la cosa passerebbe e si tornerebbe a parlare normale.</p>
<p>Invece poi lui diventa un&#8217;altra persona quando sta bene è istrionico gioviale di buona compagnia ma se poco poco qualcosa va storto ecco il cambio di umore repentino. Poi soprattutto lo fa arrabbiare non essere al centro di tutto,  o se mi vede felice spesso tende a farmi sentire in colpa dicendo che io non mi interesso a lui che non si fida di me perchè io non faccio nulla per lui. anche se mi vede fare le foto da sola con il bimbo lui è come se ne fosse geloso di non essere quello più considerato.</p>
<p>E&#8217; competitivo negli affetti gli urta qualsiasi affetto io considero. In più è geloso del mio passato in maniera asfissiante è capace di litigare con me anche solo se vede passare il mo ex di cui io proprio non mi interesso più dato che comunque lui mi ha conosciuta che ero single già da diversi anni.</p>
<p>Non capisce mai il mio punto di vista ma se ragiono diverso da lui mi aggredisce perché dice che la penso sempre in modo opposto. prende tutto sul personale e si arrabbia per nulla. Ma io quello che più non capisco è il suo portare rancore, è capace che per una stupidaggine passa giorni ad essere risentito con me.</p>
<p>Mi rinfaccia di essere nervosa e di litigare animatamente, mentre lui crede di essere immune da ogni responsabilità, ma si tira sempre fuori dalla catena causale degli eventi , per lui è sempre colpa dell&#8217;altro. Lui non ha colpe,. lui non provoca, lui non dice, lui non fa&#8230;e crede che il suo mettersi zitto sia salutare perché almeno non da a vedere&#8230;ma non è cosi sia perché si vede dalla sua faccia, sia perché tutti si accorgono del suo cambio di umore e dell ansia che mi genera, sia perché lui sta zitto ma in realtà dentro tiene il mondo di rancore che se io chiedo di parlare poi mi vomita tutto addosso.</p>
<p>Non so se ha capito che io ho figlio con lui di soli 20 mesi. A volte provo a fare io il primo passo, però mi logora. Perché per lui sono sempre io la causa di tutto e quella sbagliata. Vuole solo dimostrazioni da me, solo complimenti, solo essere lui al centro di tutto. A volte mi sembra quasi sia invidioso di ogni mio successo o di qualsiasi cosa mia che non sia legata a lui.</p>
<p>Ci sono giorni che vorrei scappare, altri che vorrei provare a farglielo capire.</p>
<p>Ma è pieno di se e manipola ogni cosa perché poi vede che io comunque ci sono sempre.</p>
<p>Scusi il mio sfogo&#8230; chissà se potrà consigliarmi qualcosa. Più che altro perché mi rendo conto che io ormai vivo pensando a come evitare di farlo arrabbiare, di come evitare il campo minato.</p>
<p>la leggo sempre</p>
<p>D.</p>
<h4>Risposta:</h4>
<p>Cara D.</p>
<p>Lei ha chiara la situazione, ha chiara la sua sofferenza e la disfunzionalità di questa relazione . Provi a parlare al suo compagno con ancora più serietà ma se lui non si metterà in gioco allora la palla passerà a lei: Lei è libera di scegliere</p>
<p>Lotti pure ma ad un certo punto deve accettare l altro&#8230;se l’altro non cambia a cambiare dobbiamo essere noi &#8230;e cambiare può significare non accettare più di soffrire, <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/10-modi-per-prendersi-cura-del-proprio-io-interiore/">amarsi per davvero</a> e scegliere davvero il bene e la sanità per sé.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cordialmente</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dr.ssa Zanotti</span></p>
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		<title>Frustrazione di non contare nulla</title>
		<link>https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/frustrazione-di-non-contare-nulla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ernesta-zanotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Aug 2019 20:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre domande]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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		<category><![CDATA[relazioni sentimentali]]></category>
		<category><![CDATA[terapia di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domanda: Perché alcune persone hanno seguito e carisma e le altre nonostante i salti mortali rimangono nell&#8217;indifferenza e anche nell&#8217;odio? Ho 58 anni è&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Domanda:</h4>
<p>Perché alcune persone hanno seguito e carisma e le altre nonostante i salti mortali rimangono nell&#8217;indifferenza e anche nell&#8217;odio?</p>
<p>Ho 58 anni è tutta la vita che ricerco l&#8217;affetto. do tantissimo di me perché la mia regola è dare x prima poi semmai chiedere eppure sono odiata ed emarginata. Sono una coordinatrice ma spesso il feedback è negativo vengo prevaricata provocata e sto davvero molto male.</p>
<p>Sono insicura e questo passa x mancanza di personalità.</p>
<p>Che fare?</p>
<p>Grazie</p>
<p>D.</p>
<h4>Risposta:</h4>
<p>Le consiglio di ricercare nei suoi pensieri la risposta; cosa le passa per la mente prima di avvicinarsi a qualcuno? Esprime liberamente le sue idee, opinioni, dissensi?</p>
<p>Forse è troppo accondiscendente o troppo protesa verso l’altro come una bimba <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/10-modi-per-prendersi-cura-del-proprio-io-interiore/">in cerca di approvazione</a>? Come accetta il conflitto?</p>
<p>È insicura di cosa? Di sé? Se la personalità non è centrata, stabile e ben presente allora è una personalità fragile che rischia di essere sottomessa da chi magari ha poca sensibilità.</p>
<p>Cosa fare? Essere consapevoli e sicuri di se (sicuri non significa inflessibili o rigidi ma aperti alla discussione nel totale rispetto di sé, delle proprie idee oltre che dell’altro)</p>
<p>Forse da troppo le persone potrebbero inconsciamente percepirla come “sottomessa” e quindi utile “solo” per accontentarli; oppure è troppo &#8220;precisa&#8221;, vuole mostrarsi &#8220;perfetta&#8221;? ..insomma la causa è troppo soggettiva per definirla a priori cosi come la soluzione</p>
<p>Se si sente pronta si possono fare due parole o può cercare una psicoterapeuta vicino a casa sua per arrivare a quella chiarezza del sé e vedere così la risoluzione.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cordialmente</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dr.ssa Zanotti</span></p>
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		<title>Mio marito ha molte fissazioni</title>
		<link>https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/mio-marito-ha-molte-fissazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ernesta-zanotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 18:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre domande]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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		<category><![CDATA[relazioni sentimentali]]></category>
		<category><![CDATA[terapia di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domanda: Buongiorno Dottoressa io ho 32 anni e da 2 anni sto con un uomo di 43 anni con problemi che non vuole ammettere:&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Domanda:</h4>
<p>Buongiorno Dottoressa io ho 32 anni e da 2 anni sto con un uomo di 43 anni con problemi che non vuole ammettere:</p>
<p>fisse per la casa ad esempio nn si può entrare con le scarpe, camminare scalzi sul tappeto, togliere i cuscini dal divano quando ci si sdraia, pulire in continuazione..</p>
<p>da maggio 2016 cerchiamo un figlio e non arriva&#8230; marzo 2018 inzio a fare tutti gli esami le discussioni per la casa iniziano ad aumentare per le sue fisse e a ottobre scorso rimango incinta&#8230;lui nn lo vuole!</p>
<p>ho bisogno di sapere se una terapia di coppia lo può aiutare soprattutto per le sue fisse..?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Risposta:</h4>
<p>Gentile Signora</p>
<p>la terapia di coppia serve a comprendere cosa porta i due individui ad essere distanti e quindi a vedere se è possibile una riconciliazione piuttosto che una pacifica separazione.</p>
<p>Se il suo compagno ha un disturbo ossessivo la terapia di coppia può aiutarlo semplicemente a diventarne consapevole, ma solo lui in seguito potrà decidere se affrontare il problema oppure no (individualmente).</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cordialmente</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dr.ssa Zanotti</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Devo continuamente controllare se ho perso o dimenticato qualcosa</title>
		<link>https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/devo-continuamente-controllare-se-ho-perso-o-dimenticato-qualcosa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ernesta-zanotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 16:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre domande]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo d'ansia generalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domanda: Gentile Dott.ssa Zanotti Ogni volta che mi allontano da un posto (bar, casa, ufficio, autobus, ovunque!) non riesco a non guardare indietro per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/devo-continuamente-controllare-se-ho-perso-o-dimenticato-qualcosa/">Devo continuamente controllare se ho perso o dimenticato qualcosa</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Domanda:</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Gentile Dott.ssa Zanotti</span></p>
<p>Ogni volta che mi allontano da un posto (bar, casa, ufficio, autobus, ovunque!) non riesco a non guardare indietro per vedere se ho perso o dimenticato qualcosa.</p>
<p>La cosa che mi preoccupa e che ora anche se mi sono accorto di questo comportamento non riesco a non farlo ugualmente!</p>
<p>grazie per la risposta</p>
<h4></h4>
<h4>Risposta:</h4>
<p>Il comportamento che descrive è tipico del disturbo ossessivo-compulsivo (OCD).</p>
<p>La causa di questo disturbo è da ricercare nel fatto che per alcune persone la sensazione che qualcosa stia andando storto o la sensazione di presenza di un pericolo imminente sono attivate molto facilmente e troppo di frequente.</p>
<p>Purtroppo può accadere che con il passare del tempo questa sensazione tenda a farsi più insistente.</p>
<p>Le consiglio di consultare uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale, che la aiuterà a superare il desiderio di agire nella maniera meccanica che ha descritto e la aiuterà a capire le cause che hanno scatenato in lei questo disturbo.</p>
<p>Cordialmente</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dr.ssa Zanotti</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Voglio avere sempre tutto sotto controllo e come dico io</title>
		<link>https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/voglio-avere-sempre-tutto-sotto-controllo-e-come-dico-io/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ernesta-zanotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 15:32:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le vostre domande]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo d'ansia generalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[perfezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domanda: Dott.ssa, la contatto perché vorrei capire se ho bisogno di iniziare un percorso di psicoterapia o semplicemnete ddi una frase di conforto. Sono&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Domanda:</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Dott.ssa, la contatto perché vorrei capire se ho bisogno di iniziare un percorso di psicoterapia o semplicemnete ddi una frase di conforto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono sposata da circa 10 anni e ho una figlia di 5 anni e mezzo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ultimamente sarà per la stanchezza dovuta alla crescita di un figlio, dal fatto che la bambina dorme poco, si ammala spesso, sono sempre arrabbiata e faccio fatica ad essere serena. Tendo a voler avere sempre tutto sotto controllo e come dico io&#8230; casa a posto (e se non è a posto e pulita come dico io la vivo con un senso di ansia&#8230;), tutto deve andare come ho previsto io e se una cosa va diversa ovviamente vado nel panico. Basta anche solo che la bimba si svegli prima del previsto che il mio umore cambia radicalmente e rovina il clima famigliare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi rendo conto che dal mio umore dipende tutta la famiglia, marito compreso. E ho paura che mia figlia possa risentirne e che alcune sue ansie siano dovute al mio comportamento con lei. Il rapporto con mio marito ultimamente è un po&#8217; distante anche se lui fa di tutto per starmi vicino ma a volte io sfogo la mia rabbia con lui e mi rivolgo a lui in maniera poco gentile o sempre sulla difensiva&#8230;. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">mi scusi se scrivo in maniera confusa ma forse io per prima non capisco bene quale sia il problema&#8230;. la ringrazio per la sua eventuale risposta. Grazie </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Risposta:</h4>
<p>Gentile signora</p>
<p>da quello che scrive è chiaro che lei si trova in un momento di grande stanchezza e vulnerabilità. Anche suo marito non è descritto come un supporto o un collaboratore ma piuttosto è percepito come un ulteriore impegno.</p>
<p>Se si arrabbia con lui credo che dietro le sue ansie ci sia un bisogno di controllo che può essere derivato dalla ricerca del perfezionismo o da un disturbo ossessivo nel tentativo di essere sempre una brava e giusta moglie e madre.</p>
<p>Oppure una semplice disperata richiesta di aiuto che però non viene percepita come tale perché espressa in modo distruttivo.<br />
Le consiglio vivamente di iniziare un percorso che possa darle consapevolezza di ciò che può causare la sua sofferenza, solo attraverso questa consapevolezza potrà ritornare ad essere serena.</p>
<p>Cordialmente</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dr.ssa Zanotti</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/voglio-avere-sempre-tutto-sotto-controllo-e-come-dico-io/">Voglio avere sempre tutto sotto controllo e come dico io</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
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		<title>Attacchi di panico e sensazione di nodo in gola e soffocamento</title>
		<link>https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sensazione-di-nodo-in-gola-e-soffocamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ernesta-zanotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 14:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia e Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo d'ansia generalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[Globus pharyngis]]></category>
		<category><![CDATA[nodo in gola]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ansia può causare una sensazione di costrizione alla gola che le persone spesso descrivono come groppo in gola. Il termine medico per definire l&#8217;ansia&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sensazione-di-nodo-in-gola-e-soffocamento/">Attacchi di panico e sensazione di nodo in gola e soffocamento</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ansia può causare una sensazione di costrizione alla gola che le persone spesso descrivono come groppo in gola. Il termine medico per definire l&#8217;ansia somatizzata alla gola è <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Globus_pharyngis">Globus pharyngis</a> (bolo faringeo). Questa sensazione è il risultato della tensione muscolare nell&#8217;area della gola. Anche se è sgradevole – e a volte traumatizzante, questa sensazione non è pericolosa.</p>
<h2>Se l&#8217;ansia arriva durante i pasti</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-634 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/panico-e-difficolta-a-deglutire-293x300.png" alt="panico e difficolta a deglutire" width="293" height="300" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/panico-e-difficolta-a-deglutire-293x300.png 293w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/panico-e-difficolta-a-deglutire.png 702w" sizes="(max-width: 293px) 100vw, 293px" />Per le persone che lo vivono in associazione al mangiare, trovo che sia il pensiero di forzare la deglutizione che li rende ansiosi. Se ti senti molto a disagio mentre mangi, l&#8217;approccio migliore è quello di semplicemente masticare il cibo e non fare alcun tentativo di deglutire. Continua a masticare e basta. Scoprirai che non puoi fermare il processo di deglutizione – è un riflesso naturale. Sentendo che non forzi la deglutizione, non c&#8217;è più pressione. La deglutizione accade come un riflesso naturale se solo continui a masticare.</p>
<p>Puoi divertirti a sperimentare con questa cosa. Prova a mangiare qualsiasi cosa e obbliga te stesso a non deglutire. È quasi impossibile. Questo è un ottimo approccio per le persone che hanno paura di deglutire, perché non devono essere sotto pressione per farlo. Quando togli di mezzo la pressione, il problema si risolve da solo.</p>
<h2>Se è per via delle emozioni</h2>
<p>Credo che molte persone vivono il groppo in gola a causa dell&#8217;accumulo di emozione.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-636 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/difficolta-a-deglutire-per-tristezza-300x198.jpg" alt="difficolta a deglutire per tristezza" width="300" height="198" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/difficolta-a-deglutire-per-tristezza-300x198.jpg 300w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/difficolta-a-deglutire-per-tristezza-768x508.jpg 768w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/difficolta-a-deglutire-per-tristezza.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Durante gli avvenimenti emozionanti, come i matrimoni e i funerali, è comune percepire questa sensazione. E ciò che è ancora più interessante è che quando le persone si esprimono (ad esempio piangendo, ridendo, parlando), il gonfiore dell&#8217;emozione scompare e la sensazione svanisce.</p>
<p>Quindi se senti questa sensazione regolarmente, ti suggerisco di cominciare a cantare o mormorare/canticchiare. Cantare o canticchiare tra te e te per diversi minuti in modo regolare rilascia la tensione muscolare nell&#8217;area della gola.</p>
<p>Perché questo sia efficace al massimo, concentrati sul cantare, non sul valutare se la sensazione se ne sia andata o meno. Come molte altre sensazioni di ansia, meno te ne preoccupi, più velocemente si risolverà.</p>
<h2>Se temi per la tua salute</h2>
<p>Alcune persone potrebbero associare la sensazione di &#8220;nodo alla gola&#8221; con una malattia. Nella pratica, le vere escrescenze della gola, come il cancro, non sono sempre avvertite. (Questo è il motivo per il quale un tumore può crescere tanto prima di essere scoperto).</p>
<p>Ciò nonostante, se sei preoccupato per la tua gola – o altre parti del tuo corpo – prenota sempre un esame medito completo. Questo è il modo più veloce di mettere a tacere i pensieri ansiosi &#8220;<a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/un-errore-trasforma-ansia-in-attacco-di-panico/">E se..?</a>&#8220;.</p>
<p>Se vuoi un aiuto addizionale per velocizzare i tuoi progressi, puoi leggere <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/come-velocizzare-la-guarigione-dallansia-e-dagli-attacchi-di-panico/">Come velocizzare la guarigione dall&#8217;ansia e dagli attacchi di panico</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sensazione-di-nodo-in-gola-e-soffocamento/">Attacchi di panico e sensazione di nodo in gola e soffocamento</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
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		<title>Attacchi di panico e sensazione di mancamento e svenimento</title>
		<link>https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sensazione-di-mancamento-e-svenimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ernesta-zanotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 07:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia e Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo d'ansia generalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>
		<category><![CDATA[sentirsi mancare]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[svenimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si vive un alto livello di ansia o di panico, è molto comune sentirsi colti da vertigini o da giramenti di testa. Questa&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sensazione-di-mancamento-e-svenimento/">Attacchi di panico e sensazione di mancamento e svenimento</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-606 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/attacchi-di-panico-e-svenimenti-300x174.png" alt="attacchi di panico e svenimenti" width="300" height="174" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/attacchi-di-panico-e-svenimenti-300x174.png 300w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/attacchi-di-panico-e-svenimenti-768x445.png 768w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/attacchi-di-panico-e-svenimenti.png 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Quando si vive un alto livello di ansia o di panico, è molto comune sentirsi colti da vertigini o da giramenti di testa. Questa sensazione è allarmante, perchè ti fa sentire molto vulnerabile.</p>
<p>Se sei da solo, potresti avere paura di rimanere incosciente senza nessuno che si prenda cura di te.</p>
<p>Se la sensazione si presenta in pubblico, può indurti a provare un senso di vulnerabilità in mezzo a degli sconosciuti.</p>
<h2>Ti senti svenire</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-608 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/attacchi-di-panico-e-iperventilazione-201x300.png" alt="attacchi di panico e iperventilazione" width="201" height="300" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/attacchi-di-panico-e-iperventilazione-201x300.png 201w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/attacchi-di-panico-e-iperventilazione.png 482w" sizes="auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px" />Questo stordimento provato spesso durante un episodio di ansia è causato dalla respirazione accelerata. Le persone tendono a respirare troppo velocemente (iperventilare) quando sono ansiose, il che può portare a vertigini o giramenti di testa. Le vertigini possono anche essere scatenate dalla sollecitazione a fornire prestazioni in certe situazioni.</p>
<p>Per esempio potresti pensare:</p>
<blockquote><p>Non so perchè, ma ogni volta che il mio capo mi fa una domanda, mi blocco e comincio a sentirmi in preda alle vertigini.</p></blockquote>
<p>Certe situazioni possono anche attivare ricordi ansiosi, come questa:</p>
<blockquote><p>Ho sofferto di vertigini l&#8217;ultima volta che sono stato in ascensore; ora ogni volta che ci entro, comincio a sentirmi un pò frastornato.</p></blockquote>
<p>È estremamente inconsueto svenire quando ci si sente ansiosi o minacciati, perchè lo svenimento è il risultato della pressione sanguigna bassa. Quando sveniamo, il corpo cade a terra. Questo permette al sangue di essere trasportato facilmente al cervello, un preciso meccanismo di sicurezza.</p>
<h2>Non sei in pericolo</h2>
<p>Quando ti senti ansioso, la tua pressione <strong>aumenta</strong>, e non scende. Di conseguenza, svenire è improbabile perchè il tuo cervello ha un&#8217;abbondante disponibilità di ossigeno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-609 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/rapina-e-battito-accelerato-240x300.png" alt="rapina e battito accelerato" width="240" height="300" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/rapina-e-battito-accelerato-240x300.png 240w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/03/rapina-e-battito-accelerato.png 576w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" />Pensa a delle situazioni in cui le persone affrontano minacce immediate, come una rapina o una catastrofe importante. La gente in quei casi non sviene ad ogni angolo. Rispondono sempre con un senso accresciuto di lucidità perchè i loro corpi sono stati preparati ad entrare in azione dall&#8217;adrenalina rilasciata nel loro organismo. I loro cuori battono più velocemente, la loro respirazione si velocizza, e il loro sangue circola rapidamente. <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/i-sintomi-dei-tuoi-attacchi-di-panico-sono-simili-a-quelli-di-molte-altre-persone-probabilmente-si/">Questa reazione preistorica alle minacce</a> è con noi dagli albori dell&#8217;umanità. Se un uomo delle caverne fosse svenuto ad ogni avvistamento di un predatore, l&#8217;umanità avrebbe avuto una storia molto breve!</p>
<p>Molto semplicemente, lo svenimento in caso di ansia è altamente improbabile in ragione della quantità di sangue che viene fatta circolare. Il tuo cuore generalmente batte forte, quindi non c&#8217;è da preoccuparsi che il cervello rimanga a corto di energia.</p>
<h2>Se hai avuto svenimenti in passato</h2>
<p>Spesso quello che accade è che la gente che è già svenuta in precedenza tenda ad essere particolarmente spaventata da un momento di vergini perchè sentono che se è già capitato una volta, è probabile che accada di nuovo.</p>
<p>Se sei già svenuto in passato e temi che possa succedere di nuovo, prova a ricordare che in circostanze ti trovavi: eri stanco? C&#8217;era molto caldo? Avevi mangiato correttamente quel giorno?</p>
<p>Lo svenimento può essere il risultato di molti fattori diversi. Generalmente, ha poco a che fare con l&#8217;ansia ed è più frequentemente associato con i livelli di energia, la dieta e le temperature.</p>
<h2>Cosa fare</h2>
<p>Se combatti con la paura di svenire di continuo, devi imparare a toglierle il privilegio di controllarti:</p>
<p>La prossima volta che senti le vertigini o ti gira la testa e <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/un-errore-trasforma-ansia-in-attacco-di-panico/">i pensieri &#8220;E se..</a>&#8221; circa lo svenimento appaiono nella tua mente, allontanali con un efficace &#8220;E allora?&#8221; o &#8220;Chi se ne frega!&#8221;</p>
<blockquote><p>Se svengo, svengo e non c&#8217;è nulla che possa fare a riguardo. Pazienza! In un minuto riprenderò conoscenza.</p></blockquote>
<ul>
<li>Se ti senti molto stordito, è importante che tu trovi un posto dove sederti e possa riprenderti, e se stai guidando accosta sempre in sicurezza.</li>
<li>A quel punto dai il permesso totale al tuo corpo di essere preso dalle vertigini. Se la tua testa vuole girare, lascia che faccia. Se vedi le stelle, va bene così.</li>
<li>Se la paura di svenire continua e senti che è come spingerti in uno stato di panico, corri verso questa sensazione. <strong>Pretendi di svenire!</strong></li>
<li>Di alla tua ansia: &#8220;Se devi farmi svenire, allora fallo adesso. Ma se no, mi spiace ma devo andare e continuare con la mia giornata!&#8221;</li>
<li>Nessuno può svenire a richiesta. Non sverrai solo perchè l&#8217;hai preteso. Quello che scoprirai è che questa paura evapora velocemente quando metti in luce il suo bluff.</li>
</ul>
<p>A quel punto puoi cominciare delicatamente a impegnarti con qualcosa che attirerà il tuo interesse per periodi sempre più lunghi di tempo. Mentre l&#8217;ansia diminuisce, mantieni la concentrazione su di una attività che ti tratterrà dal preoccuparti costantemente circa il ritorno delle sensazioni di vertigini.</p>
<p>Se i pensieri &#8220;E se..&#8221; continuano a comparire nella tua mente, ripeti i passaggi sopra riportati.</p>
<p>Come con tutte le sensazioni (incluse le vertigini), prova a non lasciare la situazione in cui ti trovi, altrimenti potresti cominciare a evitare ogni volta quella situazione.</p>
<p>Resta dove sei e procedi con la tua giornata finchè non l&#8217;ansia non diminuisce.</p>
<p>Se vuoi un aiuto addizionale per velocizzare i tuoi progressi, puoi leggere <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/come-velocizzare-la-guarigione-dallansia-e-dagli-attacchi-di-panico/">Come velocizzare la guarigione dall&#8217;ansia e dagli attacchi di panico</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sensazione-di-mancamento-e-svenimento/">Attacchi di panico e sensazione di mancamento e svenimento</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Attacchi di panico e sintomi quali difficoltà a respirare e sensazione di soffocamento</title>
		<link>https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sintomi-quali-difficolta-a-respirare-e-sensazione-di-soffocamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ernesta-zanotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2017 10:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia e Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[affanno]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo d'ansia generalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>
		<category><![CDATA[senso di soffocamento]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per le persone che soffrono di ansia e attacchi di panico è frequente citare paure riguardanti la loro respirazione. Qualcuno ha descritto questo respiro&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sintomi-quali-difficolta-a-respirare-e-sensazione-di-soffocamento/">Attacchi di panico e sintomi quali difficoltà a respirare e sensazione di soffocamento</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-592 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/peso-al-petto-e-panico-200x300.jpg" alt="peso al petto e panico" width="200" height="300" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/peso-al-petto-e-panico-200x300.jpg 200w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/peso-al-petto-e-panico.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Per le persone che soffrono di ansia e attacchi di panico è frequente citare paure riguardanti la loro respirazione. Qualcuno ha descritto questo respiro molto affannoso e superficiale &#8220;come se vivessi su un pianeta dove non ci fosse abbastanza ossigeno&#8221;.</p>
<p>Queste paure sono quasi sempre accompagnate da una sensazione simile ad una corda stretta attorno al petto. Alcune persone si preoccupano di non assumere abbastanza ossigeno o che potrebbero smettere di respirare del tutto, e questo li spinge a sentirsi obbligati ad avere il controllo cosciente del loro respiro.</p>
<h2>Respiro difficoltoso o superficiale</h2>
<p>La costrizione al petto o alla gola che genera il respiro difficoltoso o superficiale è molto comune. In realtà spesso è innescata dall&#8217;esofagite (infiammazione dell&#8217;esofago causata dal reflusso acido gastrico). Quando l&#8217;esofago si ustiona a causa del reflusso acido, queste terminazioni nervose ingannano il cervello e provocano la sensazione di mancanza di fiato, come se i polmoni non stessero fornendo abbastanza ossigeno.</p>
<p>Altre cause possono essere la tensione muscolare nell&#8217;area del petto, che crea la sensazione di una capacità respiratoria ridotta. Come sempre, dovresti sottoporti a una visita medica completa per determinare la causa del problema. Poi puoi applicare una terapia per il problema fisico (ad esempio l&#8217;esofagite) e allo stesso tempo usare il metodi della terapia-cognitivo comportamentale per ridurre l&#8217;ansia riguardo il non respirare abbastanza aria.</p>
<h2>I pensieri negativi &#8220;E se..&#8221;</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-594 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/ansia-e-panico-per-respirazione-irregolare-199x300.jpg" alt="ansia e panico per respirazione irregolare" width="199" height="300" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/ansia-e-panico-per-respirazione-irregolare-199x300.jpg 199w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/ansia-e-panico-per-respirazione-irregolare.jpg 477w" sizes="auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px" />La costrizione al petto o le paure di non respirare abbastanza aria evolvono velocemente in pensieri ansiosi &#8220;<a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/un-errore-trasforma-ansia-in-attacco-di-panico/">E se..</a>&#8221; riguardanti il soffocamento o lo svenimento per mancanza di ossigeno.</p>
<p>Ma credimi, potresti anche passare ogni minuto dei prossimi dieci anni preoccupandoti del fatto che smetterai di respirare – ma non succederà niente di tutto questo. (Sarebbe solo uno spreco del tuo tempo e delle tue energie!): Il tuo corpo sa esattamente ciò di cui ha bisogno, e anche se tu provassi con tutta la tua forza mentale ad alterare le funzioni vitali, il tuo corpo respirerebbe ancora.</p>
<p>Il centro di controllo del tuo respiro dispone di un meccanismo che alla fine ti obbligherà a respirare se non stai assumendo abbastanza ossigeno. Semplicemente non puoi scavalcarlo con la tua mente ansiosa. Tutto quello che la tua paura può fare è modificare la velocità del tuo respiro.</p>
<p>Molte persone vivono questa sensazione quotidianamente, ma non vanno in panico perché non hanno alti livelli di sensibilizzazione e ansia generale. Potresti notare tu stesso che certi giorni hai queste sensazioni ma non scatenano ansia o panico – e se ne vanno rapidamente, provando ancora una volta che il panico non nasce insieme ai sintomi, ma nella tua resistenza a queste sensazioni.</p>
<h2>Cosa fare</h2>
<p>Quando diventi eccessivamente cosciente del tuo respiro e sorgono pensieri &#8220;E se..&#8221; quali &#8220;E se smettessi di respirare o soffocassi?&#8221; allora disperdi questa paura rispondendo alla domanda con un potente &#8220;E allora?/ Chi se ne frega!&#8221;.</p>
<blockquote><p>E se soffocassi? =&gt; E allora? Almeno avrò una buona scusa per non presentarmi alla cena dai suoceri stasera.</p></blockquote>
<p>Ovviamente non lo pensi davvero; il punto è di essere scherzosi e superficiali con la minaccia così da sminuirla e prenderla in giro. Inventa risposte che siano adeguate al tuo senso dell&#8217;umorismo.</p>
<h2>Non sei in pericolo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-595 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/superare-il-panico-da-fiato-corto-200x300.jpg" alt=" superare il panico da fiato corto" width="200" height="300" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/superare-il-panico-da-fiato-corto-200x300.jpg 200w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/superare-il-panico-da-fiato-corto.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Ricorda, non smetterai di respirare solo perché sei preoccupato a riguardo. Di a te stesso che è tutto a posto se la tensione muscolare e il respiro corto sono presenti. Permetti loro di esserci. Non sei preoccupato; l&#8217;ansia può restare quanto vuole. Non è un problema perché non c&#8217;è nessuna minaccia alla tua sicurezza.</p>
<p>Di a quella parte del corpo:</p>
<blockquote><p>Va bene. Io accetto e permetto a questa sensazione sgradevole di gravitare attorno al mio petto. Può restare, io posso continuare con quello che stavo facendo.</p></blockquote>
<p>Se senti che il tuo respiro è troppo superficiale, lascia che sia superficiale. Se senti come se non riuscissi a prendere fiato, allora permetti anche quella sensazione.</p>
<p>Il tuo corpo si bilancia sempre mentre si impegna ad espellere l’anidride carbonica in eccesso.</p>
<p>Il punto da ricordare qui è che il tuo respirare è un processo inconscio, e che il tuo corpo si è sempre – e lo farà sempre &#8211;  preso cura di te, indipendentemente da quanto la tua mente ansiosa sarà turbata per questo.</p>
<p>Meglio riuscirari ad accettare la sensazione ansiosa e non risponderai con pensieri di paura, meglio sarà. Più ti metterai a tuo agio con la sensazione, più velocemente la lascerai andare.</p>
<h2>Se l&#8217;ansia riguardante il tuo respiro aumenta fino a diventare panico</h2>
<p>In questo caso <strong>puoi bloccare il panico andando volontariamente verso quella sensazione</strong>.</p>
<p>Se ti accorgi che non riesci a smettere di preoccuparti per la tua respirazione, corri verso la paura con più forza dicendo a te stesso che sei entusiasta e chiedendo al tuo petto di sentire una costrizione maggiore o alla tua respirazione di farsi ancora più superficiale. Puoi davvero spingerti dentro la paura espellendo tutta l&#8217;aria nei tuoi polmoni e trattenendo il fiato, solo per provare a te stesso che la tua respirazione si occuperà di sé stessa. Poi, una volta che comincerà a stabilizzarsi, torna a permettere la sensazione senza augurarti mentalmente che se ne vada o forzarla via.</p>
<p>Quando ti senti pronto, impegna la mente altrove con qualcosa che richieda veramente la tua attenzione in modo da tenere lontana la tua mente ansiosa e smettere di ossessionarti circa la tua respirazione.</p>
<p>Questa paura è un esempio perfetto di come la tua mente ansiosa possa essere di ostacolo ad un fluire naturale. Quando impari a fidarti di nuovo del fluire naturale del tuo corpo, smetti di interferire e di preoccuparti, e un ritmo naturale e confortevole torna nel tuo corpo. Ristabilire questa fiducia nel ritmo naturale del tuo corpo e nella sua abilità di gestire lo stress è fondamentale per guarire dall&#8217;ansia e dal panico.</p>
<p>Se vuoi un aiuto addizionale per velocizzare i tuoi progressi, puoi leggere <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/come-velocizzare-la-guarigione-dallansia-e-dagli-attacchi-di-panico/">Come velocizzare la guarigione dall&#8217;ansia e dagli attacchi di panico</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sintomi-quali-difficolta-a-respirare-e-sensazione-di-soffocamento/">Attacchi di panico e sintomi quali difficoltà a respirare e sensazione di soffocamento</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
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		<title>Attacchi di panico e sintomi quali palpitazioni e aritmia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ernesta-zanotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 19:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia e Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[aritmia]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo d'ansia generalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[palpitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[tachicardia]]></category>
		<category><![CDATA[tuffo al cuore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La maggior parte delle persone che hanno vissuto gli attacchi di panico prima o poi iniziano a preoccuparsi per il loro cuore. Ovviamente se&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sintomi-quali-palpitazioni-e-aritmia/">Attacchi di panico e sintomi quali palpitazioni e aritmia</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La maggior parte delle persone che hanno vissuto gli attacchi di panico prima o poi iniziano a preoccuparsi per il loro cuore.</p>
<p>Ovviamente se sei seriamente preoccupato di avere problemi di cuore, dovresti farti controllare per valutare se sei in salute, anche solo per &#8220;metterti il cuore in pace&#8221; e ridurre l&#8217;effetto controproducente generato dai <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/un-errore-trasforma-ansia-in-attacco-di-panico/">pensieri ansiosi &#8220;E se&#8221;</a>.</p>
<p>Quando poi ricevi la conferma che il tuo cuore gode di buona salute, fidati dei risultati e non metterli in dubbio. (Se proprio ritieni, chiedi un secondo consulto, ma dopo di quello – smetti di dubitare!).</p>
<p>I sintomi principali delle malattie del cuore sono la <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sintomi-quali-difficolta-a-respirare-e-sensazione-di-soffocamento/">mancanza di fiato</a> e i dolori al petto, così come palpitazioni occasionali e <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sensazione-di-mancamento-e-svenimento/">svenimenti</a>.</p>
<p>Questi sintomi sono di solito collegati alla quantità di sforzo fisico impiegato, ad esempio, più fai attività fisica e più i sintomi peggiorano.</p>
<h2>Palpitazioni</h2>
<p>Le palpitazioni sono brevi, inaspettati periodi nei quali il cuore comincia improvvisamente a battere forte.</p>
<p>Se sei in uno stato di <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/come-capire-se-sto-guarendo-dal-disturbo-di-attacchi-di-panico-quanto-tempo-ci-vuole/">sensibilizzazione rispetto ai segnali dell&#8217;ansia</a>, questo sintomo può farti agitare perchè temi un improvviso attacco di cuore. <strong>Più vai in panico, più il tuo cuore batte forte</strong>. Di conseguenza, è comprensibile che tu possa saltare alle conclusioni in questa situazione chiedendo assistenza medica.</p>
<p>Quello che devi ricordare è che le palpitazioni sono perfettamente naturali e che spesso possono essere causate dallo sfinimento o da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/bere-caffe-senza-rischiare-attacchi-di-ansia/">sostanze eccitanti come la caffeina</a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-578 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/il-cuore-e-molto-forte-e-resistente-300x225.jpg" alt="il cuore e molto forte e resistente" width="300" height="225" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/il-cuore-e-molto-forte-e-resistente-300x225.jpg 300w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/il-cuore-e-molto-forte-e-resistente-768x575.jpg 768w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/il-cuore-e-molto-forte-e-resistente.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il tuo cuore è un muscolo incredibilmente forte, e non si fermerà o scoppierà solo perchè sta battendo forte e velocemente. <strong>Un cuore sano può battere veloce tutto il giorno e non essere in nessun modo in pericolo</strong>.</p>
<h2>Tuffo al cuore / Salto dei battiti</h2>
<p>Il termine esatto per indicare questo tipo di aritmia è <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Extrasistole">extrasistole</a>.</p>
<p>Di solito è causata da un battito extra tra due battiti normali. A causa della pausa che segue il battito extra, si può avere l&#8217;impressione che il cuore abbia saltato un battito. E poichè la cavità inferiore si riempie con una quantità maggiore di sangue del solito durante la pausa, il battito regolare successivo può essere percepito un pò come una scarica.</p>
<p>Quando senti questa sensazione, spesso ti blocchi e aspetti nel terrore di capire se il tuo cuore ha problemi.</p>
<p>Questi battiti saltati in genere sono innocui. Può aiutare sederti quando senti questa sensazione, ma se vuoi continuare a muoverti, fallo. L&#8217;esercizio non farà peggiorare la situazione, e non convincerti che andare a casa a stenderti sia l&#8217;unico modo di aiutare la situazione.</p>
<p>Se ti chiudi in casa ogni volta che senti una sensazione inusuale, questo comportamento può rafforzare l&#8217;idea negativa che casa tua sia l&#8217;unico posto sicuro in cui stare.</p>
<p>Il tuo cuore non è un orologio atomico che deve sempre tenere il tempo perfettamente. Accelera; rallenta. Occasionalmente batte in modo irregolare. Di tanto in tanto, potresti notare un battito irregolare o due.</p>
<h2>Non c&#8217;è motivo per sentirsi turbati.</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-577 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/battito-irregolare-300x169.jpg" alt="battito irregolare" width="300" height="169" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/battito-irregolare-300x169.jpg 300w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/battito-irregolare-768x432.jpg 768w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/battito-irregolare.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il New England Journal of Medicine ha recentemente pubblicato <a href="http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJM198501243120401">uno studio del Dott. Harold Kennedy</a> che ha confermato che le persone sane con battiti irregolari frequenti non sembrano essere più predisposte a problemi cardiaci rispetto alla popolazione media.</p>
<p><strong>La maggioranza delle persone, anche le più sane, soffrono saltuariamente di palpitazioni, aritmie o batticuore.</strong></p>
<p>Cio nonostante, purtroppo, alcune persone si convincono del fatto di dover controllare ossessivamente il loro battito cardiaco per assicurarsi che il cuore stia battendo correttamente; e che se smettono di farlo potrebbero incorrere in seri problemi di salute.</p>
<p>Devi essere consapevole del fatto che <strong>indipendentemente da quanto ti ci preoccuperai</strong>, la tua mente cosciente non può né fermare né regolarizzare il tuo cuore.</p>
<p>Tutto quello che può fare è accelerarne il battito per un periodo di tempo attraverso la paura e l&#8217;ansia, o rallentarlo in modo marginale attraverso gli <a href="https://www.psicoterapista.it/psicologo-brescia-psicologa-corsi-autorilassamento-training-autogeno.html">esercizi di training autogeno e relax mentale</a>.</p>
<h2>Cosa fare</h2>
<p>Quando vivi una sensazione relativa al cuore, che sia il batticuore, le palpitazioni o la perdita di un battito, prima di tutto disperdi la paura generata dai pensieri &#8220;E se&#8221; (che <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/un-errore-trasforma-ansia-in-attacco-di-panico/">come ho scritto qui</a>, sono la prima cosa da imparare a gestire)</p>
<p>Per esempio, se dovessi pensare</p>
<blockquote><p>&#8220;E se il mio cuore non smettesse di battere così velocemente?&#8221;</p></blockquote>
<p>Disperdi questa ansia pensando anche</p>
<blockquote><p>&#8220;Che importa. So che il mio cuore è in buona salute e può gestire tutto questo alla grande.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ciò che è importante è ridimensionare la paura iniziale generata dal pensiero &#8220;E se&#8221;, lasciando al tuo cuore di battere a qualsiasi ritmo ritenga opportuno in quel momento:</p>
<ul>
<li>Non cercare di controllare il ritmo naturale del tuo corpo insistendo sempre su di un ritmo calmo e costante.</li>
<li>Più permetti al tuo corpo di muoversi nel modo che deciderà, più velocemente ritornerai in uno stato di riposo.</li>
<li>Più a tuo agio sarai con la varietà e il range dei tuoi battiti, meno probabile sarà che tu reagisca in maniera eccessiva con l&#8217;ansia quando accadrà.</li>
<li>Fidati del fatto che il tuo corpo è progettato per funzionare così, e che anche volendo non puoi riuscire a correggere ciò che ritieni degli errori che il tuo cuore sta facendo (in quanto non c&#8217;è nulla di anormale di cui aver paura).</li>
</ul>
<h2>Se l&#8217;ansia riguardante i tuoi battiti cardiaci aumenta fino a diventare panico</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-576 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/montagne-russe-201x300.jpg" alt="accettare l ansia come sulle montagne russe" width="201" height="300" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/montagne-russe-201x300.jpg 201w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/montagne-russe.jpg 482w" sizes="auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px" />In questo caso <strong>puoi bloccare il panico andando volontariamente verso quella sensazione</strong>, esaltandoti come se fossi sulle montagne russe,  chiedendoti di avere ancora più di quel sintomo. Può sembrare spaventoso ma funziona:</p>
<ul>
<li>Per esempio, se il tuo cuore sta battendo forte, cerca di forzarlo mentalmente a battere più forte. Se noti che ha saltato un battito, cerca di farlo accadere di nuovo. Dopo alcuni momenti, la tua paura della sensazione diminuirà, e tu potrai tornare a permettere alla sensazione di essere, senza desiderare che se ne vada o forzarla.</li>
<li>Una volta che hai disperso la paura e permesso alla sensazione di essere presente, la cosa successiva da fare è impegnarti in qualcosa che catturi la tua attenzione. Fai del tuo meglio per non tornare a concentrarti sul tuo cuore o sul controllare il tuo battito.</li>
</ul>
<p>Molto spesso, il tuo cuore vuole solo palpitare un pò, battere alcuni colpi più forti.</p>
<p>Perché lo fa? Il cuore è fatto così.</p>
<p>È la tua mente ansiosa che si turba e va in panico, facendo sì che l&#8217;adrenalina dia il via a un ciclo più lungo di battiti rapidi.</p>
<p>Quindi da adesso in avanti, arriva ad un compromesso verbale col tuo cuore dicendogli che smetterai di interferire e ossessionarti riguardo la sua salute:</p>
<ul>
<li>Ti fiderai del suo lavoro al 100%.</li>
<li>Lascia quindi al tuo cuore di esistere nella maniera in cui è progettato, e lascia che si comporti in qualunque modo desideri comportarsi.</li>
<li>Permettendo alle sensazioni di presentarsi e poi impegnando la tua mente altrove con una attività, puoi lasciar andare l&#8217;ansia che stavi trattenendo e riduci il monitoraggio costante delle pulsazioni.</li>
<li>Man mano che ti metti a tuo agio con la sensazione, scoprirai che rispondere all&#8217;iniziale pensiero &#8220;E se..?&#8221; con un &#8220;Chi se ne frega&#8221; potrebbe essere sufficiente ad impedire che l&#8217;ansia sfoci nel panico.</li>
</ul>
<p>Se vuoi un aiuto addizionale per velocizzare i tuoi progressi, puoi leggere <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/come-velocizzare-la-guarigione-dallansia-e-dagli-attacchi-di-panico/">Come velocizzare la guarigione dall&#8217;ansia e dagli attacchi di panico</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/attacchi-di-panico-e-sintomi-quali-palpitazioni-e-aritmia/">Attacchi di panico e sintomi quali palpitazioni e aritmia</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
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		<title>Come velocizzare la guarigione dall&#8217;ansia e dagli attacchi di panico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ernesta-zanotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 00:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia e Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo d'ansia generalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Posso affermare che ciò che non aiuta a velocizzare il processo di guarigione dall&#8217;ansia è identificarsi nell&#8217;etichetta che la descrive. Se l&#8217;obiettivo è quello di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/come-velocizzare-la-guarigione-dallansia-e-dagli-attacchi-di-panico/">Come velocizzare la guarigione dall&#8217;ansia e dagli attacchi di panico</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Posso affermare che ciò che <strong>non</strong> aiuta a velocizzare il processo di guarigione dall&#8217;ansia è identificarsi nell&#8217;etichetta che la descrive. Se l&#8217;obiettivo è quello di normalizzare l&#8217;ansia, dobbiamo demistificarla e non perderci nel gergo clinico del quale molti professionisti della salute sono così amanti.</p>
<p>Per esempio quando posso cerco di evitare l&#8217;utilizzo della parola &#8220;disturbo&#8221; quando si parla di problemi di ansia perché penso che incoraggi le persone a credere alle etichette, quando un insieme di sintomi potrebbe essere la prova di un&#8217;ampia varietà di situazioni da risolvere in modi diversi.</p>
<p>Poiché l&#8217;ansia è un problema temporaneo, evita di definire la tua vita e la tua persona con terminologie. Molto meglio evitare di &#8220;etichettarsi&#8221;:</p>
<blockquote><p><i>Ma il mio problema è molto complesso! Il dottore mi ha detto che ho un disturbo ossessivo compulsivo con disturbo d&#8217;ansia generalizzato e in aggiunta un pizzico di disturbo di panico..</i></p></blockquote>
<p class="western">Sì, potresti benissimo avere tutti i sintomi e i comportamenti che rientrano perfettamente nella definizione clinica di un disturbo d&#8217;ansia secondo il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manuale_diagnostico_e_statistico_dei_disturbi_mentali">DSM</a> (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali). Ma quando fai un passo indietro, <strong>vedrai che il nocciolo del problema è uno solo, ovvero l&#8217;ansia che si manifesta in vari modi</strong>. Tutti appartengono allo stesso insieme, e la guarigione avviene attraverso l&#8217;applicazione dell&#8217;approccio corretto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-535 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/panico-300x300.png" alt="panico" width="300" height="300" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/panico-300x300.png 300w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/panico-150x150.png 150w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/panico-160x160.png 160w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/panico-320x320.png 320w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/panico.png 720w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Posso comprendere perché molti membri della comunità medica attribuiscano così alla leggera queste etichette ai pazienti. È nella natura della scienza ridurre i sintomi e i comportamenti a categorie peculiari per meglio comprenderli.</p>
<h2>Non facciamoci etichettare così alla leggera</h2>
<p>Il problema è che un&#8217;etichettatura diagnostica così fredda ha un impatto sul modo in cui le persone percepiscono sé stesse. <strong>Le persone vulnerabili possono tornare a casa dall&#8217;appuntamento col dottore pensando che l&#8217;etichetta che è stata assegnata loro è ora ciò che essi sono</strong>. Quello che è peggio è che c’è una enorme quantità di soggettività quando alle persone viene fatta una diagnosi col DSM. Soprattutto relativamente all&#8217;ansia.</p>
<p>La psicoterapia cognitivo-comportamentale è tra le migliori nel dare supporto a tutte quelle persone che cercano una soluzione a <a href="https://www.psicoterapista.it/psicologo-brescia-psicologa-ansia-attacchi-di-panico.html">problemi d&#8217;ansia e attacchi di panico</a> senza l&#8217;utilizzo di farmaci, ma spesso tutto ciò che ricevono prima di decidersi a contattare uno psicologo psicoterapeuta è un’etichetta con una diagnosi <strong>e una prescrizione a lungo termine di un farmaco</strong>. Queste persone escono dall&#8217;ambulatorio del dottore sentendosi ancora più anormali di quando sono entrati da quella porta; questo scenario non è sicuramente di supporto nell&#8217;affrontare con successo i problemi d&#8217;ansia.</p>
<p>L’obiettivo della terapia cognitivo-comportamentale è quello di fare per te l&#8217;esatto contrario. È concepito in modo tale da insegnarti che anche se stai vivendo una di queste esperienze strane e dolorose, tu sei di fatto totalmente normale. <strong>Quando impari a normalizzare la tua esperienza di ansia, guarisci molto più velocemente</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-537 alignleft" src="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/elimina-gli-attacchi-di-panico-232x300.jpg" alt="elimina gli attacchi di panico" width="232" height="300" srcset="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/elimina-gli-attacchi-di-panico-232x300.jpg 232w, https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/wp-content/uploads/2017/02/elimina-gli-attacchi-di-panico.jpg 556w" sizes="auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px" />Tu non sei la tua ansia. Per quanto ti faccia sentire anormale, questa ansia non è il vero te. Non è quello che sei o che sei diventato. Una volta che i tuoi livelli di ansia si saranno abbassati attraverso l&#8217;utilizzo della terapia cognitivo-comportamentale, e che gli ormoni dello stress saranno riportati a livelli normali, <strong>comincerai a sentirti di nuovo molto di più come &#8220;il tuo vecchio te stesso&#8221;</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia/come-velocizzare-la-guarigione-dallansia-e-dagli-attacchi-di-panico/">Come velocizzare la guarigione dall&#8217;ansia e dagli attacchi di panico</a> proviene da <a href="https://www.psicoterapista.it/articoli-di-psicologia">Psicologo e Psicoterapeuta</a>.</p>
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